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Vita di Città
Usi impropri dell'acqua potabile a Corato: «Servono controlli e sanzioni»
Agricoltori riempiono taniche alle fontane pubbliche per l'innaffiamento di giardini e prati, il lavaggio di cortili e piazzali e il riempimento di piscine e vasche
Corato - mercoledì 8 luglio 2026
12.16
Nonostante ci sia un decreto regionale che impone il risparmio idrico e la limitazione dell'utilizzo dell'acqua, soprattutto per uso irriguo, a Corato ci sono troppi furbetti dell'acqua. Soprattutto nelle prime ore del mattino, ma non solo. Infatti, capita troppo spesso di scorgere, presso le fontane pubbliche, agricoltori che riempiono grosse taniche d'acqua, soprattutto alle quattro fontanine di via Castel del Monte, di fronte all'ex discoteca Jubilè.
C'è addirittura chi allaccia il proprio trattore con botte alla rete dell'AQP, oppure utenti che collegano un tubo alla fontana portandolo direttamente all'interno dell'auto, riempiendo decine di taniche sistemate nel veicolo. Migliaia di litri d'acqua vengono così prelevati per essere portati in campagna, nonostante il cartello posizionato accanto alla fontana vieti di utilizzare l'acqua potabile erogata dal pubblico acquedotto per usi impropri, come l'innaffiamento di giardini e prati, il lavaggio di cortili e piazzali e il riempimento di piscine e vasche.
Una cattiva abitudine che pare essere ormai fuori controllo. Oltre allo spreco d'acqua e al danno per le casse comunali (l'acqua delle fontane è pubblica ed è pagata con soldi pubblici), il fatto è che le fontane subiscono anche danni a causa di questi usi impropri e richiedono interventi straordinari di manutenzione.
In teoria, ogni cittadino può utilizzare solo 25 litri d'acqua al giorno erogati dalla fontana pubblica, mentre per gli agricoltori esiste anche la rete ARIF che, con i suoi impianti, è concepita specificamente per l'uso irriguo nei campi. È arrivato il momento di effettuare controlli mirati da parte della Polizia Locale e di sanzionare i trasgressori.
C'è addirittura chi allaccia il proprio trattore con botte alla rete dell'AQP, oppure utenti che collegano un tubo alla fontana portandolo direttamente all'interno dell'auto, riempiendo decine di taniche sistemate nel veicolo. Migliaia di litri d'acqua vengono così prelevati per essere portati in campagna, nonostante il cartello posizionato accanto alla fontana vieti di utilizzare l'acqua potabile erogata dal pubblico acquedotto per usi impropri, come l'innaffiamento di giardini e prati, il lavaggio di cortili e piazzali e il riempimento di piscine e vasche.
Una cattiva abitudine che pare essere ormai fuori controllo. Oltre allo spreco d'acqua e al danno per le casse comunali (l'acqua delle fontane è pubblica ed è pagata con soldi pubblici), il fatto è che le fontane subiscono anche danni a causa di questi usi impropri e richiedono interventi straordinari di manutenzione.
In teoria, ogni cittadino può utilizzare solo 25 litri d'acqua al giorno erogati dalla fontana pubblica, mentre per gli agricoltori esiste anche la rete ARIF che, con i suoi impianti, è concepita specificamente per l'uso irriguo nei campi. È arrivato il momento di effettuare controlli mirati da parte della Polizia Locale e di sanzionare i trasgressori.


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