Vita di Città

La tavola della speranza nel segno di un Natale che unisce

La Chiesa Matrice ha ospitato un cenone per i meno fortunati

Il significato va ben oltre la consumazione di un pasto: è il segno dell'unione, della comunione, della vicinanza a chi è meno fortunato.

Non a caso la cena imbandita ieri nella Chiesa Matrice di Corato, destinata ai meno abbienti, è stata definita la "tavola della speranza": la speranza di un domani migliore, la speranza che la condivisione possa essere lo stimolo a superare le difficoltà, col sorriso sulle labbra e la consapevolezza che insieme c'è armonia. Da alcuni anni Despar e la Caritas cittadina si mettono a disposizione per regalare un momento di gioia e spensieratezza a chi più ne ha bisogno, adoperandosi per preparare e servire i pasti in un cenone nel quale le diversità vengono superate in nome della comune speranza.

Ed è bello vedere la chiesa, il luogo destinato all'accoglienza e alla preghiera, riempirsi di volti diversi ma accomunati dalla gioia di un momento di festa. A tavola come nelle grandi occasioni.

Abbiamo intervistato per VivaNetwork i promotori dell'iniziativa: Pippo Cannillo, amministratore delegato Despar e Don Giuseppe Lobascio, vicario foraneo.
ImageImageImageImageImageImage
    © 2016-2019 CoratoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
    CoratoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.