Tra libertà, storia e diritto: Un dialogo di “Nuova Umanità”

Un’occasione di riflessione sulla libertà, sulle sue radici storiche e sulle sue implicazioni giuridiche

venerdì 13 febbraio 2026 11.22
A cura di Anna Lops
In un periodo storico attraversato spesso da censure, diritti negati e ostacoli alla libertà nelle sue diverse forme, ogni incontro diventa momento di riflessione, di confronto, di dibattito e di informazione: è quanto accaduto ieri 12 febbraio presso la sede di "Nuova Umanità" con l'incontro pubblico "Libertà ieri e oggi. Fra storia e diritto".

La serata ha accolto le riflessioni di due autorevoli voci della comunità cittadina: lo scrittore e saggista Vincenzo Catalano e il docente e saggista Giovanni Capurso.

L'incontro è stato presentato da Luigi Procacci, Presidente dell'Associazione "Nuova Umanità", che partendo da due date significative nella storia del nostro Paese, 27 gennaio e 10 febbraio, ha rimarcato il ruolo della libertà nella democrazia. Non solo. Ieri 12 febbraio ricadeva l'anniversario dell'uccisione di Bachelet, dirigente dell'Azione Cattolica ed esponente democristiano, nonché vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, assassinato dalle Brigate Rosse. Ricorrenza opportuna per citare il discorso del figlio Giovanni in difesa della democrazia: «Preghiamo per i nostri governanti: per il nostro presidente Sandro Pertini, per Francesco Cossiga. Preghiamo per tutti i giudici, per tutti i poliziotti, i carabinieri, gli agenti di custodia, per quanti oggi nelle diverse responsabilità, nella società, nel Parlamento, nelle strade continuano in prima fila la battaglia per la democrazia con coraggio e amore».

I due saggisti presenti hanno esplorato il tema della libertà da differenti angolazioni. Vincenzo Catalano, che da anni si interessa a ricostruzioni storiche della città di Corato, ha raccontato l'azione di molti coratini durante il periodo fascista. Durante uno dei periodi più bui della storia italiana, in cui la libertà rappresentava un ideale distante, più di 400 cittadini di Corato sono stati identificati come sovversivi, a causa delle loro idee "diverse" e di difesa della libertà. Diverse le lettere raccontate da Catalano di coratini al confino, quattro dei quali mandati a Ventotene, proprio per la loro "pericolosità". Chiare e lucide ricostruzioni per chiarire la concretezza della libertà che non è mai scontata, nemmeno dopo secoli di guerre.

Libertà ieri e oggi © Anna Lops
Libertà ieri e oggi © Anna Lops
Libertà ieri e oggi © Anna Lops
Libertà ieri e oggi © Anna Lops

Il professor Capurso, partendo dall'importanza e dalla difficoltà del mestiere complesso e delicato dello storico, ha articolato un discorso circa la democrazia in continuo affanno, nonostante il sistema liberaldemocratico portato avanti da fine '700, in seguito alle rivoluzioni americana e francese.

Imprescindibile è stato l'appunto fatto circa la libertà di stampa. Secondo i dati di "Reporters sans frontières" la posizione dell'Italia in termini di libertà di stampa è diminuita, scendendo dal 46° al 49° posto. Tanti, troppi i casi in Italia di ostacolo alla libertà di espressione, a causa di querele temerarie o intimidatorie: basti pensare che in Italia vivono sotto scorta circa una trentina di giornalisti e giornaliste.

L'incontro di ieri è stato l'esempio chiaro ed evidente di come il concetto di libertà interessi tutti e come gli ostacoli a questa siano sempre più palpabili. È necessario continuare a parlarne, confrontarsi, discutere affinché democrazia e libertà continuino a correre ed esistere, non solo come parole, ma come valori concreti nella nostra società.