«Un'evoluzione coerente»: Massimo Torelli passa da Corrado Sindaco a Rimettiamo in Moto la Città

L’adesione sarà annunciata durante il prossimo consiglio comunale

mercoledì 8 luglio 2026 18.16
A cura di Anna Lops
È di ieri la notizia del passaggio del consigliere Massimo Torelli dalla lista "Corrado Sindaco" a quella di "Rimettiamo in moto la città": un'adesione che non influisce sugli equilibri della maggioranza, ma che segna comunque un primo movimento al suo interno.

Sui social, la notizia è stata data dal gruppo stesso di "Rimettiamo in moto la città": «Il Consigliere Comunale Massimo Torelli da oggi entra a far parte del gruppo consiliare di Rimettiamo in Moto la Città. Una scelta che rafforza il nostro impegno in Consiglio Comunale e conferma la volontà di continuare a lavorare con responsabilità per il bene di Corato.

Siamo certi che il suo contributo sarà prezioso per affrontare insieme le sfide che ci attendono. Benvenuto nella squadra».

Non sono mancate le critiche, da più parti, per quello che è stato letto come un'ennesima svolta poco rispettosa nei confronti degli elettori: da Vero Centro a Corrado Sindaco, fino all'approdo a Rimettiamo in moto la Città. Torelli ha replicato ripercorrendo punto per punto le tappe del proprio percorso politico, dal 2020 a oggi.

«Nello scenario politico locale, la chiarezza e il rispetto nei confronti degli elettori devono sempre venire prima di ogni cosa"», ha esordito Torelli, spiegando di aver voluto ripercorrere pubblicamente il proprio impegno «per riaffermare la totale linearità e coerenza delle scelte» che lo hanno guidato.

​«Il mio cammino è iniziato all'interno o dell'area civica di centro con il Movimento Schittulli, realtà poi confluita nella lista Sud al Centro. È con questa identità che, nelle amministrative del 2020, abbiamo sostenuto fermamente il candidato sindaco Vito Bovino all'interno di una coalizione di liste civiche centriste».

Mancato l'accesso al ballottaggio, la coalizione scelse «in modo corale e condiviso di convergere su Corrado De Benedittis poi eletto alla guida della città»: una convergenza che, ha precisato, non nacque «da calcoli estemporanei, ma da una precisa assunzione di responsabilità per il bene di Corato». Guardando all'ultima tornata elettorale, il consigliere ha definito il proprio sostegno a De Benedittis come «la naturale, fisiologica e convinta prosecuzione di quell'impegno nato nel 2020. Non un salto nel buio, dunque, ma la volontà di dare continuità a un progetto amministrativo già avviato». Una continuità che lo ha portato a candidarsi nella lista Corrado Sindaco, risultando eletto «grazie alla fiducia dei cittadini».

Una volta insediato in Consiglio, ha raccontato Torelli, è maturata in lui l'esigenza di «dare una prospettiva più solida, strutturata e futuribile» alla propria azione politica: le liste civiche del sindaco restano «per loro natura eccezionali strumenti di scopo, nati per la competizione elettorale, ma spesso privi di una proiezione e di una radice partitica a lungo termine». Da qui la decisione di aderire al progetto politico delle liste d'origine del Cap 70033, Demos e Rimettiamo in moto la Città, «scegliendo quest'ultima in quanto movimento civico» e lasciando la civica del sindaco «per confluire in una realtà radicata e organizzata».

Torelli ha chiuso la propria dichiarazione respingendo l'idea di una discontinuità politica: «Nessun cambio di rotta, quindi, ma un'evoluzione coerente: sono partito dal civismo, ho sostenuto convintamente la continuità di questa amministrazione e oggi scelgo di dare a questo sostegno una casa politica più definita e strutturata, per continuare a lavorare nell'esclusivo interesse di Corato e dei suoi cittadini».