Conte DPCM
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Attualità

Coprifuoco e zone bianche, Conte firma il nuovo Dpcm

Puglia verso la zona arancione

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm con data 14 gennaio e valevole dal 16 gennaio al 15 marzo. Ecco le misure valide su tutto il territorio nazionale.

Spostamenti

Resta il "coprifuoco" dalle 22 alle 5 e la raccomandazioni a spostarsi durante la giornata solo per urgente necessità. Dalle 5 alle 22 invece resta la possibilità di recarsi in abitazioni private per un massimo di due persone, eccezion fatta per minori di 14 anni e persone con disabilità.

Piscine e Palestre

Chiuse ancora piscine e palestre, mentre consentito lo sport all'aperto. Invece, per quanto riguarda lo sport amatoriale. Restano chiusi anche i comprensori sciistici.

Musei

Riaprono i musei nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, ma: "a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l'anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro".

Scuola

Dal 18 gennaio previsto il rientro in classe per le scuole secondarie di secondo grado ma con delle limitazioni. Il decreto recita che: "almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l'attività didattica in presenza. La restante parte dell'attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza".

Concorsi

Sospese ancora tutte le prove concorsuali, ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, mentre dal 15 febbraio 2021 sono consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova.

Bar e Ristoranti

Consentita l'apertura con somministrazione al pubblico dalle 5 alle 18, con il limite di 4 persone conviventi per tavolo. Niente asporto dopo le 18 per i bar. Consentita la consegna a domicilio.

Zona Bianca

Con ordinanza del Ministro della salute sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti, all'interno delle quali cessano di applicarsi le misure relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività, alle quali si applicano le misure anti contagio previste dal presente decreto, nonché dai protocolli e dalle linee guida allo stesso allegati concernenti il settore di riferimento o, in difetto, settori analoghi.

Per quanto riguarda invece le regioni inserite in uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (zona arancione), è inserito il divieto di spostamento tra comuni ma sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. Sospesa l'attività di ristorazione, che potrà utilizzare l'asporto (fino alle 18 per i bar) e la consegna a domicilio. Chiusi musei, cinema e teatri, oltre a palestre e piscine.

Nelle zone rosse, invece, chiusi anche i negozi di commercio al dettaglio, e bar e ristoranti possono fare solo consegna a domicilio. In zona rossa si continua con la DDI a partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado.

Lo scenario per la Puglia


Prorogato fino al 30 aprile lo stato d'emergenza, è attesa per le prossime ore la firma dell'ordinanza da parte del Ministro della Salute Roberto Speranza che collocherebbe buona parte d'Italia in zona arancione in seguito a quanto emergerà dal consueto monitoraggio del venerdì da parte dell'Istituto Superiore di Sanità.

La Puglia, che ieri ha fatto totalizzare un tasso di positività del 16% tra tamponi positivi e totali, sarebbe inserita in zona arancione a partire dal 17 gennaio, insieme a Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Umbria, Valle D'Aosta, Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. a rischiare il declassamento sarebbero anche Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Umbria, Marche, Piemonte, Trentino e Alto Adige.

Tre Regioni vanno in area rossa: sono la provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia, restano in zona gialla Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Molise.
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