
Scuola e Lavoro
L'aula Snoezelen al Tattoli De Gasperi ...un aiuto terapeutico multisensoriale
Ritrovare il Benessere facendo vibrare i sensi
Corato - giovedì 13 novembre 2025
6.52
La necessità di una formazione continua nasce dall'esigenza di coniugare teoria e pratica in un costante rinnovamento e ampliamento di conoscenze, abilità e competenze.
Nell'Istituto Comprensivo Tattoli – De Gasperi di Corato (BA) nel mese di ottobre sono stati effettuati quattro incontri, due online e due in presenza da quattro ore ciascuno, sul Metodo Snoezelen.
Questo, il cui nome deriva dai verbi olandesi snuffelen e doezelen, ovvero annusare e sonnecchiare, è un approccio di stimolazione multisensoriale realizzato in un ambiente controllato e rilassante che ha per finalità la promozione del benessere psicologico e cognitivo delle persone a cui si rivolge.
Attraverso luci, colori, suoni, aromi e materiali tattili accuratamente studiati e selezionati, tutti i sensi sono stimolati in un processo olistico di cura delle disabilità cognitive, dello stress, del dolore cronico; infatti, eliminando con gradualità l'oppressivo controllo logico-razionale esercitato sul corpo, si può ridurre l'ansia, favorire una migliore interazione sociale, stimolare le funzioni residue e quindi migliorare la qualità della vita.
Formatore del corso è stato Davide Stecca, esperto di didattica laboratoriale, formatore docenti, docente certificato ISNA – MSE e Gentle Teaching, Vice Presidente dell'Associazione Scuola Oltre.
Queste le sue parole: "I miei laboratori sono esperienziali ed emozionali. Un viaggio attraverso le emozioni, il corpo come veicolo di relazioni, il tutto accompagnati dal ritmo e dalla musica. Durante i miei laboratori creo e faccio creare ritmi attraverso il corpo e la voce: amo osservare le persone che partecipano ai laboratori e cerco di capire le loro emozioni e i loro vissuti osservando i loro corpi, analizzando i loro "non detti", ascoltandoli, entrando in empatia con loro".
Le docenti coinvolte nella formazione hanno avuto la possibilità di sperimentare, attraverso la pratica di stimolazioni individuali tattili e luminose, le profonde e importanti implicazioni di una riattivazione sensoriale consapevole.
Se il mondo circostante è recepito principalmente attraverso i sensi, allora i processi cognitivi devono tenerne conto poiché escludere una parte fondamentale dell'esperienza significherebbe rendere la stessa incompleta e vana.
Durante gli incontri in presenza, il formatore Davide Stecca ha proceduto su due piani paralleli, alternando la manipolazione di materiali di vario genere a discussioni e confronti vivaci e appassionanti, per terminare poi con la delucidazione circa l'utilizzo di alcuni strumenti presenti nell'aula Snoezelen della scuola Tattoli, quali il letto ad acqua riscaldabile, una colonna luminosa che si riempie di bolle fluttuanti a partire dal basso, un fascio di led che cambiano colore a seconda degli input dati da un telecomando facilmente gestibile anche dai bambini, un proiettore dotato di due dischi rotanti che generano figure fluide.
Il Metodo Snoezelen si applica in contesti sanitari, educativi e riabilitativi per bambini e adulti: questo consente a chi lo applica di entrare in contatto con ogni tipo di problematica poiché crea un canale comunicativo ed espressivo di grande intensità.
Centrale è l'approccio alla persona che riceve una vasta possibilità di stimolazioni sensoriali, non solo visivi, uditivi, tattili, olfattivi, ma anche propriocettivi, vestibolari e gustativi: il benessere è fondamentale se si intende perseguire un processo di potenziamento delle abilità di base.
Come affermato da Davide Stecca, questo metodo offre un approccio terapeutico/riabilitativo per chi si trova in situazioni di fragilità, come persone con patologie neurodegenerative o con diversi tipi di disabilità; un approccio pedagogico/educativo per bambini, ragazzi, adulti che mostrano difficoltà di apprendimento; un approccio di supporto per quanti si trovano in fasi di delicati passaggi della vita; un approccio ludico/ricreativo per coloro che semplicemente hanno necessità di far respirare la mente e lo spirito.
La stanza Snoezelen è uno spazio in cui poter recuperare quanto energeticamente si perde nella quotidianità, tra doveri, aspettative e frenetiche rincorse di obiettivi pressanti: consegnare al corpo il suo diritto alla libertà di sentire e di esprimersi vuol dire consentire alla mente un ritorno alla serenità e all'equilibrio.
Non c'è maturazione né crescita cognitiva senza una reale partecipazione di mente e corpo; nessun progresso è davvero tale se si rende secondario ciò che invece è comprimario nell'evoluzione psichica.
"Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene", ha scritto il filosofo greco Platone, spronando alla conquista di una più responsabile visione di sé e degli altri.
