Libertà in Valigia
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Cultura

"Libertà in Valigia": il nuovo libro di Capurso e Catalano frutto di sei anni di ricerche

Giovanni Capurso e Vincenzo Catalano portano alla luce la memoria sommersa dell’emigrazione politica pugliese

Frutto di un lavoro meticoloso di ricerca durato quasi sei anni, "Libertà in Valigia. L'emigrazione politica pugliese fra USA e Francia, carteggi 1892-1945", è il nuovo volume pubblicato da ERF Edizioni e scritto a quattro mani da Giovanni Capurso e Vincenzo Catalano.

Il libro ricostruisce la storia dimenticata dei "sovversivi" pugliesi costretti all'esilio fra Stati Uniti e Francia, attraverso un patrimonio di lettere e documenti che copre oltre mezzo secolo, dal 1892 al 1945, con un capitolo dedicato al periodo fascista e alla censura postale. L'immigrazione politica è da sempre il grido silenzioso di chi fugge da ingiustizie, persecuzioni e paura, nella speranza di trovare un luogo dove la libertà sia un diritto e non un privilegio.

La ricerca prende le mosse dallo Schedario Politico Provinciale della Questura di Bari, che raccoglieva le schede di migliaia di cittadini considerati pericolosi dal regime. Ma accanto ai documenti della burocrazia repressiva, gli autori hanno rintracciato le lettere private degli esiliati, spesso intercettate e censurate: pagine dirette, a tratti amare, che raccontano la scelta di uomini e donne pugliesi di vivere lontano dalla propria terra pur di non rinunciare alle proprie idee.

«Quello che accadeva ieri in Italia durante la dittatura oggi lo riviviamo in tanti luoghi del pianeta – spiegano Capurso e Catalano – uomini e donne sono costretti a fuggire per le loro idee politiche e perché oppressi da governi brutali. La storia serve anche a leggere il presente per non piegarsi all'ingiustizia o abbandonarsi alla rassegnazione».

Tra le pagine del libro emergono le storie di persone comuni, spesso di origini umili, ma capaci di un pensiero critico e di una consapevolezza storica sorprendente per l'epoca. La ricerca ha portato alla luce anche le lettere censurate dall'Ufficio di Gabinetto, gli elenchi dei cittadini definiti "elementi pericolosissimi" anche all'estero, e alcune testimonianze visive che documentano la memoria popolare di quella stagione migratoria.

Il rigore scientifico della ricerca e la sensibilità con cui è raccontata si devono all'esperienza dei due autori, entrambi già affermati nel panorama della saggistica italiana. Capurso, storico meridionalista, collabora con fondazioni e istituti di ricerca storica e ha già pubblicato per ERF Edizioni "Libertà a caro prezzo. Gioacchino Gesmundo e le Fosse ardeatine" e "Italia-Palestina. Storia di un'oppressione", entrambi del 2025. Catalano, scrittore e giornalista, è ideatore e conduttore del programma ControlZ per SpazioTV News e presiede l'associazione Oltre il Ponte APS/ETS; per la stessa casa editrice ha già firmato "L'Arte dei Suoni. Raffaele Miglietta, partigiano, maestro, insegnante" (2024) e "Maria Diaferia da Corato alla resistenza romana" (2023).

Con "Libertà in Valigia" i due autori restituiscono voce a una pagina di storia pugliese rimasta ai margini, utile anche per leggere le migrazioni politiche di oggi.
  • Giovanni Capurso
  • Vincenzo Catalano
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