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Politica
Corato verso le elezioni amministrative 2026: vademecum al voto
Tutto ciò che c'è da sapere in vista della due giorni alle urne
Corato - sabato 23 maggio 2026
Amministrative 2026, entra nel vivo la corsa alle elezioni amministrative anche in Puglia, dove saranno 54 i Comuni chiamati al voto, tra cui Corato. Le urne resteranno aperte domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15, mentre l'eventuale turno di ballottaggio per l'elezione dei sindaci è fissato per il 7 e 8 giugno.
In vista dell'appuntamento elettorale, ecco un vademecum aggiornato con tutte le principali novità normative e giurisprudenziali, utile per amministratori, candidati ed elettori.
A Corato il voto seguirà le regole previste per i Comuni con più di 15mila abitanti. Sulla scheda elettorale gli elettori troveranno i nomi dei candidati sindaco e, sotto ciascuno, le liste collegate. Si potrà scegliere di votare soltanto il candidato sindaco tracciando un segno sul suo nome, votare una lista collegata – con il voto che andrà automaticamente anche al sindaco – oppure utilizzare il voto disgiunto, scegliendo un candidato sindaco e una lista collegata a uno schieramento diverso.
Gli elettori potranno anche esprimere fino a due preferenze per i candidati consiglieri comunali scrivendo il cognome negli appositi spazi accanto alla lista votata. Se si indicano due preferenze, queste devono riguardare candidati della stessa lista ma di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza verrà annullata. Resta valida invece la possibilità di esprimere una sola preferenza.
Per essere eletto al primo turno, un candidato sindaco dovrà ottenere il 50% più uno dei voti validi. Se nessuno raggiungerà questa soglia, i due candidati più votati torneranno alle urne nel ballottaggio del 7 e 8 giugno. La coalizione collegata al sindaco eletto potrà ottenere il premio di maggioranza, pari al 60% dei seggi in consiglio comunale, purché abbia raggiunto almeno il 40% dei voti validi. Le liste che non superano il 3% rischiano invece di restare escluse dalla ripartizione dei seggi, salvo facciano parte di una coalizione che supera quella soglia.
Per votare sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.
In vista dell'appuntamento elettorale, ecco un vademecum aggiornato con tutte le principali novità normative e giurisprudenziali, utile per amministratori, candidati ed elettori.
A Corato il voto seguirà le regole previste per i Comuni con più di 15mila abitanti. Sulla scheda elettorale gli elettori troveranno i nomi dei candidati sindaco e, sotto ciascuno, le liste collegate. Si potrà scegliere di votare soltanto il candidato sindaco tracciando un segno sul suo nome, votare una lista collegata – con il voto che andrà automaticamente anche al sindaco – oppure utilizzare il voto disgiunto, scegliendo un candidato sindaco e una lista collegata a uno schieramento diverso.
Gli elettori potranno anche esprimere fino a due preferenze per i candidati consiglieri comunali scrivendo il cognome negli appositi spazi accanto alla lista votata. Se si indicano due preferenze, queste devono riguardare candidati della stessa lista ma di sesso diverso, altrimenti la seconda preferenza verrà annullata. Resta valida invece la possibilità di esprimere una sola preferenza.
Per essere eletto al primo turno, un candidato sindaco dovrà ottenere il 50% più uno dei voti validi. Se nessuno raggiungerà questa soglia, i due candidati più votati torneranno alle urne nel ballottaggio del 7 e 8 giugno. La coalizione collegata al sindaco eletto potrà ottenere il premio di maggioranza, pari al 60% dei seggi in consiglio comunale, purché abbia raggiunto almeno il 40% dei voti validi. Le liste che non superano il 3% rischiano invece di restare escluse dalla ripartizione dei seggi, salvo facciano parte di una coalizione che supera quella soglia.
Per votare sarà necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.


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