La voce della giunta: CoratoViva intervista Beniamino Marcone
Gli obiettivi e le priorità dell'assessore alle Politiche culturali, Turismo e Personale
martedì 7 luglio 2026
14.33
Beniamino Marcone è tra le riconferme di questa giunta nella delega di assessore alle Politiche culturali, Turismo e Personale. Nella lista "Demos", Marcone ha ottenuto 360 voti.
Per conoscere meglio gli obiettivi e le priorità di questo assessorato, nel segno di una continuità con il mandato precedente, abbiamo intervistato Beniamino Marcone.
-Con quale spirito affronta questo incarico nella stessa delega?
«Accetto questo incarico con un profondo senso di responsabilità, ma soprattutto con un grandissimo entusiasmo, alimentato dalla consapevolezza del percorso già tracciato. Il mio primo, doveroso pensiero va al Sindaco e a tutte le forze politiche di maggioranza: desidero ringraziarli sentitamente per aver voluto rinnovare la loro fiducia nei miei confronti. Un attestato di stima che mi onora e che intendo ripagare con il massimo dell'impegno, operando come sempre nell'esclusivo interesse della nostra città e dei suoi cittadini. Affronto questa nuova pagina amministrativa nel segno della continuità strategica.
Dal 2020 a oggi abbiamo gettato basi solide, trasformando la cultura da semplice intrattenimento a vero motore di coesione sociale e sviluppo. La vera sfida ora è far compiere a questo lavoro un ulteriore salto di qualità. Le nuove deleghe al Turismo e al Marketing Territoriale, che si integrano perfettamente con la Cultura, ci permetteranno di dare una veste organica ed internazionale alla nostra visione. Abbiamo ancora molto da fare e grandi progetti da portare a compimento: l'obiettivo è consolidare Corato come polo di attrazione culturale e turistica, valorizzando le nostre eccellenze e la nostra identità. Ripartiamo da qui, con una visione a lungo termine e lo sguardo rivolto al futuro della nostra comunità».
Quali sono le priorità che si è dato per i primi 100 giorni?
«In coerenza con la scelta di dare stabilità e continuità all'azione amministrativa, le priorità dei primi 100 giorni rispondono a un principio molto chiaro: garantire l'efficacia immediata tutelando il lavoro svolto finora. Chi conosce la macchina pubblica sa che i passaggi istituzionali e i tempi tecnici imposti dalle norme per l'insediamento della nuova amministrazione comportano inevitabilmente piccoli rallentamenti burocratici. Per questo, la nostra prima urgenza è azzerare i tempi di attesa e metterci subito al servizio della città. Nello specifico, i primi 100 giorni saranno dedicati a garantire il regolare svolgimento delle progettualità estive.
Nonostante i fisiologici ritardi normativi legati alla fase post-elettorale, il nostro impegno totale è far sì che il cartellone e le attività culturali dell'estate coratina proseguano senza intoppi, offrendo ai cittadini e ai visitatori la qualità a cui li abbiamo abituati. Poi ci dedicheremo con urgenza alla Stagione Teatrale: Il Teatro Comunale è il cuore pulsante della nostra programmazione. C'è la necessità impellente di definire e chiudere la nuova stagione teatrale nei tempi corretti, un lavoro complesso e articolato che richiede un'interlocuzione immediata con i partner culturali. Certamente i primi cento giorni non saranno una fase di attesa, ma di intenso lavoro operativo: l'obiettivo è assicurare che la macchina culturale non si fermi. Subito dopo ci dedicheremo ad innestare le nuove e complesse linee guida di sviluppo turistico e di marketing territoriale che guideranno il resto del mandato».
Che rapporto pensa di costruire con l'opposizione?
«Il rapporto che intendo costruire con le minoranze di governo si baserà non sulla ricerca di un "confronto sistematico" fine a sé stesso, che spesso rischia di scivolare nella dialettica sterile o in dinamiche puramente di contrapposizione politica, ma sulla condivisione degli obiettivi per la città. Per i prossimi cinque anni ci siamo posti come obiettivo un traguardo ambizioso che appartiene a tutti: fare in modo che la cultura e il turismo continuino a essere il motore dell'orgoglio, dell'economia e della crescita di Corato. Le minoranze troveranno in me un interlocutore che bada ai fatti e alla qualità dei progetti.
Chi vorrà misurarsi su questo terreno, portando contributi concreti all'interno della cornice di sviluppo che abbiamo delineato per Corato Città d'Arte, troverà sempre la massima apertura. Il tempo dei bilanci retrospettivi e delle polemiche è alle spalle, oggi la città ci chiede di guardare avanti e di lavorare per consolidare l'economia della bellezza che Corato merita».
Questa giunta è tutta politica, quali sono i vantaggi?
«Credo che la vera distinzione da fare non sia tra una giunta "politica" e una "tecnica", ma tra una giunta che funziona e una che non funziona. Il primo e fondamentale obiettivo di qualsiasi giunta deve essere quello di tradurre in azioni concrete la visione, le strategie e le traiettorie programmatiche, a prescindere dal fatto che i singoli componenti appartengano o meno a forze politiche ben identificabili.
La giunta è, a tutti gli effetti, il braccio operativo del Sindaco e della maggioranza che governa la città. Una volta fissate le linee programmatiche, che nel nostro caso sono estremamente chiare, complesse e ambiziose, il dovere di ogni assessore è uno solo: impegnarsi pancia a terra nei rispettivi ambiti per raggiungere quegli obiettivi. La priorità assoluta, quindi, è lavorare bene, con competenza e dedizione».
