Parto senza dolore anche all’ospedale "Umberto I"

Il servizio di partoanalgesia sarà attivato nell'unità operativa di ostetricia e ginecologia

martedì 30 agosto 2022 15.42
La Asl Bari ha autorizzato il servizio di partoanalgesia nell'ospedale "Umberto I" di Corato. Anche il reparto di ostetricia e ginecologia della struttura sanitaria coratina potrà dunque garantire un importante ausilio alle donne del territorio, che avranno l'opportunità di affrontare il delicato momento del parto senza dolore, in serenità e massima sicurezza.

La decisione è stata formalizzata martedì 30 agosto, al termine di una riunione alla quale hanno partecipato il Direttore Sanitario della Asl Bari Danny Sivo, la direttrice del Dipartimento delle direzioni mediche di presidio ospedaliero Angela Leaci, il direttore del Dipartimento sicurezza e qualità Vincenzo De Filippis, il direttore di ostetricia e ginecologia Lucio Nichilo e Maria De Palma per la Direzione medica dell'Umberto I.

«Aggiungiamo un altro tassello fondamentale a tutela della salute delle donne, assicurando loro la possibilità di far nascere i propri figli senza dolore, così come garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza e grazie alla disponibilità delle risorse necessarie» ha commentato Sivo. «È il risultato di un generale programma di riorganizzazione del Dipartimento ostetrico-ginecologico, nell'ambito del quale la partoanalgesia è stata estesa nel luglio scorso all'ospedale San Paolo di Bari e ora all'Umberto I».

La Direzione medica del presidio è già impegnata per organizzare il nuovo servizio, con la collaborazione del personale dell'ostetricia e ginecologia e degli anestesisti, che forniranno le consulenze specialistiche per valutare e selezionare le partorienti idonee. Soddisfatto il dottor Nichilo, direttore dell'unità operativa che negli ultimi anni ha visto crescere considerevolmente i propri volumi di attività: «Nel 2021 abbiamo toccato i 940 parti, quest'anno siamo già a circa 600 nascite e speriamo di raggiungere quota mille. Questo nuovo servizio è una garanzia per tutte le donne ma anche un'opportunità di crescita per il nostro ospedale» ha affermato.