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Il consiglio comunale è ancora paralizzato

Oltre tre ore di dibattito ma nulla è cambiato

Manca il numero minimo di consiglieri: la seduta è sciolta

Bovino torna sulla questione leggendo nuovamente la parte del parere del ministero nella quale si richiama il doversi attenere comunque allo statuto e chiede di sciogliere la seduta. Anche Vincenzo Labianca, che definisce "umiliante" la situazione annuncia che il gruppo dell'UDC abbandona l'aula. Graziella Valente, quindi abbandona la presidenza che viene ricoperta da Giuseppe D'Introno.

Loizzo abbandona l'aula: "Non ne posso più"

Sindaco: "Il parere è stato rilasciato sulla base di una richiesta precisa da parte del comune. Qui ci sono le carte... di che parliamo? Vogliamo fare noi giurisprudenza?".

De Benedittis risponde a D'Introno: "Io sono una persona libera, non farò mai patti col diavolo". E interagendo col segretario facendo funzioni: "Se nelle volte scorse la seduta è stata interrotta per la mancata elezione del presidente, il regolamento è stato violato? Ci sono due vie: o abbiamo violato nel passato il regolamento o lo andremo a violare oggi. Ma oggi siamo ancora in tempo per non violare il regolamento»

Longo: "Non spetta ai consiglieri stabilire se si può passare ad altro punto. Deve dirlo il segretario. Si assume la responsabilità di adottare il parere del ministero?». Il dirigente risponde: "In seconda convocazione non possono essere trattati punti che richiedono maggioranza qualificata. Ma ciò non esclude che possano essere trattati i punti successivi"

Prende la parola il consigliere D'Introno Giuseppe: «De Benedittis è controverso. Dice una cosa e ne fa un'altra. Abbiamo il parere del Ministero dell'Interno costruito sul nostro statuto e sul nostro regolamento. Non so chi continua a tirarla per la giacchetta e a farle cambiare continuamente idea»

Loizzo solleva un problema: non essendoci la maggioranza qualificata per procedere alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno, ossia l'elezione del presidente del consiglio comunale, cosa accade? Il segretario facente funzioni risponde che è possibile superare il punto, in ragione del parere del Ministero dell'Interno. Secondo Corrado De Benedittis occorre comunque osservare lo statuto e il regolamento (così come tra l'altro prevede il parere del ministero) e che tali strumenti non consentono di superare l'elezione del presidente del consiglio comunale. «Non può esserci nessun automatismo su questo» dice De Benedittis.

Si susseguono interventi da parte dei consiglieri di minoranza in linea rispetto a quanto già evidenziato negli interventi precedenti. Nell'argomento si inserisce Vincenzo Labianca che ribadisce il problema politico che frena l'andamento della macchina amministrativa. «Se non ci sono novità, ai prossimi consigli non parteciperemo. Propongo che i gettoni di presenza possano essere devoluti a favore di Roberto Torelli che ha bisogno di cure mediche"

Loizzo chiede al dirigente se la mancata nomina del collegio dei revisori dei conti blocca gli uffici. Il dirigente: "Assolutamente no".

Bovino: "Direzione Italia è l'unico gruppo politico che si sta prendendo il gioco della città"

Sindaco: Chiedo al dirigente De Rosa di fare un passaggio tecnico sugli aspetti collegati alla nomina del collegio dei revisori.

Lenoci: la questione è politica. Direzione Italia obbedisce al grande suggeritore che dice col telecomando cosa bisogna fare, ma la grande realtà è che non ci sono i numeri. Il sindaco ci ha detto solo il 10% della verità. Noi aspettiamo che ci dica il resto. Senza la verità non si può aprire una crisi ufficiale in consiglio comunale e esperire nuove strade. Direzione Italia non ha intenzione di sfiduciarla perché non si vuole assumere la responsabilità che scaricherà su di lei perché non ha mantenuti i patti. La situazione è stantia e si attende che il Prefetto avvii lo scioglimento del consiglio per la mancata approvazione dell'assestamento di bilancio".

