j.jpg)
Eventi
Corato, Legambiente torna a parlare di pace e informazione con "Orizzonti d'Estate
Il seminario in Piazza Vittorio Emanuele apre la strada alla Marcia per la Pace Gravina-Altamura del 24 ottobre
Corato - venerdì 11 settembre 2026
13.29
Prosegue il percorso di approfondimento civico promosso dal Circolo Legambiente "A. Vassallo" di Corato con la rassegna "Orizzonti d'Estate". Ieri, 10 settembre, in Piazza Vittorio Emanuele si è tenuto il seminario "Il ruolo dei media e dei cittadini per una nuova cultura civica. Alta Murgia, Laboratorio di Transizione e Pace", un incontro che ha messo a confronto voci diverse del mondo accademico, ambientalista, giornalistico e pacifista.
Tra i relatori presenti, Laura Marchetti, docente di Pedagogia Interculturale e Antropologia all'Università Mediterranea di Reggio Calabria; Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia; Vito Micunco, portavoce del Comitato per la Pace della Provincia di Bari; Michela Di Trani, giornalista e presidente regionale dell'UCSI Puglia; Giovanni Capurso, del Centro Studi Pax Christi Nazionale; e Giuseppe Faretra, presidente del Circolo Legambiente "A. Vassallo" di Corato.
Il dibattito ha preso le mosse dal ruolo del giornalista, più volte definito nel corso della serata come un "artigiano di verità" chiamato ad avere cura dell'umano, e da quello dei media, riconosciuti come uno snodo fondamentale per l'informazione e, di conseguenza, per il cambiamento sociale. Da qui il confronto si è spostato sul tema della transizione ecologica e sociale, con il Parco Nazionale dell'Alta Murgia indicato come territorio simbolo, capace di raccontare le contraddizioni del presente e, al tempo stesso, di offrirsi come modello di rinascita possibile.L'incontro si inserisce in un percorso più ampio, avviato con i precedenti appuntamenti della rassegna, e si collega idealmente alla Marcia per la Pace Gravina-Altamura, in programma per il 24 ottobre. Un cammino che unisce territori, persone e visioni diverse, restituendo alla Murgia il suo ruolo storico di ponte tra natura, cultura e impegno civile.
La marcia viene promossa in un momento storico segnato da tensioni internazionali crescenti, tra la corsa al riarmo che coinvolge diversi Paesi e la drammatica situazione in Medio Oriente. In questo scenario, gli organizzatori rilanciano l'idea di un territorio, l'Alta Murgia, che possa farsi laboratorio concreto di pace, dialogo e transizione, partendo dal basso e dal coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e istituzioni locali.
L'appuntamento del 24 ottobre si preannuncia dunque come momento di sintesi di un percorso di riflessione che, tra seminari e iniziative pubbliche, punta a rafforzare una cultura civica fondata sulla cura del territorio, sulla qualità dell'informazione e sull'impegno per la pace.
Tra i relatori presenti, Laura Marchetti, docente di Pedagogia Interculturale e Antropologia all'Università Mediterranea di Reggio Calabria; Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia; Vito Micunco, portavoce del Comitato per la Pace della Provincia di Bari; Michela Di Trani, giornalista e presidente regionale dell'UCSI Puglia; Giovanni Capurso, del Centro Studi Pax Christi Nazionale; e Giuseppe Faretra, presidente del Circolo Legambiente "A. Vassallo" di Corato.
Il dibattito ha preso le mosse dal ruolo del giornalista, più volte definito nel corso della serata come un "artigiano di verità" chiamato ad avere cura dell'umano, e da quello dei media, riconosciuti come uno snodo fondamentale per l'informazione e, di conseguenza, per il cambiamento sociale. Da qui il confronto si è spostato sul tema della transizione ecologica e sociale, con il Parco Nazionale dell'Alta Murgia indicato come territorio simbolo, capace di raccontare le contraddizioni del presente e, al tempo stesso, di offrirsi come modello di rinascita possibile.L'incontro si inserisce in un percorso più ampio, avviato con i precedenti appuntamenti della rassegna, e si collega idealmente alla Marcia per la Pace Gravina-Altamura, in programma per il 24 ottobre. Un cammino che unisce territori, persone e visioni diverse, restituendo alla Murgia il suo ruolo storico di ponte tra natura, cultura e impegno civile.
La marcia viene promossa in un momento storico segnato da tensioni internazionali crescenti, tra la corsa al riarmo che coinvolge diversi Paesi e la drammatica situazione in Medio Oriente. In questo scenario, gli organizzatori rilanciano l'idea di un territorio, l'Alta Murgia, che possa farsi laboratorio concreto di pace, dialogo e transizione, partendo dal basso e dal coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e istituzioni locali.
L'appuntamento del 24 ottobre si preannuncia dunque come momento di sintesi di un percorso di riflessione che, tra seminari e iniziative pubbliche, punta a rafforzare una cultura civica fondata sulla cura del territorio, sulla qualità dell'informazione e sull'impegno per la pace.

j.jpg)
j.jpg)

j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
.jpg)

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Corato 


j.jpg)

j.jpg)

