Lo scrittore coratino Leonardo Piccione vince il Premio Albatros 2019

Ex aequo con lo scrittore Enrico Brizzi

lunedì 21 ottobre 2019 11.28
Un prestigioso premio per lo scrittore coratino Leonardo Piccione, autore de ""Il libro dei vulcani d'Islanda" edito da Iperborea.

Piccione si è classificato al primo posto, ex aequo con lo scrittore Enrico Brizzi autore de "Il Cavaliere senza testa" edito Ponte Alle Grazie, alla XXII edizione del Premio e Festival per la letteratura di viaggio l'albatros - città di Palestrina 2019.

Il vincitore del Premio per la letteratura di viaggio l'albatros - città di Palestrina 2019, è stato reso noto dalla Giuria Ufficiale, presieduta da Loredana Lipperini, Andrea Esposito e Graziano Graziani, durante la serata conclusiva del festival, domenica 20 ottobre presso il Complesso degli Edifici del Foro di Praeneste.

Il Premio e Festival per la letteratura di viaggio l'albatros - Città di Palestrina è dal 1998 primo festival letterario italiano interamente dedicato al Viaggio che per dieci giorni promuove incontri letterari, spettacoli musicali e reading letterari nei luoghi più suggestivi della cittadina di Palestrina (Rm), nota per l'importante patrimonio storico–archeologico che possiede.
L'intera manifestazione si svolge grazie al contributo e al sostegno della Regione Lazio Crea, del Comune di Palestrina e della Banca Centro Lazio di Palestrina.

IL LIBRO
«Qui da noi ogni dieci anni in media compare una nuova montagna o un nuovo campo di lava a cui tocca trovare un nome. È il Paese stesso a renderci creativi.» Così lo scrittore Hallgrímur Helgason ha spiegato quella ricchezza letteraria e quel gusto del narrare che accompagnano l'intera storia d'Islanda, e che sono all'origine di questo libro. Una raccolta di 47 storie legate in vario modo ad altrettanti vulcani, che spaziano dalle avventure dei primi colonizzatori dell'isola alle imprese di esploratori estremi, dalle antiche saghe norrene alle missioni della NASA nei canyon «lunari» degli altipiani interni, alternando scienza, poesia, cronaca e leggenda. Il viaggio di William Morris nella mitica Snæfellsnes, il «match del secolo» tra Bobby Fischer e Boris Spassky nella Reykjavík del '72, il mistero che avvolge la spedizione Von Knebel nel cratere di Askja si affiancano all'epopea dello schiavo caraibico che divenne il primo islandese nero della storia, alle attuali sfide dei vulcanologi per prevedere le eruzioni, allo studio dei tunnel di lava che potrebbero aprirci una strada verso Marte. Il libro dei vulcani d'Islanda è un viaggio curioso intorno all'unicità geologica di un'isola che conta trenta diversi sistemi vulcanici attivi, di tutte le tipologie conosciute. È il ritratto di un Paese che è «un esperimento, prima naturale e poi umano», e che per questo ha attirato attraverso i secoli studiosi, avventurieri e poeti, diventando un bacino inesauribile di storie. Grandiosi protagonisti o impassibili spettatori delle vicende narrate, signori di una terra in cui il creato si crea, si distrugge e si trasforma ogni giorno, i vulcani ci ricordano che il suolo su cui camminiamo non è eterno, che non c'è eternità negli sforzi umani, nell'arte e nella scienza. Ma al tempo stesso ci offrono un contatto vivido con la «creazione», con l'imprescindibile guerra tra gli elementi che è all'origine della vita sul nostro pianeta, e racchiudono forse la nostra via d'accesso all'universo.

L'AUTORE
Leonardo Piccione (1987) è nato in pieno inverno nella Murgia barese. Dopo un dottorato in Scienze statistiche ha pensato fosse il momento di affiancare ai numeri le parole. Autore di reportage narrativi e sportivi per diverse testate cartacee e digitali, coltiva da anni un rapporto d'elezione con l'Islanda, di cui ha approfondito la natura e la cultura, maturando l'idea di questo libro. Attualmente si divide tra Corato e Húsavík, dove, mentre attende che un vulcano erutti, collabora con il Museo dell'Esplorazione.