Lettera
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Editoriale

Se l'esclusiva diventa la notizia. La risposta alla lettera aperta del Sindaco De Benedittis

Questa mattina il sindaco ha scritto alle testate giornalistiche locali

È innegabile la sorpresa con la quale, questa mattina, abbiamo letto la pubblica missiva, indirizzata agli organi di informazione della città di Corato, del Sindaco Corrado De Benedittis.

Una lettera, tuttavia, quanto mai opportuna non già perché rivolta agli operatori dell'informazione locale, bensì perché spiega ai tantissimi lettori che quotidianamente si informano sui giornali locali, del perché siano stati privati dell'occasione di essere messi a conoscenza dell'opinione del Sindaco che hanno eletto in merito ad una serissima considerazione sollevata da uno dei più autorevoli e rappresentativi imprenditori del territorio del Sud Italia, il sig. Franco Cannillo.

Nelle mie funzioni di direttore responsabile di una testata giornalistica che quotidianamente racconta di un territorio vasto quanto 18 comuni e che opera in ben 3 provincie (e che di recente ha iniziato ad affacciarsi su tutta la regione), anche per il rispetto che nutro nei confronti dei colleghi che si occupano della comunicazione istituzionale del Comune di Corato, ho chiesto informali spiegazioni in merito ad una scelta insolita e a mio parere poco felice. Ho avuto conferma, come immaginavo, che si fosse trattato di una iniziativa del Sindaco non concordata con i professionisti dei rapporti con gli organi di informazione che operano a Palazzo di Città.

Apprendo questa mattina che la scelta del Sindaco di rilasciare delle dichiarazioni in esclusiva al "Quotidiano del Sud" avesse un valore per così dire "simbolico", «un grido di allarme del Sindaco…per il vuoto creatosi nel mondo della carta stampata, a causa della sospensione della pubblicazione de La Gazzetta del Mezzogiorno».

È quanto mai opportuno premettere che siamo lieti che il Sindaco di Corato senta vicino il grosso ma antico problema della crisi dell'editoria (e non solo della carta stampata) che vede nella recente sospensione delle pubblicazioni de La Gazzetta del Mezzogiorno soltanto la punta di un iceberg. L'occasione ci è propizia per formulare ai colleghi non soltanto della Gazzetta ma anche di tutte quelle testate anche storiche che, nel corso degli anni hanno chiuso i battenti, la nostra più fervida solidarietà.

Ed è altresi opportuno chiarire che il motivo che ci ha indotto a chiedere spiegazioni non è legato alla scelta della testata alla quale concedere l'esclusiva ma al perché si sia scelto di rilasciare tali dichiarazioni in esclusiva. Scelta che, ribadiamo, ci è sembrata infelice nella misura in cui ha privato un'ampia platea dell'occasione di conoscere le posizioni del proprio sindaco in merito ad un tema di assoluta rilevanza. Siamo certamente lieti che il collega direttore del Quotidiano del Sud abbia voluto interessarsi della nostra Corato, concedendo un importante spazio sul suo quotidiano ancora poco diffuso nella nostra città.

Così come siamo lieti che quotidiani ad ampia diffusione, regionale e nazionale, si stiano interessando sempre con maggiore frequenza alle vicende di Corato. Ogni voce in più è ossigeno per la democrazia, nutrimento del nostro lavoro.

Sia chiaro: noi operatori della stampa locale non siamo esenti da colpe. Avremmo dovuto chiedere da subito conto al primo cittadino del suo pensiero alla luce delle sollecitazioni del sig. Cannillo. Non lo abbiamo fatto, c'è poco da discutere.

Ringraziamo il Sindaco per aver averci fornito occasione per riflettere sulla crisi dell'editoria, sulla difficoltà con la quale i giornalisti al giorno d'oggi si trovano ad operare. Difficoltà che si riflettono nel precariato che a sua volta si riflette nella serenità e nella qualità del lavoro. Sono temi che conosciamo da tempo e che non riguardano soltanto la carta stampata.

