
Politica
Consiglio comunale, tra sport in crisi e scintille su San Cataldo si arriva (dopo tre ore) alle Commissioni
Stolfa richiama più volte l'aula al rispetto del regolamento
Corato - sabato 18 luglio 2026
10.44
"Istituzione delle Commissioni Consiliari Permanenti" è stato il punto all'ordine del giorno che ha interessato il secondo consiglio comunale tenutosi ieri 16 luglio.
Un argomento che avrebbe previsto una seduta tecnica breve e "indolore", ma che evidentemente non aveva ancora fatto i conti con tutta la fase iniziale di preliminari e interrogazioni che ha finito per assorbire gran parte del tempo.
Interventi che hanno spaziato fino ad arrivare al nazionale come quello del consigliere Di Bartolomeo (Rimettiamo in Moto la Città) sulla proposta elettorale in Senato o del consigliere Vito Scaringella (Unione di Centro) sul caso del gioielliere Mario Roggero.
Sicuramente più numerosi e consistenti gli interventi sulle problematiche locali. Tra queste, la questione sportiva, il nodo dell'ecoestramurale e l'imminente Festa di San Cataldo sono stati gli argomenti che più hanno animato la discussione in sala consiliare, tanto da spingere il Presidente del Consiglio Stolfa a richiamare a più riprese l'attenzione dell'aula sul rispetto del regolamento. Limiti di tempo o interventi fuori contesto sono state solo alcune delle riprese da parte del Presidente, sia nei confronti di chi sedeva per la prima volta tra i banchi del consiglio comunale, sia nei confronti di chi, invece, avrebbe dovuto conoscere il funzionamento dell'assise.
Sulla questione sportiva è intervenuta la consigliera Giulia Tandoi (Direzione Corato), che ha voluto richiamare l'attenzione dell'aula su una vicenda che coinvolge l'intero mondo sportivo cittadino.
«Intervengo per richiamare l'attenzione del consiglio su una vicenda che interessa l'intero mondo dello sport coratino», ha esordito la consigliera, ricordando come «negli ultimi giorni abbiamo assistito a due notizie che non possono lasciarci indifferenti: da un lato la rinuncia della Polisportiva Nuova Matteotti al campionato di Serie C Unica, dall'altro la decisione della Polis Volley Corato di non partecipare al campionato di Serie D maschile».
«Si tratta di situazioni diverse che hanno motivazioni differenti — ha precisato Tandoi — ma che restituiscono l'immagine di uno sport cittadino che vive una fase di grande difficoltà». Da qui la richiesta rivolta all'amministrazione: «una risposta seria».
La consigliera ha poi allargato il ragionamento a una dimensione più generale: «la rinuncia del campionato non rappresenta ovviamente la difficoltà di una sola società sportiva, ma il sintomo di un problema ben più ampio», ovvero «la mancanza di una programmazione adeguata dell'impiantistica sportiva cittadina».
Non senza precisare, però, che l'intervento non vuole mettere in discussione la necessità dei lavori in corso: «nessuno mette in discussione la necessità di intervenire sul palazzetto dello sport, la sua riqualificazione era doverosa». Il punto contestato, ha chiarito Tandoi, è un altro: «che una chiusura programmata non sia stata accompagnata da soluzioni già disponibili tali da garantire continuità alle attività delle associazioni sportive».
Una problematica ripresa dal consigliere Enzo Mastrodonato (Zona Comune): «In sei anni non è mai stato fatto un progetto di aprire un'altra struttura sportiva, anche magari più leggera, così da averne uno sostitutivo se avesse chiuso questo».
Un momento particolarmente acceso è stato quello che ha coinvolto il consigliere Pietro Zona sulla questione della gestione dei fondi pubblici destinati ai festeggiamenti patronali. Il consigliere Zona ha criticato duramente l'impiego delle risorse comunali per l'evento, definendolo un utilizzo improprio di denaro pubblico vista la connotazione essenzialmente religiosa della celebrazione. Secondo l'esponente dell'opposizione, sarebbe stato più opportuno destinare quelle somme a priorità diverse per la comunità, contestando in particolare la scelta dell'amministrazione di far rientrare tale spesa sotto la voce "investimenti culturali".