Per conoscere meglio gli obiettivi e le priorità di questo assessorato, nel segno di una continuità con il mandato precedente, abbiamo intervistato Beniamino Marcone.
-Con quale spirito affronta questo incarico nella stessa delega?
«Accetto questo incarico con un profondo senso di responsabilità, ma soprattutto con un grandissimo entusiasmo, alimentato dalla consapevolezza del percorso già tracciato. Il mio primo, doveroso pensiero va al Sindaco e a tutte le forze politiche di maggioranza: desidero ringraziarli sentitamente per aver voluto rinnovare la loro fiducia nei miei confronti. Un attestato di stima che mi onora e che intendo ripagare con il massimo dell'impegno, operando come sempre nell'esclusivo interesse della nostra città e dei suoi cittadini. Affronto questa nuova pagina amministrativa nel segno della continuità strategica.
Dal 2020 a oggi abbiamo gettato basi solide, trasformando la cultura da semplice intrattenimento a vero motore di coesione sociale e sviluppo. La vera sfida ora è far compiere a questo lavoro un ulteriore salto di qualità. Le nuove deleghe al Turismo e al Marketing Territoriale, che si integrano perfettamente con la Cultura, ci permetteranno di dare una veste organica ed internazionale alla nostra visione. Abbiamo ancora molto da fare e grandi progetti da portare a compimento: l'obiettivo è consolidare Corato come polo di attrazione culturale e turistica, valorizzando le nostre eccellenze e la nostra identità. Ripartiamo da qui, con una visione a lungo termine e lo sguardo rivolto al futuro della nostra comunità».
Quali sono le priorità che si è dato per i primi 100 giorni?
«In coerenza con la scelta di dare stabilità e continuità all'azione amministrativa, le priorità dei primi 100 giorni rispondono a un principio molto chiaro: garantire l'efficacia immediata tutelando il lavoro svolto finora. Chi conosce la macchina pubblica sa che i passaggi istituzionali e i tempi tecnici imposti dalle norme per l'insediamento della nuova amministrazione comportano inevitabilmente piccoli rallentamenti burocratici. Per questo, la nostra prima urgenza è azzerare i tempi di attesa e metterci subito al servizio della città. Nello specifico, i primi 100 giorni saranno dedicati a garantire il regolare svolgimento delle progettualità estive.
Nonostante i fisiologici ritardi normativi legati alla fase post-elettorale, il nostro impegno totale è far sì che il cartellone e le attività culturali dell'estate coratina proseguano senza intoppi, offrendo ai cittadini e ai visitatori la qualità a cui li abbiamo abituati. Poi ci dedicheremo con urgenza alla Stagione Teatrale: Il Teatro Comunale è il cuore pulsante della nostra programmazione. C'è la necessità impellente di definire e chiudere la nuova stagione teatrale nei tempi corretti, un lavoro complesso e articolato che richiede un'interlocuzione immediata con i partner culturali. Certamente i primi cento giorni non saranno una fase di attesa, ma di intenso lavoro operativo: l'obiettivo è assicurare che la macchina culturale non si fermi. Subito dopo ci dedicheremo ad innestare le nuove e complesse linee guida di sviluppo turistico e di marketing territoriale che guideranno il resto del mandato».
Che rapporto pensa di costruire con l'opposizione?
«Il rapporto che intendo costruire con le minoranze di governo si baserà non sulla ricerca di un "confronto sistematico" fine a sé stesso, che spesso rischia di scivolare nella dialettica sterile o in dinamiche puramente di contrapposizione politica, ma sulla condivisione degli obiettivi per la città. Per i prossimi cinque anni ci siamo posti come obiettivo un traguardo ambizioso che appartiene a tutti: fare in modo che la cultura e il turismo continuino a essere il motore dell'orgoglio, dell'economia e della crescita di Corato. Le minoranze troveranno in me un interlocutore che bada ai fatti e alla qualità dei progetti.
Chi vorrà misurarsi su questo terreno, portando contributi concreti all'interno della cornice di sviluppo che abbiamo delineato per Corato Città d'Arte, troverà sempre la massima apertura. Il tempo dei bilanci retrospettivi e delle polemiche è alle spalle, oggi la città ci chiede di guardare avanti e di lavorare per consolidare l'economia della bellezza che Corato merita».
Questa giunta è tutta politica, quali sono i vantaggi?
«Credo che la vera distinzione da fare non sia tra una giunta "politica" e una "tecnica", ma tra una giunta che funziona e una che non funziona. Il primo e fondamentale obiettivo di qualsiasi giunta deve essere quello di tradurre in azioni concrete la visione, le strategie e le traiettorie programmatiche, a prescindere dal fatto che i singoli componenti appartengano o meno a forze politiche ben identificabili.
La giunta è, a tutti gli effetti, il braccio operativo del Sindaco e della maggioranza che governa la città. Una volta fissate le linee programmatiche, che nel nostro caso sono estremamente chiare, complesse e ambiziose, il dovere di ogni assessore è uno solo: impegnarsi pancia a terra nei rispettivi ambiti per raggiungere quegli obiettivi. La priorità assoluta, quindi, è lavorare bene, con competenza e dedizione».