Claudia Lerro. <span>Foto Clarissa Lapolla</span>
Claudia Lerro. Foto Clarissa Lapolla
Cultura

Tra favole, sorrisi e tradizione, Teatrificio 22 riparte con due progetti

La compagnia teatrale presenta “Uomo allegro il ciel l’aiuta” e “Un teatro da favola”

Sono due i progetti firmati da Claudia Lerro e Simona Oppedisano per Teatrificio22 che prenderanno il via nelle prossime settimane. La compagnia teatrale con sede a Corato e operante con successo sul territorio da circa 10 anni, tra il Lazio e la Puglia, nata con la volontà di "produrre teatro e cultura ha infatti ripreso le sue attività dopo un lungo e forzato fermo.

Per ripartire ha costruito una rassegna di teatro contemporaneo destagionalizzata e destinata a fasce di pubblico diverse dall'offerta del circuito di prosa ufficiale, in particolare: giovani, fasce sociali svantaggiate, famiglie. Un'idea unica organizzata e strutturata in due parti, ciascuna con attività di tipo laboratoriale seguite da mini rassegne teatrali. I due progetti sono sostenuti da Regione Puglia – assessorato Industria Turistica e Culturale Gestione e valorizzazione dei Beni Culturali, Teatro Pubblico Pugliese Consorzio per le Arti e la Cultura, Comune di Corato, Fondazione Cannillo e con il contributo di Real Security in collaborazione con Teatri di versi, Spazio 13 e Posta Mangieri.

Si parte quindi a maggio con il primo progetto dal titolo "Uomo allegro, il ciel l'aiuta" vincitore del bando "Custodiamo la cultura in Puglia – Audience Engagement, Sviluppo e Ricerca" del Teatro Pubblico Pugliese. «Al centro del progetto c'è la risata come strumento di esorcizzazione, e consolazione del delicato momento storico che stiamo attraversando e anche come "mezzo di comunicazione" universale per parlare a fasce trasversali di pubblico. Attraverso un linguaggio semplice e la leggerezza si vuole infatti avvicinare al teatro e alla cultura in genere un pubblico nuovo costituito dai giovani e con uno sguardo alle fasce sociali svantaggiate» spiega la Lerro.

Per raggiungere questo obiettivo si lavorerà con due laboratori di dieci ore ciascuno e una minirassegna di teatro contemporaneo con quattro spettacoli brillanti e comici a cura di due compagnie pugliesi e due romane per la scena contemporanea.

Il primo laboratorio "Io scrivo rap" è in programma a Spazio 13, nel cuore del quartiere Libertà a Bari, tra Maggio e Giugno. A condurlo ci sarà Gaetano Occhiofino che guiderà i partecipanti nella scrittura di brani rap.

Il secondo, invece, "Che Priscio!" è un laboratorio teatrale dedicato alla risata, ospitato tra Giugno e Luglio dalla Masseria Posta Mangieri di Corato con Claudia Lerro, Beatrice Gallo e Lorena Farucci.

Seguirà la rassegna di teatro "Serotonina: Rassegna ad altra comicità" con quattro spettacoli in programma in piazza Abazia a Corato (inizio ore 21.30) nelle prime due settimane di luglio. Si comincia giovedì 1 Luglio con "I corteggiatori - Amore a colpi di poesia", di e con Vito De Girolamo e Carlo Loiudice. Il secondo appuntamento è invece in programma per venerdì 2 luglio e vedrà in scena Claudio Morici, che è anche scrittore e regista dello spettacolo "Fenomenologia dei rapporti di coppia considerati nel periodo storico degli ultimi 10 minuti in Italia".

Nella seconda settimana sono invece in programma: giovedì 8 luglio "Manigold - Storie brevi comiche e senza parole per stupire ed emozionare" scritto da Renato Curci, Ana Santa Cruz e Hugo Suarez con Renato Curci Carmine Basile e Deianira Dragone; e venerdì 9 Luglio "Questa splendida non belligeranza - Una storia così, poi così e infine così. Commedia moderata sul devastante quieto vivere", scritto e diretto da Marco Ceccotti con Luca Di Capua esok Simona Oppedisano.