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco De Benedittis, che ha rivendicato con fermezza l'operato della giunta nel corso dell'intero mandato. Il primo cittadino ha ribadito che l'indirizzo politico dell'amministrazione non cambierà, confermando l'intenzione di proseguire su questa strada per quanto riguarda l'intera questione culturale.
La tensione in aula è però salita di livello quando Zona, in un successivo intervento, ha preannunciato un esposto alla Corte dei conti e rivolgendo ai consiglieri di maggioranza un commento su una presunta necessità di tutelarsi assicurativamente. Parole che hanno suscitato una reazione immediata da parte del presidente del Consiglio comunale, Francesco Edmondo Stolfa, che ha richiamato formalmente il consigliere a un registro linguistico più consono al decoro istituzionale dell'aula. Di fronte al perdurare di toni ritenuti inappropriati, il presidente ha infine deciso di disattivare il microfono di Zona, ponendo fine all'intervento.
Dopo circa tre ore di preliminari e interventi, si è giunti al punto all'ordine del giorno: l'istituzione delle sette commissioni che sono state così divise:
Commissione Bilancio: Torelli, Zona, Leo, Quercia, Gavioli, Quinto, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici: Di Bartolomeo, Mastrodonato, Bovino, Quercia, De Scisciolo, Tatò, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Pubblica istruzione e politiche culturali: Cannillo, Caputo, Leo, Quercia, De Scisciolo, Tandoi, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella.
Commissione Politiche Sociali: Cannillo, Caputo, Bovino, Muggeo, Gavioli, Quinto Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Affari Istituzionali: Di Bartolomeo, Zona, Colonna, Muggeo, Gavioli, Tatò, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella.
Commissione Sicurezza: Torelli, Zona, Colonna, Muggeo, De Scisciolo, Tandoi, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Sviluppo Economico: Torelli, Mastrodonato, Caldara, Quercia, De Scisciolo, Tandoi, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Le commissioni inizieranno il loro lavoro già a partire dalla prossima settimana.
Un argomento che avrebbe previsto una seduta tecnica breve e "indolore", ma che evidentemente non aveva ancora fatto i conti con tutta la fase iniziale di preliminari e interrogazioni che ha finito per assorbire gran parte del tempo.
Interventi che hanno spaziato fino ad arrivare al nazionale come quello del consigliere Di Bartolomeo (Rimettiamo in Moto la Città) sulla proposta elettorale in Senato o del consigliere Vito Scaringella (Unione di Centro) sul caso del gioielliere Mario Roggero.
Sicuramente più numerosi e consistenti gli interventi sulle problematiche locali. Tra queste, la questione sportiva, il nodo dell'ecoestramurale e l'imminente Festa di San Cataldo sono stati gli argomenti che più hanno animato la discussione in sala consiliare, tanto da spingere il Presidente del Consiglio Stolfa a richiamare a più riprese l'attenzione dell'aula sul rispetto del regolamento. Limiti di tempo o interventi fuori contesto sono state solo alcune delle riprese da parte del Presidente, sia nei confronti di chi sedeva per la prima volta tra i banchi del consiglio comunale, sia nei confronti di chi, invece, avrebbe dovuto conoscere il funzionamento dell'assise.
Sulla questione sportiva è intervenuta la consigliera Giulia Tandoi (Direzione Corato), che ha voluto richiamare l'attenzione dell'aula su una vicenda che coinvolge l'intero mondo sportivo cittadino.
«Intervengo per richiamare l'attenzione del consiglio su una vicenda che interessa l'intero mondo dello sport coratino», ha esordito la consigliera, ricordando come «negli ultimi giorni abbiamo assistito a due notizie che non possono lasciarci indifferenti: da un lato la rinuncia della Polisportiva Nuova Matteotti al campionato di Serie C Unica, dall'altro la decisione della Polis Volley Corato di non partecipare al campionato di Serie D maschile».
