La Chiesa “Madonna di San Giovanni” restituita alla città

Ieri la Messa inaugurale con don Gabriele D’Avino

lunedì 2 marzo 2026 11.00
A cura di Anna Lops
Acquistata dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata nel 1970 da mons. Marcel Lefebvre, la Chiesa "Madonna di San Giovanni" è stata restituita alla città. La Messa inaugurale si è tenuta ieri 1° marzo con la celebrazione del Superiore del Distretto d'Italia della Fraternità Sacerdotale San Pio X, don Gabriele D'Avino, secondo il rito romano tradizionale in lingua latina.

Abbandonata fino a qualche anno fa e poco conosciuta dalla Città, la Chiesa è tornata in vita grazie all'operato e ai sacrifici di Don Vincenzo Acella che, con una provvidenziale segnalazione, ha riportato alla luce questo monumento dimenticato e dalla storia lunga e significativa.

Chiesa Madonna di San Giovanni © Anna Lops
Chiesa Madonna di San Giovanni © Anna Lops
Chiesa Madonna di San Giovanni © Anna Lops
Chiesa Madonna di San Giovanni © Anna Lops
Chiesa Madonna di San Giovanni © Anna Lops

I lavori di restauro hanno datato al tardo Seicento la Costruzione, realizzata parte in pietra, parte in calcare e in tufo.

Nel 1902 le abbondanti nevicate causarono il crollo della tettoia mettendo in serio pericolo la stabilità della struttura; dal 1908 al 1909, invece, accolse i colpiti da epidemia colerica e anche nelle epoche successive rappresentò una dimora per gli ammalati di malattie infettive.

Ad oggi, la restituzione alla città rappresenta un tassello significativo per la città, sia per il valore artistico conservato e che impreziosisce la struttura, sia per i fedeli che ritrovano un luogo di culto, aggregazione e preghiera.

La Chiesa sarà aperta ogni prima e terza domenica del mese per celebrare la Santa Messa secondo il Rito Romano tradizionale in latino.