Dalla scuola all’ospedale: la raccolta giochi di Mariotto raggiunge la Pediatria di Corato
La scuola Caiati–Don Tonino Bello e la delegazione municipale bitontina insieme per portare un sorriso nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Corato
martedì 6 gennaio 2026
15.05
Natale è anche attenzione verso chi attraversa momenti difficili, soprattutto quando la fragilità riguarda la salute dei più piccoli. Con questo spirito, nella mattinata di ieri una delegazione della comunità di Mariotto, frazione del comune di Bitonto, ha fatto visita al reparto di Pediatria dell'Ospedale Umberto I di Corato per consegnare i giochi raccolti durante le iniziative natalizie promosse dalla scuola Caiati – Don Tonino Bello.
A guidare la delegazione erano Sergio Ragno, delegato del Sindaco per la frazione di Mariotto, Filomena Di Rella, Dirigente Scolastica dell'Istituto, e Maria Sannino, presidente del Consiglio d'Istituto, accompagnati da un gruppo ristretto di docenti e rappresentanti di classe.
Un gesto semplice ma carico di significato, pensato per portare un momento di gioia ai bambini che hanno vissuto un Natale diverso a causa di problemi di salute.
«Con questa azione abbiamo voluto regalare un sorriso ai bambini», ha dichiarato il delegato del Sindaco Sergio Ragno, poliziotto in servizio presso il Commissariato di Corato. «La comunità scolastica mariottana ha accolto l'idea con entusiasmo, grazie alla collaborazione della Dirigente, dei docenti e delle rappresentanti di classe che hanno coinvolto tutte le famiglie.
Un ringraziamento particolare va alla Dottoressa De Palma, Direttore Medico dell'Ospedale, e al Primario di Pediatria, Dottor Ciccarone, che hanno reso possibile la nostra presenza».
Profonda e ispirata la riflessione della Dirigente Filomena Di Rella, che ha richiamato gli "auguri scomodi" di Don Tonino Bello, figura a cui l'istituto è intitolato. «Oggi si parla molto di competenze, educazione civica, affettività», ha affermato. «Ma il valore che unisce tutto è l'umanità.
Senza umanità ogni valore si svuota. È l'umanità che ci orienta al bene dell'altro, soprattutto del più fragile. Sono onorata di aver contribuito a questa iniziativa promossa dal Delegato Ragno».
La consegna dei giochi, in vista dell'Epifania, diventa così un segno concreto di comunità, educazione alla solidarietà e attenzione verso chi vive un momento di difficoltà.
Un piccolo gesto che racconta una grande lezione: quella di una scuola e di un territorio capaci di farsi prossimi, con discrezione e cuore.
A guidare la delegazione erano Sergio Ragno, delegato del Sindaco per la frazione di Mariotto, Filomena Di Rella, Dirigente Scolastica dell'Istituto, e Maria Sannino, presidente del Consiglio d'Istituto, accompagnati da un gruppo ristretto di docenti e rappresentanti di classe.
Un gesto semplice ma carico di significato, pensato per portare un momento di gioia ai bambini che hanno vissuto un Natale diverso a causa di problemi di salute.
«Con questa azione abbiamo voluto regalare un sorriso ai bambini», ha dichiarato il delegato del Sindaco Sergio Ragno, poliziotto in servizio presso il Commissariato di Corato. «La comunità scolastica mariottana ha accolto l'idea con entusiasmo, grazie alla collaborazione della Dirigente, dei docenti e delle rappresentanti di classe che hanno coinvolto tutte le famiglie.
Un ringraziamento particolare va alla Dottoressa De Palma, Direttore Medico dell'Ospedale, e al Primario di Pediatria, Dottor Ciccarone, che hanno reso possibile la nostra presenza».
Profonda e ispirata la riflessione della Dirigente Filomena Di Rella, che ha richiamato gli "auguri scomodi" di Don Tonino Bello, figura a cui l'istituto è intitolato. «Oggi si parla molto di competenze, educazione civica, affettività», ha affermato. «Ma il valore che unisce tutto è l'umanità.
Senza umanità ogni valore si svuota. È l'umanità che ci orienta al bene dell'altro, soprattutto del più fragile. Sono onorata di aver contribuito a questa iniziativa promossa dal Delegato Ragno».
La consegna dei giochi, in vista dell'Epifania, diventa così un segno concreto di comunità, educazione alla solidarietà e attenzione verso chi vive un momento di difficoltà.
Un piccolo gesto che racconta una grande lezione: quella di una scuola e di un territorio capaci di farsi prossimi, con discrezione e cuore.