Riprende il consiglio comunale con l'intervento di Paolo Loizzo: «Il sindaco ci deve spiegare come intende proseguire anche dopo l'elezione del collegio dei revisori dei conti. Chi approverà le questioni relative ai bilanci? Tra l'altro per approvare punti di bilancio è necessario l'ok di 13 consiglieri. Come intende trovare i 13 consiglieri che approveranno i punti di bilancio che i revisori ritengono conformi. A che pro forzare l'ordine del giorno? Se il sindaco si decide di dire che vuole una nuova maggioranza, in consiglio comunale, alla luce del sole e non nei sottobanchi degli uffici, si deve dare da fare per trovare una nuova maggioranza. Io non ci starei perché noi siamo stati suoi avversari politici perché noi non condividiamo il suo programma politico. Sindaco, la smetta di chiedere a noi il senso di responsabilità. Chieda a se stesso il senso di responsabilità".

Il consiglio comunale è sospeso per un malore avvertito dal consigliere Sannicandro.

Longo: "C'è una parte politica e c'è una parte istituzionale. Registro l'intervento del sindaco perché ci racconta la sua verità. Noi abbiamo deciso di prendere posizioni, di abbandonare l'aula e di non entrarci più sino all'elezione del presidente del consiglio. Ma poi siamo tornati perché il sindaco ha chiesto una riunione di capigruppo nella quale segretario generale e funzionario ci hanno spiegato il carattere tecnico della questione. Il funzionario ci ha spiegato che mettere al lavoro i revisori dei conti in tempi dilatati non consente la preparazione del lavoro per l'assestamento del bilancio. Non sono un tecnico e mi fido di quello che dicono i tecnici". "Non passerei mai al secondo punto se il segretario che ha funzioni di notaio non ci dice che è possibile. Inoltre votare questo punto non mette in discussione la crisi politica. Perché non dobbiamo mettere gli uffici nelle condizioni di lavorare? Il sindaco ha cambiato il segretario generale: un atto forte. Non credo però che questa amministrazione potrà portare a compimento quest'opera di cambiamento. Questa amministrazione finirà. Invito Direzione Italia per dirci quando dobbiamo andare dal notaio a mettere le firme. Io ho dichiarato che la mia firma è già lì ma ancora non abbiamo avuto l'invito. O aspettiamo che il sindaco dia le dimissioni e vada a casa o aspettiamo il comune che sia commissariato (anche con l'elezione dei revisori dei conti).

De Benedittis: "Stante il discorso del sindaco la prossima volta presentiamo una lista unica. In democrazia chi vince governa. Mi dispiace l'intervento del sindaco che oscilla tra il parternalismo e l'intimidatorio. Qui non esistono né buoni né cattivi. Qui ci sono consiglieri comunali che legittimamente prendono le proprie decisioni. Qualora questo consiglio comunale decidesse di passare al secondo punto senza aver eletto il presidente del consiglio comunale io mi riservo di chiedere che una decisione del genere sia messa ai voti e trasmetterò gli atti al Prefetto e alla Procura della Repubblica".

Labianca: «Dopo 8 consigli comunali il sindaco deve fare una dichiarazione chiara di non avere la maggioranza. Il sindaco ha tre carte: dimissioni irrevocabili, allargamento a programma di lavoro con tutti i consiglieri comunali, anche quelli di Direzione Italia oppure di azzerare la giunta dando a Direzione Italia che il governo della città è nelle sue mani. Condizione che ritengo di escludere in virtù della correttezza e moralità che ha dimostrato in quest'aula. Ma la città ha diritto di sapere. L'amministrazione può andare avanti solo se si superano passaggi tecnici e si adottano strade politiche".

