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Politica
Agricoltura e Made In Italy: il PD porta in consiglio comunale una mozione per il rilancio del comparto
Il documento impegna il Sindaco e la Giunta De Benedittis a 10 azioni concrete
Corato - martedì 22 settembre 2026
10.48 Comunicato Stampa
Il Partito Democratico di Corato, per mano del suo Capogruppo in Consiglio Comunale Gennaro Caldara, ha voluto porre con forza al centro del dibattito politico cittadino un tema fondamentale per la nostra città: l'agricoltura. Il comparto primario è da sempre uno dei pilastri dell'economia, dell'identità e del patrimonio paesaggistico di Corato.
Un patrimonio che oggi è in grave sofferenza. Per questo, su proposta di CIA Puglia ma in linea con molte altre associazioni di categoria e raccogliendo un sentire politico trasversale, abbiamo presentato una mozione consiliare dal titolo "Per il rilancio dell'agricoltura locale, la tutela del vero Made in Italy e la sostenibilità dei consumi", sottoscritta dalla maggiorparte dei Capigruppo consiliari di maggioranza e opposizione. Senza agricoltura italiana non può esistere vero Made in Italy.
«Ringrazio le forze politiche e i rispettivi gruppi consiliari che hanno voluto accogliere l'invito a presentare questa richiesta di attenzione» dichiara il segretario cittadino del PD, Giuseppe Quercia. Gli agricoltori sono sotto pressione: costi di produzione insostenibili, prezzi di vendita al di sotto dei costi, volatilità dei mercati, strapotere della grande distribuzione e di grandi gruppi industriali, rincari per i consumatori e scarsa trasparenza sulla provenienza dei prodotti.
A questo si aggiunge un fenomeno preoccupante: grandi gruppi finanziari che acquistano terre agricole creando una sorta di "nuova mezzadria", mettendo a rischio territorio e biodiversità. Il documento impegna il Sindaco e la Giunta De Benedittis a 10 azioni concrete:
Difendere chi lavora la terra significa difendere il lavoro, la salute, l'ambiente e l'economia reale della nostra città. È una battaglia di civiltà e di futuro. Ringraziamo tutte le forze politiche che hanno voluto sottoscrivere il documento, a dimostrazione che su questi temi Corato può e deve essere unita.
Un patrimonio che oggi è in grave sofferenza. Per questo, su proposta di CIA Puglia ma in linea con molte altre associazioni di categoria e raccogliendo un sentire politico trasversale, abbiamo presentato una mozione consiliare dal titolo "Per il rilancio dell'agricoltura locale, la tutela del vero Made in Italy e la sostenibilità dei consumi", sottoscritta dalla maggiorparte dei Capigruppo consiliari di maggioranza e opposizione. Senza agricoltura italiana non può esistere vero Made in Italy.
«Ringrazio le forze politiche e i rispettivi gruppi consiliari che hanno voluto accogliere l'invito a presentare questa richiesta di attenzione» dichiara il segretario cittadino del PD, Giuseppe Quercia. Gli agricoltori sono sotto pressione: costi di produzione insostenibili, prezzi di vendita al di sotto dei costi, volatilità dei mercati, strapotere della grande distribuzione e di grandi gruppi industriali, rincari per i consumatori e scarsa trasparenza sulla provenienza dei prodotti.
A questo si aggiunge un fenomeno preoccupante: grandi gruppi finanziari che acquistano terre agricole creando una sorta di "nuova mezzadria", mettendo a rischio territorio e biodiversità. Il documento impegna il Sindaco e la Giunta De Benedittis a 10 azioni concrete:
- Attivare tavoli territoriali per affrontare le crisi e rilanciare le filiere locali;
- Promuovere campagne di informazione sul valore dell'agricoltore come custode del territorio, dell'ambiente e del contrasto al dissesto idrogeologico;
- Favorire l'inserimento di prodotti locali e di stagione nelle mense scolastiche, nella ristorazione sanitaria e nei negozi della città, potenziando mercati contadini e fiere locali;
- Chiedere al Governo e alla Regione Puglia controlli rigorosi sul principio di reciprocità per i prodotti importati da Paesi terzi;
- Chiedere il riconoscimento dello stato di crisi per i settori del grano duro, dell'olio d'oliva e del vitivinicolo;
- Sostenere e valorizzare la candidatura della cucina italiana a patrimonio UNESCO dell'Umanità.
Difendere chi lavora la terra significa difendere il lavoro, la salute, l'ambiente e l'economia reale della nostra città. È una battaglia di civiltà e di futuro. Ringraziamo tutte le forze politiche che hanno voluto sottoscrivere il documento, a dimostrazione che su questi temi Corato può e deve essere unita.


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