Dalla Puglia alle vette del monte Bondone
L'avventura di 17 ragazzi dell' IC "Tattoli - De Gasperi"di Corato sulla neve.
sabato 31 gennaio 2026
6.02
C'è chi ha visto la neve per la prima volta e chi, dopo i primi timidi passi sugli sci, si è riscoperto piccolo campione di discesa.
Si è conclusa con un bagaglio colmo di emozioni e nuove competenze la settimana bianca che ha visto protagonisti 17 ragazzi di Corato, volati dal cuore della Puglia fino ai 2000 metri del Monte Bondone, l'Alpe di Trento.
Non è stata solo un viaggio d'istruzione, ma un vero e proprio progetto di "didattica ad alta quota" dal titolo "S..Alpi..AMO".
I ragazzi, accompagnati dai loro docenti d dalla dirigente, hanno vissuto sette giorni immersi nella natura alpina, in un ambiente diverso da quello delle nostre Murge, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento.
Dalle prime lezioni nel campo scuola di Vason, acquisendo confidenza con gli sci e competenze, fino alle discese più ardite e panoramiche con vista sul Lago di Garda e sulle Dolomiti di Brenta, i giovani coratini hanno affrontato le sfide della montagna con entusiasmo, rigore e disciplina.
L'esperienza, interdisciplinare, è andata ben oltre lo sport
Prima di partire, ogni studente aveva ricevuto un compito speciale: diventare un "esperto" di un settore specifico.
Armati di taccuino e smartphone, i ragazzi hanno analizzato la tecnologia dei gatti delle nevi che lavorano di notte, studiato il funzionamento dei cannoni sparaneve e osservato le tracce degli animali selvatici nel bosco.
" La più grande soddisfazione vedere i nostri ragazzi entusiasti, autonomi e rispettosi dei luoghi e delle regole, sfidando il freddo pungente del Bondone, provetti sciatori capaci di gestire ritmi e attrezzature, gli orari della scuola sci Cristallo e la vita di gruppo " ha commentato la Dirigente Maria Rosaria De Simone.
Particolarmente emozionante è stato il panorama delle Dolomiti del Brenta dalla cima Palon , 2098 mt, che ha permesso di ammirare un panorama mozzafiato a 360° sulle Alpi.
Anche a tavola lo scambio è stato totale: tra strudel e polenta, non è mancato il racconto delle nostre tradizioni, creando un filo invisibile ma solido tra il tavoliere e le cime alpine.
I 17 ragazzi tornano a Corato non solo con una nuova tecnica sciistica, ma con una consapevolezza diversa: hanno imparato che la montagna va rispettata, che la fatica della salita è sempre ripagata dal panorama e che la tecnologia, se usata bene, può proteggere l'ambiente.
Le foto scattate e i dati raccolti diventeranno ora dei PowerPoint che i ragazzi presenteranno in classe, condividendo con i compagni rimasti a casa i "segreti" del Monte Bondone.
La Puglia e il Trentino non sono mai stati così vicini.
Si è conclusa con un bagaglio colmo di emozioni e nuove competenze la settimana bianca che ha visto protagonisti 17 ragazzi di Corato, volati dal cuore della Puglia fino ai 2000 metri del Monte Bondone, l'Alpe di Trento.
Non è stata solo un viaggio d'istruzione, ma un vero e proprio progetto di "didattica ad alta quota" dal titolo "S..Alpi..AMO".
I ragazzi, accompagnati dai loro docenti d dalla dirigente, hanno vissuto sette giorni immersi nella natura alpina, in un ambiente diverso da quello delle nostre Murge, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento.
Dalle prime lezioni nel campo scuola di Vason, acquisendo confidenza con gli sci e competenze, fino alle discese più ardite e panoramiche con vista sul Lago di Garda e sulle Dolomiti di Brenta, i giovani coratini hanno affrontato le sfide della montagna con entusiasmo, rigore e disciplina.
L'esperienza, interdisciplinare, è andata ben oltre lo sport
Prima di partire, ogni studente aveva ricevuto un compito speciale: diventare un "esperto" di un settore specifico.
Armati di taccuino e smartphone, i ragazzi hanno analizzato la tecnologia dei gatti delle nevi che lavorano di notte, studiato il funzionamento dei cannoni sparaneve e osservato le tracce degli animali selvatici nel bosco.
" La più grande soddisfazione vedere i nostri ragazzi entusiasti, autonomi e rispettosi dei luoghi e delle regole, sfidando il freddo pungente del Bondone, provetti sciatori capaci di gestire ritmi e attrezzature, gli orari della scuola sci Cristallo e la vita di gruppo " ha commentato la Dirigente Maria Rosaria De Simone.
Particolarmente emozionante è stato il panorama delle Dolomiti del Brenta dalla cima Palon , 2098 mt, che ha permesso di ammirare un panorama mozzafiato a 360° sulle Alpi.
Anche a tavola lo scambio è stato totale: tra strudel e polenta, non è mancato il racconto delle nostre tradizioni, creando un filo invisibile ma solido tra il tavoliere e le cime alpine.
I 17 ragazzi tornano a Corato non solo con una nuova tecnica sciistica, ma con una consapevolezza diversa: hanno imparato che la montagna va rispettata, che la fatica della salita è sempre ripagata dal panorama e che la tecnologia, se usata bene, può proteggere l'ambiente.
Le foto scattate e i dati raccolti diventeranno ora dei PowerPoint che i ragazzi presenteranno in classe, condividendo con i compagni rimasti a casa i "segreti" del Monte Bondone.
La Puglia e il Trentino non sono mai stati così vicini.