
Eventi
La Misericordia dona un defibrillatore alla Parrocchia Santuario Madonna delle Grazie
Un gesto che continua il lavoro di cura e prevenzione
Corato - lunedì 9 febbraio 2026
13.18
Un nuovo strumento simbolo concreto di attenzione, prevenzione e amore per la vita: si tratta di un defibrillatore, un dispositivo salvavita, che la Misericordia di Corato ha donato alla Parrocchia Santuario Madonna delle Grazie ieri 8 febbraio.
Presente l'intera associazione della Misericordia, il Sindaco, l'assessora Varesano, Don Antonio, il dottor Domenico Varesano, istruttore primo soccorso e formatore BLSD e diversi cittadini e cittadine.
Utilizzato soprattutto nei casi di arresto cardiaco, il dispositivo è dotato di una guida luminosa ed acustica.
Si tratta non solo di un gesto simbolico, ma di un ulteriore tassello di prevenzione e cura per la città di Corato. I benefici sono molteplici: rapidità di intervento in situazioni critiche, maggiore consapevolezza rispetto alle manovre di primo soccorso e la creazione di un ambiente più sicuro e responsabile per tutti.
Durante la celebrazione sono state raccolte le testimonianze di due giovani volontari, Niccolò e Angelica, che hanno raccontato la loro esperienza di volontariato e servizio civile.
«Il nostro desiderio più grande, oltre alla diffusione dei dispositivi, è quello di diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare», ha affermato il dottor Varesano. «In zone scoperte come questa, in zone che sono molto lontane dal presidio ospedaliero e quindi dal pronto soccorso, quando si verificano eventi che richiederebbero un tempo molto lungo per raggiungere poi il pronto soccorso cittadino, è necessario intervenire nei primissimi minuti dal verificarsi dell'evento per aumentare quella percentuale di sopravvivenza che potrebbe ripristinare poi i segni vitali».
Presente l'intera associazione della Misericordia, il Sindaco, l'assessora Varesano, Don Antonio, il dottor Domenico Varesano, istruttore primo soccorso e formatore BLSD e diversi cittadini e cittadine.
Utilizzato soprattutto nei casi di arresto cardiaco, il dispositivo è dotato di una guida luminosa ed acustica.
Si tratta non solo di un gesto simbolico, ma di un ulteriore tassello di prevenzione e cura per la città di Corato. I benefici sono molteplici: rapidità di intervento in situazioni critiche, maggiore consapevolezza rispetto alle manovre di primo soccorso e la creazione di un ambiente più sicuro e responsabile per tutti.
Durante la celebrazione sono state raccolte le testimonianze di due giovani volontari, Niccolò e Angelica, che hanno raccontato la loro esperienza di volontariato e servizio civile.
«Il nostro desiderio più grande, oltre alla diffusione dei dispositivi, è quello di diffondere la cultura della rianimazione cardiopolmonare», ha affermato il dottor Varesano. «In zone scoperte come questa, in zone che sono molto lontane dal presidio ospedaliero e quindi dal pronto soccorso, quando si verificano eventi che richiederebbero un tempo molto lungo per raggiungere poi il pronto soccorso cittadino, è necessario intervenire nei primissimi minuti dal verificarsi dell'evento per aumentare quella percentuale di sopravvivenza che potrebbe ripristinare poi i segni vitali».
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