
Attualità
Nel silenzio degli ulivi, la voce dell’EVO
Komorebi ricorda Francesco Ludovico Tedone e lancia l’allarme sulla prossima stagione olivicola
Corato - venerdì 10 luglio 2026
7.33
Nel cuore dell'uliveto di Komorebi, immerso nella luce che filtra tra le fronde come un respiro antico, ieri si è svolta una conferenza dedicata all'olio extravergine d'oliva, alla cultura del territorio e alla cura che accompagna ogni fase della produzione.
Un appuntamento che non è solo tecnico, ma profondamente simbolico: la rassegna nasce per ricordare Francesco Ludovico Tedone,scomparso dieci anni fa nella strage ferroviaria tra Corato e Andria.
Un ricordo che non si consuma, ma si trasforma in impegno civile.
A guidare l'incontro è stato Natale Tedone, dell'Azienda Agricola Novemilachilometri, che ha intrecciato memoria familiare e responsabilità verso la terra.
Sono intervenuti:Tommaso Loiodice presidente UNAPOL, che ha delineato il quadro nazionale della filiera olivicola,Alfredo Marasciulo Capo Panel riconosciuto dal MIPAAF – UniBa, voce autorevole sulla qualità sensoriale dell'olio,Maurizio Prosperi professore associato di Economia Agraria (UniFg), che ha analizzato gli scenari economici della prossima campagnae Giuseppe Ciccolella del Frantoio Ciccolella, testimone diretto delle difficoltà e delle eccellenze produttive.
Il tema centrale è stato l'olio extravergine d'oliva, pilastro dell'economia pugliese, identità culturale prima ancora che prodotto agricolo.
Eppure, proprio questo patrimonio rischia di diventare un problema nella prossima stagione olivicola.
Gli esperti hanno evidenziato tre criticità importanti: La tutela, il nostro prodotto è invaso da oli non conformi, con prezzi che schiacciano i produttori locali, i costi di produzione in aumento ( energia, manodopera, trattamenti fitosanitari) tutto cresce, tranne il valore riconosciuto al produttore, e la prossima stagione incerta perché le condizioni climatiche e la scarsa remunerazione potrebbero portare molti agricoltori a ridurre la raccolta o abbandonare gli uliveti.
L'incontro si è trasformato in un messaggio chiaro: senza una tutela forte, l'olio extravergine pugliese rischia di perdere la sua anima e i suoi custodi.
La memoria di Francesco Ludovico Tedone, intrecciata alle radici degli ulivi, diventa così un invito a proteggere ciò che rende la Puglia un luogo unico: la cura, la qualità, la dignità del lavoro agricolo.
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Un appuntamento che non è solo tecnico, ma profondamente simbolico: la rassegna nasce per ricordare Francesco Ludovico Tedone,scomparso dieci anni fa nella strage ferroviaria tra Corato e Andria.
Un ricordo che non si consuma, ma si trasforma in impegno civile.
A guidare l'incontro è stato Natale Tedone, dell'Azienda Agricola Novemilachilometri, che ha intrecciato memoria familiare e responsabilità verso la terra.
Sono intervenuti:Tommaso Loiodice presidente UNAPOL, che ha delineato il quadro nazionale della filiera olivicola,Alfredo Marasciulo Capo Panel riconosciuto dal MIPAAF – UniBa, voce autorevole sulla qualità sensoriale dell'olio,Maurizio Prosperi professore associato di Economia Agraria (UniFg), che ha analizzato gli scenari economici della prossima campagnae Giuseppe Ciccolella del Frantoio Ciccolella, testimone diretto delle difficoltà e delle eccellenze produttive.
Il tema centrale è stato l'olio extravergine d'oliva, pilastro dell'economia pugliese, identità culturale prima ancora che prodotto agricolo.
Eppure, proprio questo patrimonio rischia di diventare un problema nella prossima stagione olivicola.
Gli esperti hanno evidenziato tre criticità importanti: La tutela, il nostro prodotto è invaso da oli non conformi, con prezzi che schiacciano i produttori locali, i costi di produzione in aumento ( energia, manodopera, trattamenti fitosanitari) tutto cresce, tranne il valore riconosciuto al produttore, e la prossima stagione incerta perché le condizioni climatiche e la scarsa remunerazione potrebbero portare molti agricoltori a ridurre la raccolta o abbandonare gli uliveti.
L'incontro si è trasformato in un messaggio chiaro: senza una tutela forte, l'olio extravergine pugliese rischia di perdere la sua anima e i suoi custodi.
La memoria di Francesco Ludovico Tedone, intrecciata alle radici degli ulivi, diventa così un invito a proteggere ciò che rende la Puglia un luogo unico: la cura, la qualità, la dignità del lavoro agricolo.
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