
Vita di Città
TARI 2026, Zona Comune: «Il Comune poteva intervenire ma ha scelto di non farlo
L'opposizione chiede chiarezza sulla possibilità di introdurre misure di sostegno per le attività colpite dagli aumenti della tariffa rifiuti
Corato - venerdì 7 agosto 2026
11.44
La questione TARI torna al centro del dibattito politico a Corato. A intervenire è il movimento Zona Comune, che contesta la posizione dell'Amministrazione comunale sulla gestione degli aumenti previsti per il 2026 e sostiene che l'ente avesse margini di intervento per valutare misure straordinarie di sostegno alle categorie economiche maggiormente penalizzate.
«La verità è semplice e non può essere nascosta dietro il silenzio politico: sulla TARI il Comune di Corato non era affatto senza strumenti - afferma Zona Comune -. Gli strumenti c'erano, erano giuridicamente praticabili, eppure non si è voluto nemmeno portare fino in fondo un confronto pubblico e trasparente su come difendere il tessuto economico cittadino dall'aumento 2026».
Secondo il gruppo politico: «L'Amministrazione ha scelto l'inerzia. Ha lasciato che imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti subissero l'incremento del carico TARI senza assumersi fino in fondo la responsabilità di verificare se il Comune potesse intervenire con una misura straordinaria di sostegno, come invece la legge consente in presenza di copertura a carico della fiscalità generale.
Nel mirino finiscono le modalità con cui, secondo Zona Comune, sarebbe stata affrontata la questione: «Il Sindaco, la Giunta e gli Uffici avrebbero potuto predisporre una relazione tecnico-contabile, misurare l'impatto dell'aumento TARI sulle utenze non domestiche, individuare le categorie più colpite, verificare le coperture possibili e valutare un eventuale intervento una tantum - prosegue la nota -. In altre parole, avrebbero potuto governare il problema, non subirlo passivamente».
La critica politica riguarda soprattutto la mancata apertura di un percorso di approfondimento pubblico: «Un'Amministrazione che avesse realmente avuto a cuore la tenuta del commercio, delle professioni e della piccola impresa locale avrebbe almeno avviato un percorso amministrativo verificabile, trasparente e fondato su numeri, coperture e responsabilità di bilancio», afferma Zona Comune.
Il gruppo richiama anche il quadro normativo, sostenendo che non fosse corretto affermare l'impossibilità assoluta di intervenire: «La legge non impedisce al Comune di introdurre ulteriori riduzioni o misure di sostegno; impone semplicemente che queste siano realizzate correttamente e con una copertura propria dell'ente - si legge nella nota -. La giurisprudenza ha chiarito che eventuali agevolazioni atipiche non possono essere scaricate sulla tariffa, ma devono essere sostenute attraverso risorse comunali».
Zona Comune ribadisce infine la propria posizione: sostenere il sistema produttivo locale senza trasferire ulteriori costi sui cittadini: «Difendere le imprese locali non significa penalizzare le famiglie, ma evitare che il peso fiscale e tariffario diventi insostenibile per una parte essenziale della comunità economica coratina», conclude la nota. Il gruppo annuncia inoltre la possibile presentazione di una mozione consiliare: «Una proposta che indichi possibili strade tecniche per raggiungere l'obiettivo di una riduzione o agevolazione TARI, con copertura integrale a carico della fiscalità generale comunale».
«La verità è semplice e non può essere nascosta dietro il silenzio politico: sulla TARI il Comune di Corato non era affatto senza strumenti - afferma Zona Comune -. Gli strumenti c'erano, erano giuridicamente praticabili, eppure non si è voluto nemmeno portare fino in fondo un confronto pubblico e trasparente su come difendere il tessuto economico cittadino dall'aumento 2026».
Secondo il gruppo politico: «L'Amministrazione ha scelto l'inerzia. Ha lasciato che imprenditori, commercianti, artigiani e professionisti subissero l'incremento del carico TARI senza assumersi fino in fondo la responsabilità di verificare se il Comune potesse intervenire con una misura straordinaria di sostegno, come invece la legge consente in presenza di copertura a carico della fiscalità generale.
Nel mirino finiscono le modalità con cui, secondo Zona Comune, sarebbe stata affrontata la questione: «Il Sindaco, la Giunta e gli Uffici avrebbero potuto predisporre una relazione tecnico-contabile, misurare l'impatto dell'aumento TARI sulle utenze non domestiche, individuare le categorie più colpite, verificare le coperture possibili e valutare un eventuale intervento una tantum - prosegue la nota -. In altre parole, avrebbero potuto governare il problema, non subirlo passivamente».
La critica politica riguarda soprattutto la mancata apertura di un percorso di approfondimento pubblico: «Un'Amministrazione che avesse realmente avuto a cuore la tenuta del commercio, delle professioni e della piccola impresa locale avrebbe almeno avviato un percorso amministrativo verificabile, trasparente e fondato su numeri, coperture e responsabilità di bilancio», afferma Zona Comune.
Il gruppo richiama anche il quadro normativo, sostenendo che non fosse corretto affermare l'impossibilità assoluta di intervenire: «La legge non impedisce al Comune di introdurre ulteriori riduzioni o misure di sostegno; impone semplicemente che queste siano realizzate correttamente e con una copertura propria dell'ente - si legge nella nota -. La giurisprudenza ha chiarito che eventuali agevolazioni atipiche non possono essere scaricate sulla tariffa, ma devono essere sostenute attraverso risorse comunali».
Zona Comune ribadisce infine la propria posizione: sostenere il sistema produttivo locale senza trasferire ulteriori costi sui cittadini: «Difendere le imprese locali non significa penalizzare le famiglie, ma evitare che il peso fiscale e tariffario diventi insostenibile per una parte essenziale della comunità economica coratina», conclude la nota. Il gruppo annuncia inoltre la possibile presentazione di una mozione consiliare: «Una proposta che indichi possibili strade tecniche per raggiungere l'obiettivo di una riduzione o agevolazione TARI, con copertura integrale a carico della fiscalità generale comunale».

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