
Vita di Città
Un ponte tra Italia e Giappone: il Komorebi compie 10 anni
Torna l’evento in memoria di Francesco Ludovico Tedone, celebrando il principio giapponese del “valore invisibile della cura e del tempo”
Corato - lunedì 25 maggio 2026
14.23 Comunicato Stampa
Torna anche quest'anno il Komorebi, l'evento commemorativo e multidisciplinare organizzato dall'Associazione Francesco Ludovico Tedone, che da 10 anni restituisce giustizia, voce ed immagine al ricordo dell'omonimo Francesco, giovane vittima dell'incidente ferroviario del 12 luglio 2016.
L'edizione 2026 si svolgerà dal 8 all'11 luglio nell'uliveto in via Bracco angolo Matababbo a Corato, luogo simbolico che nel tempo è diventato spazio di incontro, espressione e condivisione.
A dieci anni dalla sua nascita, il Komorebi si conferma non solo come momento di ricordo, ma come processo vivo, capace di trasformare il dolore in un inno alla vita collettivo e generativo. Dopo l'esperienza del 2025, che ha visto il Komorebi volare oltreoceano per realizzare concretamente il desiderio di Francesco di "portare un po' di Italia in Giappone", l'edizione 2026 si concentra ora sulla realizzazione della seconda parte di questo sogno: "portare un po' di Giappone in Italia".
Il Giappone arriva dunque nell'uliveto innanzitutto a partire dal filo conduttore del Komorebi 2026, Tema (手間), principio giapponese che potremmo tradurre come "il valore invisibile della cura e del tempo": è lo spazio che si crea tra un gesto e l'altro quando scegliamo di fare le cose con dedizione. Questo concetto attraversa l'intera programmazione dell'evento, nonché tutti gli incontri e le attività che lo precedono, costituendone le tappe preparatorie e il tessuto vivo: un percorso diffuso che prende forma nel tempo e nella partecipazione, con appuntamenti nei mesi di maggio e giugno che spaziano dalla ceramica, alla pittura, fino ad arrivare alla cucina condivisa e alle attività dedicate ai bambini. Gli incontri coinvolgono realtà della città di Corato, ma anche di Andria, profondamente legata alla memoria dell'incidente e fortemente attiva in questo processo di condivisione. A fine articolo il programma completo degli incontri.
A partire da questa visione, il Giappone si manifesta anche nell'allestimento, ideato dall'artista Titti Maffiola, ispirato all'immaginario nipponico ma soprattutto attraverso un processo di costruzione collettiva che coinvolge la comunità. L'allestimento prende infatti forma nei laboratori associativi, attivi ogni mercoledì dalle h18 alle h22 fino al 17 giugno in via Piero Vannucci 67, aperti alla libera partecipazione di chiunque voglia contribuire, insieme ai giovani volontari dell'associazione: uno spazio accessibile e condiviso per rendere il Komorebi speciale grazie all'incontro tra persone e idee.
Il cuore del Komorebi sarà rappresentato dalle quattro giornate dell'evento, patrocinato dal Comune di Corato e cofinanziato dal programma Corpo Europeo di Solidarietà dell'Unione Europea. Il programma è ampio e trasversale: attività sportive realizzate in collaborazione con diverse realtà del territorio, spazi di riflessione, una conferenza dedicata al mondo dell'olio e al suo valore culturale e sociale, aree gioco per bambini e adulti, laboratori di espressione creativa e concerti serali.
Torna inoltre nell'uliveto la mostra collettiva, uno degli appuntamenti più attesi: realizzata attraverso una call pubblica rivolta ad artisti e artiste, si pone l'obiettivo di attivare un dialogo tra linguaggi e sensibilità differenti, in piena coerenza con lo spirito del Komorebi. Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura al link: https://linktr.ee/komorebi.12
Così il Komorebi, a dieci anni dalla sua nascita, continua ad essere un percorso collettivo in cui memoria, cura e partecipazione si intrecciano, per tenere vivo il ricordo di Francesco e la sua luce che filtra nel mondo.
Calendario degli appuntamenti nei mesi di maggio e giugno
L'edizione 2026 si svolgerà dal 8 all'11 luglio nell'uliveto in via Bracco angolo Matababbo a Corato, luogo simbolico che nel tempo è diventato spazio di incontro, espressione e condivisione.