Il Metodo Snoezelen fa proprio questo: rimette insieme i pezzi di un mosaico smembrato per restituirne l'organica bellezza originaria.
Nell'Istituto Comprensivo Tattoli – De Gasperi di Corato (BA) nel mese di ottobre sono stati effettuati quattro incontri, due online e due in presenza da quattro ore ciascuno, sul Metodo Snoezelen.
Questo, il cui nome deriva dai verbi olandesi snuffelen e doezelen, ovvero annusare e sonnecchiare, è un approccio di stimolazione multisensoriale realizzato in un ambiente controllato e rilassante che ha per finalità la promozione del benessere psicologico e cognitivo delle persone a cui si rivolge.
Attraverso luci, colori, suoni, aromi e materiali tattili accuratamente studiati e selezionati, tutti i sensi sono stimolati in un processo olistico di cura delle disabilità cognitive, dello stress, del dolore cronico; infatti, eliminando con gradualità l'oppressivo controllo logico-razionale esercitato sul corpo, si può ridurre l'ansia, favorire una migliore interazione sociale, stimolare le funzioni residue e quindi migliorare la qualità della vita.
Formatore del corso è stato Davide Stecca, esperto di didattica laboratoriale, formatore docenti, docente certificato ISNA – MSE e Gentle Teaching, Vice Presidente dell'Associazione Scuola Oltre.
Queste le sue parole: "I miei laboratori sono esperienziali ed emozionali. Un viaggio attraverso le emozioni, il corpo come veicolo di relazioni, il tutto accompagnati dal ritmo e dalla musica. Durante i miei laboratori creo e faccio creare ritmi attraverso il corpo e la voce: amo osservare le persone che partecipano ai laboratori e cerco di capire le loro emozioni e i loro vissuti osservando i loro corpi, analizzando i loro "non detti", ascoltandoli, entrando in empatia con loro".
Le docenti coinvolte nella formazione hanno avuto la possibilità di sperimentare, attraverso la pratica di stimolazioni individuali tattili e luminose, le profonde e importanti implicazioni di una riattivazione sensoriale consapevole.
Se il mondo circostante è recepito principalmente attraverso i sensi, allora i processi cognitivi devono tenerne conto poiché escludere una parte fondamentale dell'esperienza significherebbe rendere la stessa incompleta e vana.
Durante gli incontri in presenza, il formatore Davide Stecca ha proceduto su due piani paralleli, alternando la manipolazione di materiali di vario genere a discussioni e confronti vivaci e appassionanti, per terminare poi con la delucidazione circa l'utilizzo di alcuni strumenti presenti nell'aula Snoezelen della scuola Tattoli, quali il letto ad acqua riscaldabile, una colonna luminosa che si riempie di bolle fluttuanti a partire dal basso, un fascio di led che cambiano colore a seconda degli input dati da un telecomando facilmente gestibile anche dai bambini, un proiettore dotato di due dischi rotanti che generano figure fluide.
Il Metodo Snoezelen si applica in contesti sanitari, educativi e riabilitativi per bambini e adulti: questo consente a chi lo applica di entrare in contatto con ogni tipo di problematica poiché crea un canale comunicativo ed espressivo di grande intensità.
Centrale è l'approccio alla persona che riceve una vasta possibilità di stimolazioni sensoriali, non solo visivi, uditivi, tattili, olfattivi, ma anche propriocettivi, vestibolari e gustativi: il benessere è fondamentale se si intende perseguire un processo di potenziamento delle abilità di base.
Come affermato da Davide Stecca, questo metodo offre un approccio terapeutico/riabilitativo per chi si trova in situazioni di fragilità, come persone con patologie neurodegenerative o con diversi tipi di disabilità; un approccio pedagogico/educativo per bambini, ragazzi, adulti che mostrano difficoltà di apprendimento; un approccio di supporto per quanti si trovano in fasi di delicati passaggi della vita; un approccio ludico/ricreativo per coloro che semplicemente hanno necessità di far respirare la mente e lo spirito.
La stanza Snoezelen è uno spazio in cui poter recuperare quanto energeticamente si perde nella quotidianità, tra doveri, aspettative e frenetiche rincorse di obiettivi pressanti: consegnare al corpo il suo diritto alla libertà di sentire e di esprimersi vuol dire consentire alla mente un ritorno alla serenità e all'equilibrio.
Non c'è maturazione né crescita cognitiva senza una reale partecipazione di mente e corpo; nessun progresso è davvero tale se si rende secondario ciò che invece è comprimario nell'evoluzione psichica.
"Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale, bensì il vivere bene", ha scritto il filosofo greco Platone, spronando alla conquista di una più responsabile visione di sé e degli altri.
Il Metodo Snoezelen fa proprio questo: rimette insieme i pezzi di un mosaico smembrato per restituirne l'organica bellezza originaria.


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