«Si rialza il vento del cambiamento»: a Corato il primo comizio di De Benedittis

Inaugurata anche la nuova sede del comitato

lunedì 13 aprile 2026 10.02
A cura di Anna Lops
«Correva l'anno 2020 e c'era questo vento. Corre l'anno 2026 e si rialza il vento del cambiamento». Con queste parole, De Benedittis ha introdotto il suo primo comizio in vista delle amministrative 2026.

Ieri 12 aprile, Piazza Cesare Battisti è stata il palcoscenico del candidato sindaco del centro-sinistra che ha ripercorso i suoi cinque anni di amministrazione con uno sguardo attento e fiducioso nel futuro.

La serata è stata introdotta dal consigliere regionale Felice Spaccavento: «Noi dobbiamo capire da dove eravamo partiti e cosa era Corato cinque anni e che cosa è oggi. Corato sta cambiando, anche se non tutto è facile. Questa è la strada giusta per Corato».

Presente anche il sindaco di Ruvo, Pasquale Chieco che ha sottolineato la vicinanza tra i due comuni.

Una lunga disamina dei traguardi raggiunti in questi cinque anni è stato il fulcro del discorso: miglioramenti degli uffici comunali, strade, piazze, politiche giovanili o sociali. Un'amministrazione che come affermato dallo stesso sindaco «ha le carte in regola per continuare in una città proiettata verso il futuro».

Oltre a quanto portato a termine «ci sono tantissime opere pubbliche che sono in essere e che sono in fase di completamento. Ce ne sono di nuove che stanno per partire. Abbiamo delle priorità, delle urgenze come la realizzazione della nuova strada su Via Bagnatoio per superare il problema del passaggio a livello che blocca una zona della nostra città e che abbiamo approvato in consiglio comunale. Quindi noi adesso a settembre dobbiamo mettere mani al cantiere».

Non solo. «Il nuovo ponte di Via Castel Del Monte finanziato con undici milioni di euro su cui dobbiamo spingere adesso sull'acceleratore», oltre alle diverse pianificazioni urbanistiche.

«Una città in grande movimento che deve continuare a guardare avanti», ha proseguito De Benedittis.

Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops
Comizio De Benedittis © Anna Lops

Un lavoro e un impegno costante che guardano attentamente a quanto fatto e al futuro: «Il nostro impegno e la nostra passione civile sono stati messi in campo nel corso della vita. Abbiamo restituito alla città di Corato il diritto di avere un'amministrazione politica. Con forza e passione civile, la città di Corato non torna indietro».

Durante il suo discorso, De Benedittis ha risposto a chi ha messo in dubbio la tenuta del governo, ironizzando sui pronostici negativi: «C'è chi diceva non arriveranno al Natale, che non mangeranno il panettone del 2021, 2022…Ma sarà anche 2026,2027,2028 e anche di più. Noi mangeremo il panettone popolare».



Ha inoltre sottolineato l'inclusione e la partecipazione in questi cinque anni: «La nostra è una piazza trasversale, dove ci sono tutti, di sinistra, di destra, di centro. Abbiamo servito in questi cinque anni senza alcuna distinzione. Hanno lavorato tutti. Abbiamo fatto una grande operazione di civiltà».

La serata ha accolto anche l'inaugurazione del nuovo comitato elettorale in Via Di Vittorio 33.