
Politica
Presidenze di commissione tutte in mano alla maggioranza. L’opposizione non ci sta
Il consigliere di Direzione Corato Filippo Tatò lascia l'unico incarico assegnato alle opposizioni
Corato - martedì 28 luglio 2026
13.29
L'insediamento ufficiale delle commissioni consiliari e la nomina dei rispettivi presidenti e vicepresidenti non sono stati esenti da polemiche, soprattutto da parte dei gruppi di opposizione, che hanno manifestato un certo risentimento per essere stati esclusi dalle presidenze delle commissioni.
La prima commissione (Bilancio) ha eletto come presidente il consigliere di Rimettiamo in moto la città Massimo Torelli.
Per la seconda commissione (Urbanistica e Lavori Pubblici) il consigliere di Prossima, Pasqualino Diaferia, è stato individuato come presidente.
Alla guida della terza commissione (Pubblica istruzione e politiche culturali) è stata chiamata Claudia Leo, consigliera del Partito Democratico. Per la quarta commissione (Politiche Sociali), la scelta è ricaduta su Rossella Gavioli, esponente della lista Corrado Sindaco, eletta presidente. Cambio di ambito con la quinta commissione (Affari istituzionali), il cui timone è stato affidato a Francesco Colonna, consigliere del Partito Democratico.
Sul fronte sicurezza, sarà invece Nico Longo, consigliere di Articolo 49, a presiedere la sesta commissione. Chiude il quadro delle nomine Giulia Quercia, consigliera comunale di Demos, designata presidente della settima commissione (Sviluppo Economico).
Nomi che, dunque, rientrano tutti nelle file della maggioranza e che secondo Vito Scaringella dell'Udc non rendono onore alle competenze di chi invece siede sui banchi opposti. «Ancora una volta hanno prevalso gli equilibri tra gruppi e appartenenze politiche, non le competenze personali dei singoli consiglieri, salvo qualche eccezione. Anche tra i banchi della minoranza siedono amministratori con curricula di assoluto valore, esperienza e una preparazione specifica nelle materie affrontate dalle diverse commissioni. Professionalità disponibili a offrire il proprio contributo e capaci di rappresentare un valore aggiunto per l'intero Consiglio comunale, ma completamente ignorate al momento in cui si è trattato di scegliere i presidenti e i vice presidenti».
L'unico esponente dell'opposizione ad aver avuto la vicepresidenza, in particolare della V Commissione, è stato Filippo Tatò (Direzione Corato). Durante l'insediamento della V commissione di mercoledì 22 luglio si sono presentate due candidature per la vicepresidenza: quella del consigliere Filippo Tatò e quella del consigliere di maggioranza Pasqualino Diaferia. A seguito di una sospensione proposta dal consigliere Di Bartolomeo e di una riflessione tra i commissari di maggioranza, si è deciso di affidare all'unanimità la vicepresidenza al consigliere Tatò.
È di oggi, però, la notizia delle sue dimissioni inviate tramite pec al Presidente della Commissione stessa ed in copia a Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri tutti.
«Non intendo essere l'eccezione utile a rappresentare formalmente un equilibrio che, nella sostanza, non esiste. Per queste ragioni, nel rispetto dell'Istituzione comunale e dei cittadini che rappresento, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Vicepresidente della V Commissione. Continuerò a svolgere con impegno e senso di responsabilità il mio mandato di Consigliere comunale e di componente delle Commissioni. Il confronto democratico deve trovare attuazione nei fatti e non soltanto nelle dichiarazioni di principio».
La prima commissione (Bilancio) ha eletto come presidente il consigliere di Rimettiamo in moto la città Massimo Torelli.
Per la seconda commissione (Urbanistica e Lavori Pubblici) il consigliere di Prossima, Pasqualino Diaferia, è stato individuato come presidente.
Alla guida della terza commissione (Pubblica istruzione e politiche culturali) è stata chiamata Claudia Leo, consigliera del Partito Democratico. Per la quarta commissione (Politiche Sociali), la scelta è ricaduta su Rossella Gavioli, esponente della lista Corrado Sindaco, eletta presidente. Cambio di ambito con la quinta commissione (Affari istituzionali), il cui timone è stato affidato a Francesco Colonna, consigliere del Partito Democratico.
Sul fronte sicurezza, sarà invece Nico Longo, consigliere di Articolo 49, a presiedere la sesta commissione. Chiude il quadro delle nomine Giulia Quercia, consigliera comunale di Demos, designata presidente della settima commissione (Sviluppo Economico).
Nomi che, dunque, rientrano tutti nelle file della maggioranza e che secondo Vito Scaringella dell'Udc non rendono onore alle competenze di chi invece siede sui banchi opposti. «Ancora una volta hanno prevalso gli equilibri tra gruppi e appartenenze politiche, non le competenze personali dei singoli consiglieri, salvo qualche eccezione. Anche tra i banchi della minoranza siedono amministratori con curricula di assoluto valore, esperienza e una preparazione specifica nelle materie affrontate dalle diverse commissioni. Professionalità disponibili a offrire il proprio contributo e capaci di rappresentare un valore aggiunto per l'intero Consiglio comunale, ma completamente ignorate al momento in cui si è trattato di scegliere i presidenti e i vice presidenti».
L'unico esponente dell'opposizione ad aver avuto la vicepresidenza, in particolare della V Commissione, è stato Filippo Tatò (Direzione Corato). Durante l'insediamento della V commissione di mercoledì 22 luglio si sono presentate due candidature per la vicepresidenza: quella del consigliere Filippo Tatò e quella del consigliere di maggioranza Pasqualino Diaferia. A seguito di una sospensione proposta dal consigliere Di Bartolomeo e di una riflessione tra i commissari di maggioranza, si è deciso di affidare all'unanimità la vicepresidenza al consigliere Tatò.
È di oggi, però, la notizia delle sue dimissioni inviate tramite pec al Presidente della Commissione stessa ed in copia a Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri tutti.
«Non intendo essere l'eccezione utile a rappresentare formalmente un equilibrio che, nella sostanza, non esiste. Per queste ragioni, nel rispetto dell'Istituzione comunale e dei cittadini che rappresento, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Vicepresidente della V Commissione. Continuerò a svolgere con impegno e senso di responsabilità il mio mandato di Consigliere comunale e di componente delle Commissioni. Il confronto democratico deve trovare attuazione nei fatti e non soltanto nelle dichiarazioni di principio».
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