
Attualità
Via Bagnatoio, residenti esasperati: quattro anni di attese e disagi, ora servono risposte concrete
Dopo l'ennesimo blocco al passaggio a livello, i cittadini chiedono un tavolo urgente con Ferrotramviaria, Regione Puglia e Comune di Corato. «Non vogliamo più promesse, ma tempi certi per l'avvio dei lavori»
Corato - venerdì 6 novembre 2026
9.31
La misura è colma. Dopo quasi quattro anni di disagi, attese interminabili e proteste, i residenti di via Bagnatoio tornano a far sentire la propria voce e chiedono un confronto immediato con le istituzioni e gli enti coinvolti nella vicenda del passaggio a livello che continua a creare pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana del quartiere.
L'ennesimo episodio che ha riacceso la protesta si è verificato nella mattinata del 5 novembre, quando intorno alle ore 5.00 numerosi cittadini sono rimasti bloccati per circa 45 minuti davanti alle sbarre del passaggio a livello. Un'attesa che ha provocato notevoli disagi a lavoratori, pendolari e residenti costretti a raggiungere il posto di lavoro o a rispettare altri impegni della giornata. Una situazione che, secondo i cittadini, non può più essere considerata tollerabile.
Nell'aprile del 2027 saranno trascorsi quattro anni dall'inaugurazione della stazione Corato Sud, un periodo durante il quale i residenti denunciano di aver dovuto convivere con continui problemi di viabilità, stress, incidenti e mobilitazioni pubbliche finalizzate a richiamare l'attenzione sulle difficoltà causate dall'attuale assetto ferroviario della zona.
«Dire che siamo stanchi e che abbiamo perso la pazienza è persino riduttivo», affermano i residenti, che chiedono con forza la convocazione di un tavolo di confronto al quale partecipino i vertici di Ferrotramviaria, la Regione Puglia, l'Amministrazione comunale e una rappresentanza degli abitanti di via Bagnatoio.
L'obiettivo è ottenere chiarimenti sullo stato dell'iter relativo ai lavori attesi da tempo e comprendere le ragioni del mancato avvio degli interventi, nonostante l'Amministrazione comunale abbia già approvato il progetto e trasmesso la documentazione agli enti competenti.
I cittadini sottolineano di non essere interessati a nuove rassicurazioni formali, ma di voler conoscere informazioni precise e verificabili. Chiedono risposte concrete, tempi certi e un cronoprogramma chiaro che consenta di capire quando potranno finalmente iniziare i lavori destinati a risolvere una criticità che pesa sulla qualità della vita dell'intero quartiere.
La richiesta, precisano, nasce nel pieno rispetto delle istituzioni e con spirito costruttivo. L'intenzione è quella di aprire un dialogo serio, pacifico e civile con tutti i soggetti coinvolti, affinché possano essere forniti chiarimenti ufficiali e assunti impegni concreti davanti alla cittadinanza.
Dopo anni di attese, la comunità di via Bagnatoio ritiene di aver dimostrato grande senso di responsabilità e pazienza. Una pazienza che oggi appare esaurita.
L'appello è chiaro: via Bagnatoio merita risposte. E i cittadini meritano rispetto.
L'ennesimo episodio che ha riacceso la protesta si è verificato nella mattinata del 5 novembre, quando intorno alle ore 5.00 numerosi cittadini sono rimasti bloccati per circa 45 minuti davanti alle sbarre del passaggio a livello. Un'attesa che ha provocato notevoli disagi a lavoratori, pendolari e residenti costretti a raggiungere il posto di lavoro o a rispettare altri impegni della giornata. Una situazione che, secondo i cittadini, non può più essere considerata tollerabile.
Nell'aprile del 2027 saranno trascorsi quattro anni dall'inaugurazione della stazione Corato Sud, un periodo durante il quale i residenti denunciano di aver dovuto convivere con continui problemi di viabilità, stress, incidenti e mobilitazioni pubbliche finalizzate a richiamare l'attenzione sulle difficoltà causate dall'attuale assetto ferroviario della zona.
«Dire che siamo stanchi e che abbiamo perso la pazienza è persino riduttivo», affermano i residenti, che chiedono con forza la convocazione di un tavolo di confronto al quale partecipino i vertici di Ferrotramviaria, la Regione Puglia, l'Amministrazione comunale e una rappresentanza degli abitanti di via Bagnatoio.
L'obiettivo è ottenere chiarimenti sullo stato dell'iter relativo ai lavori attesi da tempo e comprendere le ragioni del mancato avvio degli interventi, nonostante l'Amministrazione comunale abbia già approvato il progetto e trasmesso la documentazione agli enti competenti.
I cittadini sottolineano di non essere interessati a nuove rassicurazioni formali, ma di voler conoscere informazioni precise e verificabili. Chiedono risposte concrete, tempi certi e un cronoprogramma chiaro che consenta di capire quando potranno finalmente iniziare i lavori destinati a risolvere una criticità che pesa sulla qualità della vita dell'intero quartiere.
La richiesta, precisano, nasce nel pieno rispetto delle istituzioni e con spirito costruttivo. L'intenzione è quella di aprire un dialogo serio, pacifico e civile con tutti i soggetti coinvolti, affinché possano essere forniti chiarimenti ufficiali e assunti impegni concreti davanti alla cittadinanza.
Dopo anni di attese, la comunità di via Bagnatoio ritiene di aver dimostrato grande senso di responsabilità e pazienza. Una pazienza che oggi appare esaurita.
L'appello è chiaro: via Bagnatoio merita risposte. E i cittadini meritano rispetto.


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