
Vita di Città
Nasce a Corato il Comitato “Vivere il Centro”: alleanza per la tutela, la sicurezza e il rilancio del Centro Storico
Il Comitato vuole promuovere il dialogo con le Istituzioni
Corato - martedì 20 ottobre 2026
Comunicato Stampa
Con l'obiettivo di restituire centralità, vivibilità e sicurezza al cuore della città, si è costituito ufficialmente il Comitato di cittadini residenti "Vivere il Centro". L'associazione, realtà civica, apartitica e senza scopo di lucro, nasce per farsi portavoce delle esigenze dei residenti del Centro Storico di Corato e per stabilire un canale di dialogo costante, trasparente e costruttivo con l'Amministrazione Comunale, le Forze dell'Ordine e tutti i portatori di interesse (cittadini, commercianti, esercenti e operatori economici) del quartiere.
Da tempo il Centro Storico affronta sfide complesse e irrisolte legate a episodi di inciviltà — come fuochi d'artificio notturni, vandalismo e uso sregolato di bici elettriche —, a un elevato inquinamento acustico, causato da un numero sproporzionato di eventi con elevatissime emissioni sonore, e al degrado urbano, segnato da sporcizia diffusa e spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta di criticità che contribuiscono a minare la salute pubblica e ad alimentare un diffuso senso di insicurezza tra i residenti. L'aumento della microcriminalità e il mancato rispetto delle più semplici regole di convivenza, inoltre, hanno ridotto la vivibilità del centro, favorendone lo spopolamento e impoverendo il patrimonio sociale, culturale ed economico non solo del quartiere, ma dell'intera città.
Da non sottovalutare, infine, il danno economico per chi ha investito nel Centro Storico, a causa del deprezzamento degli immobili. Un gruppo di residenti ha quindi sentito l'esigenza di costituirsi formalmente e legalmente in un Comitato che oggi chiede di essere parte attiva del processo di rinascita del Centro Storico.
Questo processo si deve sviluppare in un quadro di rispetto reciproco, legalità e tutela della salute pubblica: per questo motivo, il Comitato si propone come interlocutore ufficiale in tutti i contesti in cui si pianificano iniziative per il Centro Storico, affinché vengano ascoltati e attentamente valutati i pareri di chi il quartiere lo vive, sia di giorno che di notte. Il Comitato intende promuovere azioni che garantiscano:
• La tutela del riposo e della salute, tramite il monitoraggio e il rispetto dei limiti di emissione sonora e degli orari delle manifestazioni, per garantire il diritto al riposo notturno, sancito anche dall'art. 32 della Costituzione. • Una maggiore sicurezza e una vigilanza costante del territorio, con un presidio preventivo e un controllo continuativo da parte della Polizia Locale e delle Forze dell'Ordine, anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie, con particolare attenzione alle fasce orarie serali e notturne, per prevenire i frequenti episodi di vandalismo e di microcriminalità.
• Un piano speciale per il decoro e l'igiene urbana, con la definizione di servizi di nettezza urbana dedicati e potenziati nei momenti post-movida, uniti ad interventi specifici per il contrasto all'abbandono dei rifiuti e al degrado.
• Il monitoraggio e la segnalazione attiva, con l'istituzione di un osservatorio civico sul territorio, pronto a segnalare tempestivamente alle autorità competenti le situazioni di potenziale pericolo o di mancato rispetto delle normative vigenti.
• Una pianificazione urbana condivisa, garantendo la partecipazione attiva del Comitato ai tavoli decisionali per una valorizzazione equilibrata del Centro Storico, capace di coniugare residenzialità, offerta culturale e sviluppo commerciale sostenibile.
«Il Centro Storico è un bene collettivo la cui cura incide sull'immagine e sul benessere di tutta Corato», evidenziano i promotori del Comitato. «Chi vive il quartiere giorno e notte rappresenta il primo presidio naturale di legalità e custodia del territorio. Per questo chiediamo che la voce dei residenti sia ascoltata e integrata in ogni programmazione futura.»