È proprio in ragione di questo che il seppur lodevole intento del sindaco di voler evidenziare un vuoto ci è sembrato alla stregua del tentativo di un bambino di svuotare il mare col secchiello. Poco efficace e addirittura goffo. L'effetto è stato quello di offuscare il dibattito su questioni molto più rilevanti di una "esclusiva", lasciando che l'esclusiva stessa diventasse notizia.

Per tale ragione la nostra protesta è stata responsabilmente silenziosa. Ci siamo limitati a chiedere spiegazioni in privato, astenendoci da qualsivoglia pubblico commento. È stato il nostro modo per "rimediare" ad una decisione che siamo certi essere avulsa da provocazioni, tentativi di delegittimazione o sottovalutazione del ruolo della stampa locale, benché a nostro avviso poco opportuna.

Proprio in ragione di ciò condividiamo il passaggio della missiva a noi indirizzata, nel quale il sindaco afferma: «Il reciproco rispetto tra Istituzioni e Informazione è un fondamentale della democrazia».

Tanto si doveva nel rispetto dell'Istituzione, dei lettori e dei cittadini tutti.

Giuseppe Di Bisceglie
Direttore VivaNetwork.

IL TESTO DELLA MISSIVA DEL SINDACO DE BENEDITTIS

Con chiarezza, gli operatori e le operatrici delle testate giornalistiche locali mi hanno ravvisato il loro profondo disappunto, derivante dal fatto che il Sindaco abbia concesso l'esclusiva della sua risposta pubblica alla lettera aperta dell'imprenditore Franco Cannillo, al giornale "Quotidiano del Sud".

Ne prendo atto, me ne dispiace, provo a motivare.

La mia scelta del Quotidiano del Sud è voluta essere un grido d'allarme del Sindaco, dato attraverso questo autorevole giornale, per il vuoto creatosi, nel mondo della carta stampata, a causa della sospensione, della pubblicazione de La Gazzetta del Mezzogiorno, che storicamente è stata megafono di risonanza dei nostri territori, delle loro vicende e dei relativi dibattiti.

Nessuna sottovalutazione, sia chiaro, del ruolo primario che, oggi, le testate locali svolgono nella narrazione plurale della vita cittadina.
Eppure, lo spazio vuoto lasciato dalla carta stampata quotidiana, c'è e, a mio parere, va rimarcato. Nell'interesse collettivo.

Si è trattato, pertanto, di un gesto per nulla provocatorio, verso le testate locali.

Mi rendo conto, d'altro canto, che c'è un'ermeneutica del fatto agito, che può cogliere legittimamente un senso diverso, addirittura opposto, rispetto alle intenzioni di chi quel fatto lo ha compiuto.
Se, pertanto, le testate giornalistiche locali, interpretano, legittimamente, in termini negativi, il fatto di aver interloquito con una specifica testata, ne prendo atto, ribadisco le mie buone intenzioni e rassicuro, che, in futuro, il coinvolgimento sarà pieno.

Il reciproco rispetto tra Istituzioni e Informazione è un fondamentale della democrazia.
Si tratta, certamente, di un rapporto destinato a rimanere dialettico, ma in ciò sta la qualità stessa della vita democratica.

Ringrazio, pertanto, le testate giornalistiche locali per il loro prezioso, quotidiano lavoro, a servizio dell'informazione.
Una presenza, la loro, ancor più importante, in un'epoca in cui le fake news dilagano, attraverso la roulette di social media, lontani, anni luce, dal rigore professionale di redazioni e di editori, che si assumono la responsabilità di ciò che dicono e scrivono.

Credo, a tal proposito, che il sereno e costruttivo confronto tra i soggetti dell'informazione e le Istituzioni, vada sempre ricercato, nell'ottica della ricerca di relazioni orientate alla costante crescita democratica dei contesti di vita.

Confermo pertanto lo spirito di collaborazione verso le testate giornalistiche della città che saluto con rispetto e senso di amicizia.

Corrado De Benedittis - Sindaco di Corato

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