«Si tratta di situazioni diverse che hanno motivazioni differenti — ha precisato Tandoi — ma che restituiscono l'immagine di uno sport cittadino che vive una fase di grande difficoltà». Da qui la richiesta rivolta all'amministrazione: «una risposta seria».
La consigliera ha poi allargato il ragionamento a una dimensione più generale: «la rinuncia del campionato non rappresenta ovviamente la difficoltà di una sola società sportiva, ma il sintomo di un problema ben più ampio», ovvero «la mancanza di una programmazione adeguata dell'impiantistica sportiva cittadina».
Non senza precisare, però, che l'intervento non vuole mettere in discussione la necessità dei lavori in corso: «nessuno mette in discussione la necessità di intervenire sul palazzetto dello sport, la sua riqualificazione era doverosa». Il punto contestato, ha chiarito Tandoi, è un altro: «che una chiusura programmata non sia stata accompagnata da soluzioni già disponibili tali da garantire continuità alle attività delle associazioni sportive».
Una problematica ripresa dal consigliere Enzo Mastrodonato (Zona Comune): «In sei anni non è mai stato fatto un progetto di aprire un'altra struttura sportiva, anche magari più leggera, così da averne uno sostitutivo se avesse chiuso questo».
Un momento particolarmente acceso è stato quello che ha coinvolto il consigliere Pietro Zona sulla questione della gestione dei fondi pubblici destinati ai festeggiamenti patronali. Il consigliere Zona ha criticato duramente l'impiego delle risorse comunali per l'evento, definendolo un utilizzo improprio di denaro pubblico vista la connotazione essenzialmente religiosa della celebrazione. Secondo l'esponente dell'opposizione, sarebbe stato più opportuno destinare quelle somme a priorità diverse per la comunità, contestando in particolare la scelta dell'amministrazione di far rientrare tale spesa sotto la voce "investimenti culturali".
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco De Benedittis, che ha rivendicato con fermezza l'operato della giunta nel corso dell'intero mandato. Il primo cittadino ha ribadito che l'indirizzo politico dell'amministrazione non cambierà, confermando l'intenzione di proseguire su questa strada per quanto riguarda l'intera questione culturale.
La tensione in aula è però salita di livello quando Zona, in un successivo intervento, ha preannunciato un esposto alla Corte dei conti e rivolgendo ai consiglieri di maggioranza un commento su una presunta necessità di tutelarsi assicurativamente. Parole che hanno suscitato una reazione immediata da parte del presidente del Consiglio comunale, Francesco Edmondo Stolfa, che ha richiamato formalmente il consigliere a un registro linguistico più consono al decoro istituzionale dell'aula. Di fronte al perdurare di toni ritenuti inappropriati, il presidente ha infine deciso di disattivare il microfono di Zona, ponendo fine all'intervento.
Dopo circa tre ore di preliminari e interventi, si è giunti al punto all'ordine del giorno: l'istituzione delle sette commissioni che sono state così divise:
Commissione Bilancio: Torelli, Zona, Leo, Quercia, Gavioli, Quinto, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici: Di Bartolomeo, Mastrodonato, Bovino, Quercia, De Scisciolo, Tatò, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Pubblica istruzione e politiche culturali: Cannillo, Caputo, Leo, Quercia, De Scisciolo, Tandoi, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella.
Commissione Politiche Sociali: Cannillo, Caputo, Bovino, Muggeo, Gavioli, Quinto Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Affari Istituzionali: Di Bartolomeo, Zona, Colonna, Muggeo, Gavioli, Tatò, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella.
Commissione Sicurezza: Torelli, Zona, Colonna, Muggeo, De Scisciolo, Tandoi, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Commissione Sviluppo Economico: Torelli, Mastrodonato, Caldara, Quercia, De Scisciolo, Tandoi, Testino, Nesta, Longo, Diaferia, Stolfa, Arsale, Scaringella
Le commissioni inizieranno il loro lavoro già a partire dalla prossima settimana.
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