Seminario Federalista di Ventotene
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Attualità

Quattro giovani di Corato al Seminario Federalista di Ventotene: formazione e futuro dell’Europa

Le parole dei protagonisti

La sezione "Antonio Megalizzi" di Corato del Movimento Federalista Europeo ha partecipato con quattro giovani al Seminario Nazionale di Ventotene 2026 che si è tenuto dal 30 agosto al 4 settembre u.s. sul tema "Il federalismo in Europa e nel Mondo. Gli Stati Uniti d'Europa e un nuovo ordine mondiale".

La significativa iniziativa di formazione, giunta alla 45a edizione, è stata promossa dall'Istituto di Studi Federalisti "Altiero Spinelli", con il patrocinio della Provincia di Latina e dell'Associazione delle istituzioni di cultura italiane. Nell'incantevole isola dell'arcipelago pontino, dove la storia e l'archeologia incontrano la natura e il mare incontaminato, hanno trascorso giorni indimenticabili: Ettore Soldano, studente del liceo classico "Alfredo Oriani", Martina Esposito, studentessa dell'I.T.E.T. "Padre A. M. Tannoia", Sara Cerruti, studentessa dell'I.I.S.S.

"Federico II Stupor Mundi", e Antonio Nenna, studente del liceo delle Scienze Umane "Francesco De Sanctis" di Trani. La presenza al Seminario dei quattro studenti è stata resa possibile grazie alle borse di studio erogate, per il tramite della sezione del M.F.E. di Corato, dal Pastificio Attilio Mastromauro – Granoro S.r.l., dalla Fondazione Vincenzo Casillo, da Ferrotramviaria S.p.A. e da Olio Ribatti S.a.s. La formazione ha avuto una durata complessiva di sessanta ore e ha coinvolto trenta qualificati relatori e più di cento giovani motivati provenienti da diverse Regioni italiane.

Nel corso della settimana, sono stati trattati e discussi molti argomenti: Il Manifesto di Ventotene e il Movimento Federalista Europeo; cosa è l'Unione Europea; lo Stato federale; il bilancio europeo; verso un sistema di difesa europea; l'U.E. in un mondo nel caos; nuove tecnologie, rivoluzione industriale e impatto sociale; la campagna del M.F.E. e dell'Unione Europea dei Federalisti; il ruolo delle associazioni e degli enti territoriali per costruire il futuro dell'U.E.

Il Seminario è stato arricchito da serate culturali, dedicate alla presentazione di libri e alla proiezione di film su tematiche europee, organizzate con il Comune di Ventotene, in collaborazione con la libreria "Ultima Spiaggia". Momenti qualificanti del corso di studi federalista sono stati le visite, sia presso il "Memoriale del Confino" (una parete lunga quattordici metri che riporta i nomi di 2.300 persone che durante il 1 periodo fascista furono relegate sull'isola, perché giudicate pericolose), sia presso il cimitero di Ventotene per rendere omaggio alle tombe dei grandi antifascisti Altiero Spinelli e Luciano Bolis.

Il Seminario si è concluso nel migliore dei modi: con la consegna degli attestati di partecipazione e con una foto ricordo di gruppo. Ettore Soldano, Martina Esposito, Sara Cerruti e Antonio Nenna hanno espresso alcune riflessioni sull'indelebile esperienza vissuta:

Ettore SOLDANO – Cosa è l'Unione Europea e lo Stato federale.
«Tra i temi trattati nel Seminario, mi ha particolarmente interessato il rapporto tra lo Stato federale, tanto agognato, e l'attuale Unione Europea. Mi ha subito colpito la definizione dell'U.E. come organizzazione sui generis: un ibrido ancora distante dallo Stato sovranazionale auspicato dal Manifesto. Anzi, assistiamo alla ricomparsa di nuovi muri tra Stati nazionali sovrani. La struttura odierna dell'U.E., infatti, permette agli Stati di mantenere un ruolo dominante, attraverso l'unanimità e il veto, causando paralisi decisionali che portano ad una sfiducia collettiva, a causa di un sistema definito da molti malfunzionante. Per questo credo che, vivendo un momento storico così complesso, siano necessarie delle scelte coraggiose e un disegno politico chiaro, capace di trasformare l'U.E. in una vera federazione, dotata di un'Istituzione a carattere federale (e non soltanto la BCE) legittimata direttamente dai cittadini europei e in grado di agire a maggioranza, per avere finalmente voce in capitolo».

