
Attualità
Paola Clemente, Confagricoltura Bari-BAT: «Sentenza che ristabilisce equilibrio, la sicurezza rimane la nostra priorità assoluta»
La nota sulla sentenza definitiva
Corato - giovedì 26 febbraio 2026
11.05 Comunicato Stampa
In merito alla sentenza della Corte d'Appello, che ha confermato l'assoluzione dell'imprenditore agricolo Luigi Terrone per il decesso di Paola Clemente, avvenuto ad Andria nel luglio 2015, Confagricoltura Bari-BAT accoglie con soddisfazione la decisione della magistratura.
«Dopo anni di approfondimenti tecnici e processuali – dichiara Massimiliano Del Core, Presidente di Confagricoltura Bari-BAT – la magistratura ha stabilito l'assenza di responsabilità penali in capo all'imprenditore per una tragica fatalità che ha scosso, a suo tempo, l'intero comparto agricolo pugliese».
Pur prendendo atto della conclusione della vicenda giudiziaria che scagiona l'imprenditore, Confagricoltura Bari-BAT non abbassa la guardia sul tema della tutela del lavoro. La sentenza di primo grado, infatti, aveva evidenziato criticità procedurali che, sebbene giudicate non determinanti ai fini del decesso, rappresentano per l'organizzazione di categoria un monito per la necessità di perseguire il continuo miglioramento degli standard aziendali in materia di sicurezza del lavoro, al quale si dimostrano sempre più sensibili gli imprenditori agricoli.
«La dinamica di questo iter giudiziario – conclude Del Core – sancisce il principio che non sempre il verificarsi di eventi drammatici come quello oggetto dell'indagine sia direttamente imputabile a una colpa del datore di lavoro, sebbene avvenuti durante l'attività lavorativa. La sentenza di appello restituisce finalmente serenità all'imprenditore che, a causa del fatto ingiustamente imputatogli, ha vissuto enormi disagi e un danno di immagine non indifferente, i cui effetti è riuscito a scongiurare con pazienza, determinazione, sacrificio e impegno. Possiamo dunque guardare avanti, forti di una maggiore consapevolezza giuridica, non senza provare dolore per la tragica perdita di una vita umana, seppur avvenuta per una serie di fatali concause non direttamente addebitabili all'organizzazione d'impresa. Il nostro impegno sarà comunque quello di affiancare aziende e imprenditori affinché sia semplificata e adeguata la normativa sulla sicurezza per il settore agricolo, con regole chiare, certe e applicabili, affinché ogni adempimento non sia visto come un onere burocratico, ma come un valore imprescindibile della nostra cultura produttiva».
«Dopo anni di approfondimenti tecnici e processuali – dichiara Massimiliano Del Core, Presidente di Confagricoltura Bari-BAT – la magistratura ha stabilito l'assenza di responsabilità penali in capo all'imprenditore per una tragica fatalità che ha scosso, a suo tempo, l'intero comparto agricolo pugliese».
Pur prendendo atto della conclusione della vicenda giudiziaria che scagiona l'imprenditore, Confagricoltura Bari-BAT non abbassa la guardia sul tema della tutela del lavoro. La sentenza di primo grado, infatti, aveva evidenziato criticità procedurali che, sebbene giudicate non determinanti ai fini del decesso, rappresentano per l'organizzazione di categoria un monito per la necessità di perseguire il continuo miglioramento degli standard aziendali in materia di sicurezza del lavoro, al quale si dimostrano sempre più sensibili gli imprenditori agricoli.
«La dinamica di questo iter giudiziario – conclude Del Core – sancisce il principio che non sempre il verificarsi di eventi drammatici come quello oggetto dell'indagine sia direttamente imputabile a una colpa del datore di lavoro, sebbene avvenuti durante l'attività lavorativa. La sentenza di appello restituisce finalmente serenità all'imprenditore che, a causa del fatto ingiustamente imputatogli, ha vissuto enormi disagi e un danno di immagine non indifferente, i cui effetti è riuscito a scongiurare con pazienza, determinazione, sacrificio e impegno. Possiamo dunque guardare avanti, forti di una maggiore consapevolezza giuridica, non senza provare dolore per la tragica perdita di una vita umana, seppur avvenuta per una serie di fatali concause non direttamente addebitabili all'organizzazione d'impresa. Il nostro impegno sarà comunque quello di affiancare aziende e imprenditori affinché sia semplificata e adeguata la normativa sulla sicurezza per il settore agricolo, con regole chiare, certe e applicabili, affinché ogni adempimento non sia visto come un onere burocratico, ma come un valore imprescindibile della nostra cultura produttiva».
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