Una prima interlocuzione con l'Amministrazione Comunale è già stata avviata tramite l'Assessore Antonio Diaferia, che nel corso di un incontro informale ha espresso ampia disponibilità al confronto. Invitiamo tutti i residenti del Centro Storico ad aderire al Comitato: più saremo rappresentativi, più la nostra voce verrà ascoltata. Per chi non risiede nel borgo antico ma ha comunque a cuore il bene comune e la difesa della legalità, è prevista la figura del Socio Sostenitore.
Da tempo il Centro Storico affronta sfide complesse e irrisolte legate a episodi di inciviltà — come fuochi d'artificio notturni, vandalismo e uso sregolato di bici elettriche —, a un elevato inquinamento acustico, causato da un numero sproporzionato di eventi con elevatissime emissioni sonore, e al degrado urbano, segnato da sporcizia diffusa e spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta di criticità che contribuiscono a minare la salute pubblica e ad alimentare un diffuso senso di insicurezza tra i residenti. L'aumento della microcriminalità e il mancato rispetto delle più semplici regole di convivenza, inoltre, hanno ridotto la vivibilità del centro, favorendone lo spopolamento e impoverendo il patrimonio sociale, culturale ed economico non solo del quartiere, ma dell'intera città.
Da non sottovalutare, infine, il danno economico per chi ha investito nel Centro Storico, a causa del deprezzamento degli immobili. Un gruppo di residenti ha quindi sentito l'esigenza di costituirsi formalmente e legalmente in un Comitato che oggi chiede di essere parte attiva del processo di rinascita del Centro Storico.
Questo processo si deve sviluppare in un quadro di rispetto reciproco, legalità e tutela della salute pubblica: per questo motivo, il Comitato si propone come interlocutore ufficiale in tutti i contesti in cui si pianificano iniziative per il Centro Storico, affinché vengano ascoltati e attentamente valutati i pareri di chi il quartiere lo vive, sia di giorno che di notte. Il Comitato intende promuovere azioni che garantiscano:
• La tutela del riposo e della salute, tramite il monitoraggio e il rispetto dei limiti di emissione sonora e degli orari delle manifestazioni, per garantire il diritto al riposo notturno, sancito anche dall'art. 32 della Costituzione. • Una maggiore sicurezza e una vigilanza costante del territorio, con un presidio preventivo e un controllo continuativo da parte della Polizia Locale e delle Forze dell'Ordine, anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie, con particolare attenzione alle fasce orarie serali e notturne, per prevenire i frequenti episodi di vandalismo e di microcriminalità.
• Un piano speciale per il decoro e l'igiene urbana, con la definizione di servizi di nettezza urbana dedicati e potenziati nei momenti post-movida, uniti ad interventi specifici per il contrasto all'abbandono dei rifiuti e al degrado.
• Il monitoraggio e la segnalazione attiva, con l'istituzione di un osservatorio civico sul territorio, pronto a segnalare tempestivamente alle autorità competenti le situazioni di potenziale pericolo o di mancato rispetto delle normative vigenti.
• Una pianificazione urbana condivisa, garantendo la partecipazione attiva del Comitato ai tavoli decisionali per una valorizzazione equilibrata del Centro Storico, capace di coniugare residenzialità, offerta culturale e sviluppo commerciale sostenibile.
«Il Centro Storico è un bene collettivo la cui cura incide sull'immagine e sul benessere di tutta Corato», evidenziano i promotori del Comitato. «Chi vive il quartiere giorno e notte rappresenta il primo presidio naturale di legalità e custodia del territorio. Per questo chiediamo che la voce dei residenti sia ascoltata e integrata in ogni programmazione futura.»
Una prima interlocuzione con l'Amministrazione Comunale è già stata avviata tramite l'Assessore Antonio Diaferia, che nel corso di un incontro informale ha espresso ampia disponibilità al confronto. Invitiamo tutti i residenti del Centro Storico ad aderire al Comitato: più saremo rappresentativi, più la nostra voce verrà ascoltata. Per chi non risiede nel borgo antico ma ha comunque a cuore il bene comune e la difesa della legalità, è prevista la figura del Socio Sostenitore.
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