
Attualità
Via Bagnatoio, il quartiere ostaggio dei blocchi: 35 minuti di chiusura riaccendono la protesta dei residenti
Dalle 20:45 alle 21:20 il passaggio a livello paralizza la zona: “Servono i cantieri della nuova strada, subito”
Corato - martedì 30 giugno 2026
23.31
Il passaggio a livello di via Bagnatoio, a Corato, questa sera è rimasto chiuso per 35 minuti, dalle 20:45 alle 21:20, bloccando completamente la circolazione e riportando alla luce un problema che i residenti denunciano da anni: una quotidianità fatta di attese interminabili, incertezza e disagi che si ripetono con una frequenza ormai insostenibile.
Le auto ferme in coda, i clacson, le persone costrette a cambiare percorso o ad aspettare senza alcuna informazione: è la fotografia di una situazione che non può più essere considerata un semplice imprevisto ferroviario.
Per chi vive e lavora nel quartiere, questi blocchi prolungati rappresentano un ostacolo reale alla mobilità, alla sicurezza e alla qualità della vita.
I residenti, esasperati, lanciano un appello chiaro: avviare immediatamente i cantieri per la nuova strada, un intervento atteso da tempo e considerato l'unica soluzione strutturale capace di dare respiro al quartiere.
La richiesta è rivolta a tutte le istituzioni coinvolte — Comune, Regione, enti ferroviari — affinché collaborino per accelerare i tempi e trasformare una promessa in un'opera concreta.
La comunità di via Bagnatoio non chiede privilegi: chiede normalità.
Chiede di poter uscire di casa senza temere di restare intrappolata dietro una sbarra chiusa.
Chiede che la città ascolti, finalmente, una voce che da troppo tempo resta in attesa.
Le auto ferme in coda, i clacson, le persone costrette a cambiare percorso o ad aspettare senza alcuna informazione: è la fotografia di una situazione che non può più essere considerata un semplice imprevisto ferroviario.
Per chi vive e lavora nel quartiere, questi blocchi prolungati rappresentano un ostacolo reale alla mobilità, alla sicurezza e alla qualità della vita.
I residenti, esasperati, lanciano un appello chiaro: avviare immediatamente i cantieri per la nuova strada, un intervento atteso da tempo e considerato l'unica soluzione strutturale capace di dare respiro al quartiere.
La richiesta è rivolta a tutte le istituzioni coinvolte — Comune, Regione, enti ferroviari — affinché collaborino per accelerare i tempi e trasformare una promessa in un'opera concreta.
La comunità di via Bagnatoio non chiede privilegi: chiede normalità.
Chiede di poter uscire di casa senza temere di restare intrappolata dietro una sbarra chiusa.
Chiede che la città ascolti, finalmente, una voce che da troppo tempo resta in attesa.



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