Il sacrario di Murgetta Rossi
Il sacrario di Murgetta Rossi
Attualità

25 aprile, l'omaggio di Corato ai caduti di Murgetta Rossi

Il Sindaco De Benedittis sui luoghi in cui i nazisti trucidarono 22 soldati italiani dopo nel settembre del 1943

Custodire la memoria e tramandare alle future generazioni la consapevolezza delle tragedie causate dal nazifascismo. La Festa di Liberazione, sul territorio della Bat e del barese, ha risposto a questa necessità anche nel suo 77esimo anniversario. Uno degli appuntamenti più intensi ed emozionanti si è svolto nell'agro di Spinazzola, in località Murgetta Rossi, dove soldati nazisti tedeschi - probabilmente appartenenti alla 1ª divisione paracadutisti - uccisero 22 soldati italiani sbandati dopo l'8 settembre 1943 in uno dei più sanguinosi e al tempo stesso meno conosciuti eccidi perpetrati in Puglia durante la Seconda Guerra Mondiale.

La cerimonia tenutasi davanti al Sacrario eretto nel 1945 ai piedi della collinetta è stata organizzata dalla segreteria provinciale Bat dell'Anpi, guidata da Antonello Rustico. Presenti, tra gli altri, il Sindaco di Corato Corrado De Benedittis e il collega di Bisceglie Angelantonio Angarano, oltre ai presidenti delle sezioni cittadine dell'associazione nazionale partigiani d'Italia di Bisceglie (Rosalba D'Addato), Corato (Giovanni Capurso) e Minervino Murge (Giuseppe Chiodo).

Le spoglie dei 22 soldati furono lasciate sul terreno senza alcuna tumulazione. I corpi vennero rinvenuti qualche giorno dopo. «Erano quasi completamente nudi, privi di documenti e in stato di avanzata putrefazione» è quanto riportato nel rapporto dei Carabinieri rinvenuto dallo storico Francesco Morra in un archivio militare americano. Le forze dell'ordine non riuscirono a identificarli e improvvisarono una fossa comune utilizzando le pietre dei muretti a secco dello stesso ovile. Solo il 18 marzo del 1945 le salme senza nome furono esumate e trasferite nel cimitero di Spinazzola.

IL DOCUMENTO RITROVATO DAL PROF. FRANCESCO MORRA NEI FONDI ACC (ALLIED CONTROL COMMISSION)

Nella Masseria Murgetta (Rossi n.d.r.) di Spinazzola … i tedeschi avevano piazzato delle artiglierie dopo la ritirata dalla Calabria. Quando furono costretti a ritirarsi anche da quel luogo (il 18 o il 19 settembre) bruciarono tutti gli edifici. Alcuni giorni dopo, dal sig. E. B. – da Torino – assistente nella cava minerale di alluminio che si trova a poca distanza dalla masseria, furono scoperti dei cadaveri abbandonati negli stazzi della masseria. Egli subito richiese l'intervento dei Carabinieri di Spinazzola, i quali recatisi sul posto, trovarono in due stazzi distinti 22 cadaveri, quasi completamente nudi, privi di ogni documento di riconoscimento e in stato di avanzata putrefazione. Erano tutti giovani sui venti anni uccisi con scariche di mitragliatrice, come è risultato dall'esame delle ferite e dai proiettili, dai bossoli rinvenuti ecc. Ad uno dei cadaveri era stata infilata in bocca una pietra tagliente. È stato assodato trattarsi di giovani italiani che alla spicciolata cercavano di raggiungere le linee alleate per pervenire nell'Italia liberata. Si presume che il delitto sia stato consumato tra il 15 e il 18 settembre. I 22 cadaveri, per il loro stato, non poterono essere rimossi e furono seppelliti sul posto a cura dei Carabinieri. Si è provveduto a fotografare le tombe e i muri che serbano le tracce dei proiettili. Si stanno esperendo indagini per conoscere il nome del Comandante della batteria tedesca.
Commemorazione al Sacrario di Murgetta RossiCommemorazione al Sacrario di Murgetta RossiCommemorazione al Sacrario di Murgetta RossiCommemorazione al Sacrario di Murgetta RossiCommemorazione al Sacrario di Murgetta RossiCommemorazione al Sacrario di Murgetta RossiCommemorazione al Sacrario di Murgetta Rossi
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