La benedizione dei fioroni a Corato: fede e tradizione contadina alla Festa di San Vito Martire

Nel giorno della ricorrenza del santo, Don Vincenzo Bovino ha benedetto i primi frutti della stagione.

lunedì 15 giugno 2026 9.23
A cura di Anna Lops
Ieri, 14 giugno, si è tenuto un momento particolarmente significativo all'interno del programma della VI edizione della Festa di San Vito Martire: la benedizione dei fioroni, officiata da Don Vincenzo Bovino. L'appuntamento è promosso dalla Parrocchia Santuario Santa Maria Greca di Corato, in collaborazione con la Rettoria di San Vito.

Il 15 giugno, giorno della ricorrenza di San Vito, segna tradizionalmente l'inizio della stagione dei fioroni. La benedizione di questi frutti non è un'invenzione recente: è il restauro consapevole di un'usanza profondamente radicata nella civiltà contadina, che ha sempre avuto a cuore questa giornata come momento di apertura del calendario agricolo. La volontà di ripristinare questa tradizione nasce proprio dal desiderio di restituire alla comunità un gesto di gratitudine verso la terra e il lavoro dell'uomo.

Benedizione Fioroni © Anna Lops
Benedizione Fioroni © Anna Lops
Benedizione Fioroni © Anna Lops
Benedizione Fioroni © Anna Lops

Alla base della scelta c'è un percorso di ricerca: una serie di studi ha permesso di recuperare la dimensione culturale del culto di San Vito, tradizionalmente protettore dei primi raccolti dalla calura estiva. È emersa così la necessità di inserire nella festa una giornata dedicata ai frutti della terra, come elemento imprescindibile di un programma che vuole tenere insieme devozione religiosa e memoria storica del territorio.

Un ruolo centrale in questo quadro lo gioca la Via Francigena. La chiesa è inserita nel grande itinerario europeo dal 2015, e questo legame conferisce all'evento una valenza culturale che va oltre i confini cittadini.

La VI edizione della Festa di San Vito Martire si conferma così come un appuntamento capace di tenere insieme passato e presente: la fede del popolo, la sapienza contadina e la vocazione di Corato ad essere crocevia di culture e pellegrini.