Strada privata
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Politica

Strade private ad uso pubblico a Corato, 8 consiglieri chiedono chiarezza

La nota congiunta dell'opposizione

Si accende il dibattito politico a Corato sulla gestione del patrimonio stradale cittadino. Con un'interrogazione formale presentata il 24 febbraio 2026, otto consiglieri comunali (Ignazio Salerno, Marco Verile, Leonardo Bucci, Luigi Perrone, Michele Lotito, Michele Bovino, Gaetano Fuzio e Salvatore Mascoli) hanno sollevato pesanti dubbi sulla Delibera di Giunta n. 94 del 2025, relativa all'acquisizione gratuita di aree private utilizzate a uso pubblico da oltre vent'anni. Di seguito si riporta il testo integrale:

«La lettura di questa delibera lascia molti dubbi circa la individuazione delle strade o parti di sedime stradale e loro pertinenze che possano essere acquisite al demanio stradale comunale, dubbi accentuati con la pubblicazione dell'avviso pubblico, del comunicato stampa che accompagna il citato avviso nonché di dichiarazioni del Sindaco e di alcuni amministratori comunali di maggioranza».

«Sin dall'inizio della lettura della Delibera sorge un quesito: perché sull'atto sono stati acquisiti solo i pareri del Dirigente del settore Ragioneria-Personale-Tributi e del Dirigente del settore LL.PP.-Ambiente-Paesaggio? Nel procedimento di acquisizione di beni al demanio/patrimonio del Comune tali due settori sono sicuramente interessati, ma solo a valle del procedimento. I primi settori, infatti, che sono chiamati a verificare la legittimità di acquisizione di beni al demanio/patrimonio comunale sono, rispettivamente, i settori Urbanistica e Polizia Locale».

«Perché non sono stati acquisiti questi indispensabili pareri? L'Amministrazione fa sicuramente bene a completare la ricognizione dello stato di fatto delle aree ad uso pubblico ancora intestato a privati. Già prima del suo insediamento, infatti, gli uffici, quale obiettivo indicato nel piano della performance, avevano attivato la procedura esaminando tutte le delibere di Consiglio Comunale e segnalando quelle in cui era prevista la cessione di terreno al Comune da parte di privati che avevano ottenuto una autorizzazione urbanistica».

«Siamo certi che la Giunta Comunale sia a conoscenza di quanto già avvenuto in passato? Siamo certi che la Giunta Comunale sia a conoscenza che il Consiglio Comunale, con Delibera n. 97/2016, si è già occupato dell'acquisizione al demanio comunale di alcune strade private ad uso pubblico? A seguito di una petizione presentata da cittadini volta a cedere al Comune strade e aree di sedime, il Consiglio Comunale ha ritenuto, facendo proprio il parere negativo espresso dal settore Urbanistica (a causa del vantaggio edificatorio per i lottizzanti) e, limitatamente ad alcune strade, dal settore Polizia Locale (mancanza dei requisiti previsti dal Codice della Strada e/o dalle norme sulla sicurezza stradale), di non poter deliberare in senso positivo».

«Alla luce di quanto sopra sorge, dunque, una domanda: di quali strade e aree di sedime stiamo parlando? Delle strade che i cittadini, a seguito dell'ottenimento di un qualsiasi provvedimento urbanistico, erano Tenuti a cedere al Comune? Oppure di strade e aree di sedime che i cittadini hanno utilizzato come volumetria (vedi, ad esempio, le strade e le aree di sedime di cui alla Delibera di Consiglio Comunale n. 97/2016)?»

«L'affermazione riportata nella Delibera di Giunta Comunale "tra l'altro, sono pervenute richieste da parte di privati, di regolarizzazione della cessione di dette aree ricadenti nella situazione di cui trattasi con l'accorpamento al demanio stradale, necessarie per poter regolarmente effettuare dichiarazioni di successione, pagamento di tasse e tributi in genere" alimenta ancora questo dubbio: di quali strade e aree di sedime si sta parlando? Se si tratta delle aree ove c'era l'impegno a cedere, facendo riferimento al lavoro fatto dagli uffici, si poteva, e anzi si doveva, già procedere all'acquisizione e non si comprende perché a ciò non si sia proceduto».

«Un'altra affermazione riportata in delibera non risulta chiara e riguarda i costi sostenuti dal Comune. Infatti si legge: "l'acquisizione delle aree in questione non avrà sostanziale ricaduta economica aggiuntiva sul bilancio del Comune in termini di costi di manutenzione, essendo gli stessi già eseguiti dall'Ente, trattandosi di aree di fatto utilizzate come strade e loro pertinenze pubbliche da oltre vent'anni". È necessario fare chiarezza».

Se parliamo di spese di manutenzione sostenute per le strade e le aree di sedime che, in base agli impegni assunti in sede di autorizzazione urbanistica, dovevano essere cedute al Comune, anche ad iter non ancora concluso, l'amministrazione ha fatto bene ad accollarsi tali spese al fine di mantenere le stesse in buono stato e in modo da non incorrere anche in eventuali responsabilità in caso di sinistri. Diversamente, se parliamo, invece, di spese sostenute dal Comune per la manutenzione delle aree, o di aree con le stesse caratteristiche, indicate nella relazione allegata alla delibera di Consiglio Comunale n. 97/2016, potrebbe essersi concretizzato danno erariale se successivamente non si è attivato il recupero delle spese sostenute.

«Alla luce di quanto sopra riportato Noi sottoscritti Consiglieri Comunali chiediamo
La procedura attivata dal Comune di Corato, giusta Delibera di Giunta Comunale n. 94 del 16.05.2025, riguarda le aree che i cittadini destinatari di autorizzazioni urbanistiche si erano impegnati ed erano tenuti a cedere al Comune?
La procedura attivata dal Comune di Corato, giusta Delibera di Giunta Comunale n. 94 del 16.05.2025, riguarda le strade e le aree di sedime interne, non pubbliche, derivanti da pianificazioni urbanistiche convenzionate e utilizzate ai fini del calcolo della volumetria al momento della costruzione?
A chiarimento di tale domanda si fa esplicito riferimento al tipo strade e aree di sedime riportate nella relazione redatta dal Settore Urbanistica e dal Settore Polizia Locale e allegata alla delibera di Consiglio Comunale n. 97 del 2016.
Si pone tale domanda fermo restando che, ove le criticità evidenziate nella citata relazione siano state superate da norme sopravvenute alla data della stessa, ancorché ad oggi non riportate in nessun atto o comunicati dalla Giunta Comunale, noi sottoscritti saremmo favorevoli all'adozione degli atti assicurando la nostra massima collaborazione»

«Riteniamo opportuno che sia necessaria la massima chiarezza in quanto la procedura posta in essere si completerà solo dopo le prossime elezioni amministrative previste per il prossimo 24 e 25 maggio mentre le istanze dovranno essere presentate poco prima di detta data: tali tempistiche potrebbero creare aspettative e illusioni nei cittadini».
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