Martina ESPOSITO – L'importanza del bilancio europeo.
«Nel progetto di un'Europa federale, il bilancio europeo è fondamentale per finanziare le priorità e gli investimenti comuni. Oggi, una parte importante delle entrate del bilancio deriva dai contributi degli Stati membri, mentre sarebbe auspicabile aumentare le risorse proprie dell'Unione. Avere maggiori risorse proprie, infatti, permetterebbe all'U.E. di essere più autonoma nelle decisioni. Il bilancio dovrebbe, quindi, servire non solo a distribuire risorse, ma anche a sostenere investimenti strategici per il futuro dell'Europa. Tra le questioni discusse, c'è stato anche il tema relativo alla possibilità di utilizzare il debito comune per finanziare esigenze e obiettivi condivisi. Al riguardo, sono stati evidenziati, tuttavia, sia le opportunità, sia i rischi politici e finanziari. Rafforzare il bilancio europeo significa, quindi, rendere più concreta l'idea di un'Europa unita, capace di affrontare insieme le proprie sfide.»

Sara CERUTTI – Nuove tecnologie, rivoluzione industriale e impatto sociale.
«Durante il seminario, sono rimasta molto colpita e interessata dalle nuove tecnologie che si stanno sviluppando in Europa, in particolar modo quelle sull'intelligenza artificiale. L'AI è una tecnologia "general purpose" (GPAI) usata in vari settori, come - per esempio – nelle industrie e nei servizi, ma anche nella coesione sociale. Ad oggi, una problematica per gli europei è quella di riuscire a colmare la distanza con i Paesi extraeuropei, attraverso, per esempio, la creazione delle "AI verticali", intelligenze artificiali specializzate in settori di punta. L'idea, quindi, non è quella di superare tecnologicamente gli Stati Uniti o la Cina, ma di dare maggiore impulso e rendere più competitive le imprese europee, al fine di ridurre la dipendenza tecnologica dall'estero. Un esempio concreto è "Galileo", un sistema di navigazione satellitare sviluppato e gestito dall'U.E.»

Antonio NENNA – Un'Europa vicina ai cittadini.
«Il 47% degli italiani dice di non fidarsi dell'Unione Europea. Questo mostra quanto molti cittadini si sentano ancora lontani dall'Europa. L'articolo 39 della Carta dei Diritti Fondamentali garantisce il 2 voto europeo. Ma votare non basta: bisogna sentirsi davvero rappresentanti. L'Europa deve ascoltare di più i cittadini e i loro bisogni. Le istituzioni devono diventare più vicine e comprensibili. Questo tema è stato discusso nel 45° Seminario Federalista Europeo di Ventotene. La strada è una vera federazione europea, più democratica e unita. Solo così i cittadini potranno sentirsi parte del progetto europeo. Un'Europa vicina alle persone è un'Europa più forte."»

Loredana Cialdella, Segretaria della sezione di Corato del M.F.E., conclude:
«Con entusiasmo, abbiamo partecipato, per il secondo anno consecutivo, al Seminario Nazionale di Ventotene. L'isola, ubicata nel cuore del mar Tirreno, custodisce i ricordi del suo triste passato, come luogo di confino, ben visibili, sia sul promontorio di Punta Eolo, dove si trovano i resti della residenza imperale 'Villa Giulia', nella quale furono esiliate alcune nobildonne romane, a causa della loro condotta indegna, sia tra le viuzze del borgo abitato, dove è presente l'area della 'cittadella confinaria', risalente al periodo fascista. Lontani dal frastuono delle città, ci siamo immersi così nei luoghi della memoria, fino a Santo Stefano, l'isolotto collocato a pochi chilometri, dove spicca maestoso l'ex carcere borbonico che fu 'uno dei più tetri ergastoli d'Italia', in cui vennero rinchiusi detenuti noti, come Sandro Pertini, Presidente della Repubblica italiana dal 1978 al 1985. Gli antifascisti Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero proprio a Ventotene, nella primavera del 1941, con la prefazione di Eugenio Colorni, l'importante documento 'Per un'Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto', divenuto noto come Manifesto di Ventotene, immaginando, mentre tutto crollava, un nuovo inizio, una nuova casa comune, chiamata Europa. Tornare a Ventotene per vivere la settimana di studio federalista ha avuto, pertanto, un grande significato didattico per la straordinaria attualità del pensiero di Spinelli, Rossi e Colorni, incentrato sulla necessità di superare gli Stati nazionali assoluti per un'Europa federale, libera e democratica. Il nostro grazie va al dott. Mario Leone, Direttore dell'Istituto di Studi Federalisti 'Altiero Spinelli', al dottor Stefano Spoltore, Presidente, e a tutti coloro che hanno contribuito a organizzare l'iniziativa. Ringraziamo vivamente, inoltre, gli amministratori delle aziende che hanno sponsorizzato la partecipazione dei quattro ragazzi sopramenzionati: la dott.ssa Marina Mastromauro per il Pastificio Attilio Mastromauro – Granoro S.r.l., la dott.ssa Cardenia Casillo per la Fondazione Vincenzo Casillo, il dott. Francesco De Palma per l'impresa Olio Ribatti S.a.s. e il direttivo di Ferrotramviaria S.p.A.»
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