
Vita di Città
Festa Patronale di San Cataldo: sinergia tra Deputazione Maggiore e Amministrazione Comunale
L'intesa conferma un impegno condiviso per garantire la realizzazione della festa patronale
Corato - sabato 18 luglio 2026
10.21 Comunicato Stampa
In vista della solenne ricorrenza della Festa di San Cataldo, Santo Patrono della Città di Corato, la Deputazione Maggiore e l'Amministrazione Comunale rinnovano con fermezza il proprio vincolo di collaborazione, avviando i preparativi per l'attesissima edizione 2026. L'appuntamento, cuore pulsante dell'identità cittadina, si conferma momento imprescindibile di coesione sociale e di altissimo valore unitario per l'intera comunità. Consapevoli delle oggettive e complesse difficoltà di carattere logistico, normativo e organizzativo che oggi la pianificazione di un evento di tale portata impone, le parti sottolineano come proprio la sinergia istituzionale rappresenti la chiave di volta per garantire la continuità e la magnificenza della festa.
È in quest'ottica di assoluto realismo che la Deputazione Maggiore riconosce apertamente come, dinanzi agli attuali standard gestionali, di sicurezza e finanziari, la complessa macchina dei festeggiamenti non potrebbe concretamente tradursi in realtà senza l'intervento diretto e il sostegno strutturale dell'Ente civico. Su specifica e accorata richiesta della stessa Deputazione, l'apporto dell'Amministrazione Comunale si configura pertanto come un pilastro e un presupposto essenziale e determinante, in assenza del quale la realizzazione della festa patronale non sarebbe fattibile. La Festa Patronale rappresenta a pieno titolo uno dei pilastri del grandissimo patrimonio immateriale di cui la Regione Puglia è ricca; una ricchezza fatta di riti, memorie, suoni e tradizioni che l'Amministrazione Comunale riconosce e intende continuare a valorizzare con determinazione. Per questa ragione, accogliendo l'appello e le istanze dell'organismo religioso, l'Amministrazione ha espresso la chiara volontà di garantire il proprio fondamentale supporto, compatibilmente con le esigenze e gli inevitabili vincoli del bilancio comunale.
L'affiancamento operativo e finanziario della componente pubblica si attesta così quale fattore insostituibile a garanzia del mantenimento di questa plurisecolare tradizione. Tale cooperazione avviene e continuerà ad avvenire nel più assoluto e vicendevole rispetto dei ruoli. L'Amministrazione Comunale ribadisce la totale assenza di volontà di intervenire o interferire nella dimensione puramente spirituale e devozionale della festa, la cui esclusiva cura e direzione spettano alla Deputazione Maggiore e alle autorità ecclesiastiche, custodi della fede e della secolare devozione al Santo Vescovo. Con questo spirito di garbata e istituzionale condivisione, Corato si prepara a vivere un'edizione 2026 che saprà coniugare il profondo rispetto della fede con la gioia civile di una comunità unita, accogliente e fiera delle proprie radici.
È in quest'ottica di assoluto realismo che la Deputazione Maggiore riconosce apertamente come, dinanzi agli attuali standard gestionali, di sicurezza e finanziari, la complessa macchina dei festeggiamenti non potrebbe concretamente tradursi in realtà senza l'intervento diretto e il sostegno strutturale dell'Ente civico. Su specifica e accorata richiesta della stessa Deputazione, l'apporto dell'Amministrazione Comunale si configura pertanto come un pilastro e un presupposto essenziale e determinante, in assenza del quale la realizzazione della festa patronale non sarebbe fattibile. La Festa Patronale rappresenta a pieno titolo uno dei pilastri del grandissimo patrimonio immateriale di cui la Regione Puglia è ricca; una ricchezza fatta di riti, memorie, suoni e tradizioni che l'Amministrazione Comunale riconosce e intende continuare a valorizzare con determinazione. Per questa ragione, accogliendo l'appello e le istanze dell'organismo religioso, l'Amministrazione ha espresso la chiara volontà di garantire il proprio fondamentale supporto, compatibilmente con le esigenze e gli inevitabili vincoli del bilancio comunale.
L'affiancamento operativo e finanziario della componente pubblica si attesta così quale fattore insostituibile a garanzia del mantenimento di questa plurisecolare tradizione. Tale cooperazione avviene e continuerà ad avvenire nel più assoluto e vicendevole rispetto dei ruoli. L'Amministrazione Comunale ribadisce la totale assenza di volontà di intervenire o interferire nella dimensione puramente spirituale e devozionale della festa, la cui esclusiva cura e direzione spettano alla Deputazione Maggiore e alle autorità ecclesiastiche, custodi della fede e della secolare devozione al Santo Vescovo. Con questo spirito di garbata e istituzionale condivisione, Corato si prepara a vivere un'edizione 2026 che saprà coniugare il profondo rispetto della fede con la gioia civile di una comunità unita, accogliente e fiera delle proprie radici.
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