Il dono che costruisce una rete: ADISCO accoglie e sostiene i nuovi scout di Agesci Corato

Un'iniziativa in collaborazione con Avis, Fidapa, Rotary Club e Sporting Club

venerdì 20 marzo 2026 11.58
C'è un filo invisibile che unisce generazioni, esperienze e sogni: è quello della solidarietà. Ed è proprio grazie a questo filo che l'associazione Adisco, in collaborazione con Avis, Fidapa, Rotary Club e Sporting Club, ha organizzato un momento di condivisione e di comunità per accogliere e sostenere AGESCI Corato 2, la nuova realtà associativa degli scout. Nel corso dell'iniziativa, che ha rappresentato l'occasione per parlare di dono, responsabilità e collaborazione tra le realtà del territorio, la sezione locale Adisco, da sempre impegnata nella promozione della cultura della donazione del sangue del cordone ombelicale, ha voluto sostenere concretamente il percorso dei giovani scout donando loro una batteria di pentole da campo. Un oggetto semplice, ma fondamentale per la vita scout: servirà durante le attività, i campi e le uscite, quando cucinare insieme rappresenterà un momento di condivisione e collaborazione nel percorso di crescita. Un ulteriore gesto significativo è stato dedicato alla parrocchia che ospita gli scout, quella del Sacro Cuore, e al suo giovane parroco, don Paolo, che ha pensato ad uno spazio ricreativo per i giovani del quartiere, in un contesto in cui si concentrano diverse situazioni di fragilità.

Per ringraziarlo del suo impegno educativo e sociale, ADISCO ha donato una selezione di libri per tutte le età. "Crediamo che l'educazione sia il primo vero atto di prevenzione: un libro è un seme, non produce frutto immediato, ma lavora nel tempo – ha affermato la presidente Luisa Belsito – Forma coscienze, permette di porre e porsi domande e costruisce il pensiero critico" Durante l'incontro è stato proposto anche un momento educativo e partecipato, guidato dalla psicologa Federica De Palma. Attraverso un'attività semplice ma molto significativa, realizzata con un gomitolo di filo rosso, i partecipanti hanno creato una trama di collegamenti tra di loro. Ognuno, passando il filo a un'altra persona, contribuiva a costruire una rete visibile che univa tutti i presenti. Il filo rosso è diventato così una metafora concreta: ogni persona è parte di una rete più grande, fatta di relazioni, responsabilità e sostegno reciproco. Se uno dei fili si spezza o viene tirato, l'intera rete ne risente. È proprio questa la filosofia che accomuna il mondo del volontariato, delle associazioni del dono e dello scoutismo: nessuno cresce da solo. La solidarietà non è solo un gesto straordinario, ma una scelta quotidiana che si costruisce nel tempo attraverso piccoli atti di attenzione e cura ed educare i più giovani alla responsabilità, al rispetto della vita e alla cultura del dono significa investire nel futuro.