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Politica
De Benedittis, la giunta prende forma: i nomi che sembrano essere certi
Tra conferme, volti nuovi e delusioni
Corato - mercoledì 17 giugno 2026
10.02
A due settimane dalla proclamazione ufficiale di De Benedittis, la composizione della giunta sembra aver trovato una sua stabilità. Le voci che circolano convergono sugli stessi nomi, nonostante i numerosi cambiamenti repentini che si sono susseguiti nelle ultime settimane.
Nessun dubbio sulla conferma di Felice Addario (PD) che, forte dei suoi 1.138 voti, dovrebbe ricoprire il ruolo di vicesindaco, ipotesi emersa già dai primi rumors. Conferme sin dall'inizio anche per Beniamino Marcone e Antonella Varesano di Demos.
Se questi tre nomi non hanno mai destato particolari incertezze, maggiori perplessità hanno invece accompagnato la definizione degli altri assessorati, tra la necessità di rappresentare le otto liste della coalizione e il rispetto delle quote di genere. Su questo fronte, l'attenzione si è concentrata su Valeria Mazzone (Rimettiamo in moto la città), già presidente del consiglio nel mandato precedente, e su Eleonora Loiodice (Alleanza Verdi-Sinistra), seconda tra i non eletti della sua lista.
Sembra confermata anche la presenza di Gennaro Sciscioli (PD) tra i banchi della giunta.
Un assessorato sembra destinato ad Articolo 49, nella persona di Antonio Diaferia, mentre per la presidenza del consiglio comunale i nomi che circolano indicano Francesco Edmondo Stolfa (Intesa Riformista).
Restano invece fuori dalla giunta la lista Corrado Sindaco, nonostante il buon risultato elettorale, e Prossima, che mantiene la guida dell'Asipu con Renato Bucci fino alla naturale scadenza del mandato.
In questo quadro di riconferme e nuovi innesti, trapela però un certo senso di delusione tra chi ha trascorso gli ultimi cinque anni tra i banchi del consiglio comunale. Queste le parole di Giuseppe Di Bartolomeo, affidate oggi a un post sui social: «Non sarò Assessore, e va bene così. Mi sarebbe piaciuto? Sarei un ipocrita a dire di no. Accetto e rispetto la scelta del Sindaco, che ha la responsabilità di garantire l'armonia e la coesione della maggioranza. Da parte mia, continuerò a lavorare con lo stesso entusiasmo, lo stesso sorriso, la stessa lealtà e la stessa determinazione di sempre. Continuerò a farlo come Consigliere Comunale, sedendomi su quella sedia che 713 Cittadini hanno scelto di affidarmi».
Non è mancato, tuttavia, il suo augurio alla squadra nascente: «Auguri di buon lavoro alla Giunta che verrà. Abbiamo tante sfide davanti, e ciascuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo per affrontarle e vincerle. Ciò che conta è l'amore per la propria Città. E il mio resta immutato».
Nessun dubbio sulla conferma di Felice Addario (PD) che, forte dei suoi 1.138 voti, dovrebbe ricoprire il ruolo di vicesindaco, ipotesi emersa già dai primi rumors. Conferme sin dall'inizio anche per Beniamino Marcone e Antonella Varesano di Demos.
Se questi tre nomi non hanno mai destato particolari incertezze, maggiori perplessità hanno invece accompagnato la definizione degli altri assessorati, tra la necessità di rappresentare le otto liste della coalizione e il rispetto delle quote di genere. Su questo fronte, l'attenzione si è concentrata su Valeria Mazzone (Rimettiamo in moto la città), già presidente del consiglio nel mandato precedente, e su Eleonora Loiodice (Alleanza Verdi-Sinistra), seconda tra i non eletti della sua lista.
Sembra confermata anche la presenza di Gennaro Sciscioli (PD) tra i banchi della giunta.
Un assessorato sembra destinato ad Articolo 49, nella persona di Antonio Diaferia, mentre per la presidenza del consiglio comunale i nomi che circolano indicano Francesco Edmondo Stolfa (Intesa Riformista).
Restano invece fuori dalla giunta la lista Corrado Sindaco, nonostante il buon risultato elettorale, e Prossima, che mantiene la guida dell'Asipu con Renato Bucci fino alla naturale scadenza del mandato.
In questo quadro di riconferme e nuovi innesti, trapela però un certo senso di delusione tra chi ha trascorso gli ultimi cinque anni tra i banchi del consiglio comunale. Queste le parole di Giuseppe Di Bartolomeo, affidate oggi a un post sui social: «Non sarò Assessore, e va bene così. Mi sarebbe piaciuto? Sarei un ipocrita a dire di no. Accetto e rispetto la scelta del Sindaco, che ha la responsabilità di garantire l'armonia e la coesione della maggioranza. Da parte mia, continuerò a lavorare con lo stesso entusiasmo, lo stesso sorriso, la stessa lealtà e la stessa determinazione di sempre. Continuerò a farlo come Consigliere Comunale, sedendomi su quella sedia che 713 Cittadini hanno scelto di affidarmi».
Non è mancato, tuttavia, il suo augurio alla squadra nascente: «Auguri di buon lavoro alla Giunta che verrà. Abbiamo tante sfide davanti, e ciascuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo per affrontarle e vincerle. Ciò che conta è l'amore per la propria Città. E il mio resta immutato».

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