A dieci anni dalla sua nascita, il Komorebi si conferma non solo come momento di ricordo, ma come processo vivo, capace di trasformare il dolore in un inno alla vita collettivo e generativo. Dopo l'esperienza del 2025, che ha visto il Komorebi volare oltreoceano per realizzare concretamente il desiderio di Francesco di "portare un po' di Italia in Giappone", l'edizione 2026 si concentra ora sulla realizzazione della seconda parte di questo sogno: "portare un po' di Giappone in Italia".
Il Giappone arriva dunque nell'uliveto innanzitutto a partire dal filo conduttore del Komorebi 2026, Tema (手間), principio giapponese che potremmo tradurre come "il valore invisibile della cura e del tempo": è lo spazio che si crea tra un gesto e l'altro quando scegliamo di fare le cose con dedizione. Questo concetto attraversa l'intera programmazione dell'evento, nonché tutti gli incontri e le attività che lo precedono, costituendone le tappe preparatorie e il tessuto vivo: un percorso diffuso che prende forma nel tempo e nella partecipazione, con appuntamenti nei mesi di maggio e giugno che spaziano dalla ceramica, alla pittura, fino ad arrivare alla cucina condivisa e alle attività dedicate ai bambini. Gli incontri coinvolgono realtà della città di Corato, ma anche di Andria, profondamente legata alla memoria dell'incidente e fortemente attiva in questo processo di condivisione. A fine articolo il programma completo degli incontri.
A partire da questa visione, il Giappone si manifesta anche nell'allestimento, ideato dall'artista Titti Maffiola, ispirato all'immaginario nipponico ma soprattutto attraverso un processo di costruzione collettiva che coinvolge la comunità. L'allestimento prende infatti forma nei laboratori associativi, attivi ogni mercoledì dalle h18 alle h22 fino al 17 giugno in via Piero Vannucci 67, aperti alla libera partecipazione di chiunque voglia contribuire, insieme ai giovani volontari dell'associazione: uno spazio accessibile e condiviso per rendere il Komorebi speciale grazie all'incontro tra persone e idee.
Il cuore del Komorebi sarà rappresentato dalle quattro giornate dell'evento, patrocinato dal Comune di Corato e cofinanziato dal programma Corpo Europeo di Solidarietà dell'Unione Europea. Il programma è ampio e trasversale: attività sportive realizzate in collaborazione con diverse realtà del territorio, spazi di riflessione, una conferenza dedicata al mondo dell'olio e al suo valore culturale e sociale, aree gioco per bambini e adulti, laboratori di espressione creativa e concerti serali.
Torna inoltre nell'uliveto la mostra collettiva, uno degli appuntamenti più attesi: realizzata attraverso una call pubblica rivolta ad artisti e artiste, si pone l'obiettivo di attivare un dialogo tra linguaggi e sensibilità differenti, in piena coerenza con lo spirito del Komorebi. Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura al link: https://linktr.ee/komorebi.12
Così il Komorebi, a dieci anni dalla sua nascita, continua ad essere un percorso collettivo in cui memoria, cura e partecipazione si intrecciano, per tenere vivo il ricordo di Francesco e la sua luce che filtra nel mondo.
Calendario degli appuntamenti nei mesi di maggio e giugno
- 22 maggio: "Kurinuki" laboratorio di ceramica giapponese, Officina San Domenico, Andria
- 28 maggio: laboratorio creativo per l'allestimento Komorebi, Officina San Domenico, Andria
- 3 e 5 giugno: laboratorio creativo con i bambini del centro Eos
- 12 giugno: "Okonomiyaki" laboratorio di cucina giapponese, Officina San Domenico, Andria
- 18 e 25 giugno: "Kurinuki" laboratorio di ceramica giapponese, laboratorio di pittura en plein air e attività ludiche e laboratori espressivi per bambini, in uliveto in via Bracco incrocio viale Matababbo, Corato
- Incontri di sensibilizzazione sull'elaborazione del lutto e gli strumenti utili per attraversarlo, in collaborazione con Primo Passo, date da definire.
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