Sindaco: "Ringrazio i cittadini che sono venuti a trovarmi perché preoccupati dello stato di questo consiglio comunale. Non vedo Direzione Italia, vedo una risicata presenza di altri consiglieri. Sta succedendo che c'è una fase in cui Direzione Italia e il sindaco hanno interrotto le relazioni. La domanda sorge spontanea: ma non lo sapevi prima? Mi ero preparato ma ciò che è venuto dopo non ha avuto gli esiti che mi ero immaginato. La Prefettura, il 20 agosto, ha chiesto al sindaco del comune di Corato una copia della delibera di consiglio comunale con la quale si erano nominati i revisori dei conti, essendo essa propedeutica all'approvazione del riequilibri di bilancio. Chi non si è presentato ha voluto dichiarare i suoi punti di forza nei confronti di una macchina che non parte.
Stasera non parlo di trattative, ma di apertura di una fase di confronto tesa a trovare le giuste soluzioni per i cittadini. Io non faccio inciuci, faccio verifiche e confronti". E annuncia l'avvio delle procedure per la disposizione di un nuovo segretario generale. "È un segnale di cambiamento forte".

Dopo l'intervento del consigliere Vito Bovino prende la parola al sindaco.

D'Introno Giuseppe: "Mi fa specie ascoltare in quest'aula i comizi del consigliere De Benedittis di cui non condivido neanche una parola. Auguro pronta guarigione a Riccardo Porro e do il benvenuto al consigliere Michele Lotito. Il parere del Ministero dell'Interno è un parere forte e importante; quando il consigliere De Benedittis dice che viviamo una situazione plastica e che le maggioranze non ci sono è vero fino a un certo punto. Siamo tutti consiglieri comunali e siamo chiamati a essere presenti e a portare avanti, dalle varie posizioni, il lavoro dell'amministrazione. Ringrazio De Benedittis e Loizzo per aver scritto al prefetto che in realtà conosce tutta la situazione"

Ore 18.33 - De Benedittis: «Solo 3 consiglieri di maggioranza sono presenti in consiglio. Il numero legale è tenuto in piedi dalle opposizioni. La città ha bisogno di un governo deciso. Nel sistema maggioritario comunale il sindaco viene scelto ed eletto dai cittadini. Non si può cambiare ed è giusto che sia così. Alla stessa maniera, col sindaco, viene eletta la sua maggioranza che deve essere talmente forte da ottenere il premio di maggioranza. Nonostante ciò ci ritroviamo con soli 3 consiglieri. Per i consiglieri di Direzione D'Italia telefonerei a "Chi l'ha visto", ma dove sono finiti i consiglieri di Fratelli d'Italia? Oggi cosa è il bene della città? Tirare a campare? Stiamo tenendo in vita una seduta nella quale non c'è maggioranza. Vogliamo che la città continui in questa insufficienza politica? Oggi il mio compito garantire la chiarezza politica: se la maggioranza disattende la volontà popolare se ne deve assumere la responsabilità che non è nessuno dei consiglieri della minoranza». Afferma e chiede che il centrodestra venga in consiglio ed ammetta la crisi e «il fallimento della maggioranza». E afferma di non essere concorde con il parere del Ministero dell'Interno sulla prosecuzione dei lavori pur senza l'elezione del presidente del consiglio comunale definendo tale parere "Pilatesco".

Si procede alla surroga del consigliere dimissionario Michele Bovino. Entra per la prima volta in consiglio il consigliere Michele Lotito, espressione della lista "Bovino Sindaco".

Presenti 10 consiglieri comunali. Presenti solo 3 consiglieri di maggioranza. (assenti Direzione Italia, Zitoli, Tedeschi, Mastrodonato, Miscioscia e Porro)

Con una ventina di minuti di ritardo rispetto all'orario stabilito, hanno inizio i lavori del consiglio comunale riunitosi in seconda convocazione per la trattazione dei punti che non è stato possibile discutere ed approvare nelle precedenti sette sedute di consiglio.

Seguiremo in diretta testuale i lavori del consiglio che sarà presieduto dalla consigliera Graziella Valente, poiché il consigliere Vincenzo Labianca ha rinunciato alla presidenza.
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