
Territorio
Granoro su sostenibilità, efficienza energetica e digitalizzazione: investimenti oltre 18 milioni di euro
Autoproduzione energetica, innovazione tecnologica e collaborazione con il mondo accademico al centro del percorso di evoluzione industriale del pastificio
Corato - martedì 24 marzo 2026
10.08 Comunicato Stampa
Innovazione tecnologica, riduzione dei consumi energetici ed efficientamento dei processi produttivi: sono questi i pilastri del piano di investimenti su cui Granoro ha concentrato maggiormente le… negli ultimi anni per rendere il proprio modello industriale sempre più sostenibile e digitalizzato e orientarlo alle nuove esigenze di efficienza e trasparenza.
Dal 2022 ad oggi, quindi il percorso di rinnovamento ha comportato investimenti complessivi superiori ad 8 milioni di euro, destinati oltre che all'ammodernamento degli impianti produttivi, al controllo digitale dei processi e allo sviluppo di soluzioni per l'autoproduzione e l'ottimizzazione dell'energia. Un piano che fra i progetti in corso e quelli in fase di realizzazione supererà i 18 milioni di euro entro il 2028.
Il fotovoltaico si integrerà con un sistema di trigenerazione già presente nello stabilimento, in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera. Grazie a questa configurazione, l' 85% del fabbisogno energetico complessivo del sito produttivo sarà coperto da autoproduzione e la quota residua sarà compensata con l'acquisto di energia certificata da fonti rinnovabili.
«I benefici sono concreti e misurabili – spiega l'Ingegner Roberto Leo, Responsabile Stabilimento di Granoro – perché riduciamo l'energia prelevata dalla rete, diminuiamo il consumo di gas per le caldaie, spegniamo gli impianti frigoriferi tradizionali e abbattiamo in modo significativo le emissioni in atmosfera».
Il sistema consente di monitorare in tempo reale tutte le linee di produzione e confezionamento, raccogliendo dati puntuali da tutte le macchine per conoscerne performance e consumi, migliorare l'efficienza della pianificazione, ottimizzare la produzione e ridurre gli scarti di prodotto e di imballaggio. Un progetto che ha posizionato Granoro tra le realtà più avanzate del settore, tanto da diventare un caso studio a livello internazionale.
L'obiettivo è analizzare in modo scientifico i dati provenienti dagli impianti produttivi per individuare ulteriori margini di miglioramento in termini di efficienza energetica e ottimizzazione dei processi, con un focus specifico sulle fasi di essiccazione della pasta.
«La raccolta strutturata dei dati ci consente di passare da un approccio empirico a uno scientifico – conclude Leo. «Attraverso la collaborazione con l'università vogliamo studiare soluzioni innovative in ambiente controllato, simulare i processi e portare in produzione solo ciò che garantisce benefici concreti, riducendo sprechi, consumi ed emissioni».
Con questo piano di investimenti, Granoro conferma il proprio impegno verso un modello industriale evoluto, capace di coniugare qualità del prodotto, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica, rafforzando la competitività del made in Italy nel settore della pasta.
Dal 2022 ad oggi, quindi il percorso di rinnovamento ha comportato investimenti complessivi superiori ad 8 milioni di euro, destinati oltre che all'ammodernamento degli impianti produttivi, al controllo digitale dei processi e allo sviluppo di soluzioni per l'autoproduzione e l'ottimizzazione dell'energia. Un piano che fra i progetti in corso e quelli in fase di realizzazione supererà i 18 milioni di euro entro il 2028.
Autoproduzione energetica e riduzione dell'impatto ambientale
A breve entrerà in funzione l'impianto fotovoltaico da 1,1 MW, installato sulle coperture del pastificio, che consentirà all'azienda di coprire fra il 15% e il 20% del fabbisogno elettrico annuale utilizzando energia da fonte rinnovabile, che ridurrà il prelievo di energia dalla rete nazionale e di conseguenza l'utilizzo di energia prodotta da fonti fossili.Il fotovoltaico si integrerà con un sistema di trigenerazione già presente nello stabilimento, in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera. Grazie a questa configurazione, l' 85% del fabbisogno energetico complessivo del sito produttivo sarà coperto da autoproduzione e la quota residua sarà compensata con l'acquisto di energia certificata da fonti rinnovabili.
«I benefici sono concreti e misurabili – spiega l'Ingegner Roberto Leo, Responsabile Stabilimento di Granoro – perché riduciamo l'energia prelevata dalla rete, diminuiamo il consumo di gas per le caldaie, spegniamo gli impianti frigoriferi tradizionali e abbattiamo in modo significativo le emissioni in atmosfera».
Digitalizzazione dei processi produttivi: il sistema MES
Accanto agli investimenti energetici, Granoro ha puntato con decisione sulla digitalizzazione dell'intera area produttiva, introducendo un sistema MES (Manufacturing Execution System) di ultima generazione, scelto tra le soluzioni top di gamma a livello internazionale.Il sistema consente di monitorare in tempo reale tutte le linee di produzione e confezionamento, raccogliendo dati puntuali da tutte le macchine per conoscerne performance e consumi, migliorare l'efficienza della pianificazione, ottimizzare la produzione e ridurre gli scarti di prodotto e di imballaggio. Un progetto che ha posizionato Granoro tra le realtà più avanzate del settore, tanto da diventare un caso studio a livello internazionale.
Nuovi impianti e ammodernamento dello stabilimento
In parallelo Granoro ha investito in nuovi macchinari tecnologicamente avanzati per oltre 3 milioni di euro ed ha completato il potenziamento dell'infrastruttura digitale di tutto lo stabilimento, con l'adozione di server di ultima generazione e l'aggiornamento dei sistemi informatici a supporto della sicurezza dei dati aziendali e della continuità operativa.Ricerca e collaborazione con l'Università di Bari
L'elevato livello di digitalizzazione e la grande quantità di dati raccolti quotidianamente hanno aperto inoltre la strada a progetti di ricerca applicata in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari, in particolare nell'ambito della fisica tecnica e dell'ingegneria dei processi.L'obiettivo è analizzare in modo scientifico i dati provenienti dagli impianti produttivi per individuare ulteriori margini di miglioramento in termini di efficienza energetica e ottimizzazione dei processi, con un focus specifico sulle fasi di essiccazione della pasta.
«La raccolta strutturata dei dati ci consente di passare da un approccio empirico a uno scientifico – conclude Leo. «Attraverso la collaborazione con l'università vogliamo studiare soluzioni innovative in ambiente controllato, simulare i processi e portare in produzione solo ciò che garantisce benefici concreti, riducendo sprechi, consumi ed emissioni».
Con questo piano di investimenti, Granoro conferma il proprio impegno verso un modello industriale evoluto, capace di coniugare qualità del prodotto, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica, rafforzando la competitività del made in Italy nel settore della pasta.


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Corato 



.jpg)