Il secondo progetto, "Un teatro da favola", invece, sarà realizzato in due fasi. Quella laboratoriale partirà a giugno, mentre la rassegna teatrale destinata a tutta la famiglia collegata si terrà tra novembre e dicembre al Teatro Comunale di Corato. Vincitore del bando "Programma straordinario in materia di cultura e spettacolo per l'anno 2020" della Regione Puglia, si basa sull'idea di costruire e preservare il patrimonio immateriale più importante della nostra comunità di appartenenza: la narrazione di se stessa attraverso le storie, le fiabe, le leggende del popolo.

La narrazione collettiva è infatti uno strumento prezioso attraverso cui veicolare valori, costumi, credenze di una comunità e la fiaba, con le sue metafore, i suoi archetipi e tutti i segni attraverso cui sublima le emozioni umane, è certamente una delle risorse più preziose. In questo contesto, oltre a salvaguardare il patrimonio immateriale delle fiabe della regione si presta particolare attenzione all'incontro intergenerazionale attraverso cui può avvenire il passaggio di testimone della narrazione.

«Creeremo occasioni di scambio ed incontro tra giovanissimi, adulti ed anziani per mezzo della fiaba e del teatro, come strumenti di narrazione collettiva, appunto, e costruzione e rafforzamento dell'identità regionale» spiega la Lerro.

I primi due laboratori si terranno entro il mese di giugno nella sede di Teatrificio 22 (via Carmine 23 a Corato) e saranno dedicati uno a "Peter Pan" per bambini e adulti, condotto da Claudia Lerro, e l'altro a "Le belle Notti" di Gianni Clemente destinato a ragazzi e condotto da Giordano Cozzoli e Lorena Farucci. L'esito finale dei due laboratori sarà ospitato dal Teatro Comunale di Corato con due incontri. A questi due appuntamenti si aggiunge un laboratorio di narrazione di storie "Tra fiaba e racconto popolare. Generazioni a confronto" ospitato da Spazio 13 a Bari. Anziani e bambini si incontreranno per scambiarsi storie antiche e moderne. A fine laboratorio, sarà allestito lo spettacolo teatrale "Fiabe Pugliesi" di Teatrificio22 con Claudia Lerro, Simona Oppedisano, Beatrice Gallo, Lorena Farucci, Giovanni Di Lonardo, Carmen Centrone, Luigi Palumbo.

La rassegna di teatro per famiglie è invece spostata a fine novembre e dicembre. Tre gli spettacoli previsti, pensati per un pubblico misto di bambini e adulti al fine di far vivere a tutta la famiglia un'esperienza condivisa che sia motivo di confronto e dialogo. L'obiettivo è avvicinare, anche in questo caso, una fascia di pubblico diversa da quella del teatro di prosa classico solitamente offerto nelle rassegne cittadine. La rassegna "Un teatro da favola" sarà ospitata sempre all'interno del Teatro Comunale di Corato (inizio spettacoli alle 18.00).

Si inizia il 21 novembre con "Storia di un uomo e la sua ombra" di Principio attivo teatro per la regia di Giuseppe Semeraro. Si prosegue il 28 novembre con "Mattia e il nonno" di Factory Compagnia Transadriatica per l'adattamento e regia di Tonio De Nitto, vincitore del premio Eolo Awards. E si finisce il 12 Dicembre con "Una famiglia" della compagnia Teatri di.versi per la regia di Claudia Lerro.

«Mai come in questo momento storico la cultura e la conoscenza sono da considerare il filo di Arianna per non perdersi nel labirinto della sfiducia, dello sconforto. L'arte è conoscenza. Il teatro ne è una pietra miliare. La conoscenza, che rende liberi e consapevoli, apre a scenari sempre nuovi, rinnova la curiosità, suscita ottimismo - spiega Nicolangela Nichilo Presidente della Fondazione Cannillo –. Da qui il nostro interesse per il progetto dell'attrice e regista coratina Claudia Lerro, che ci aiuta a ricominciare, partendo dai più piccoli, e coinvolgendo tutte le fasce sociali, perché il teatro non deve essere inteso come un bene d'élite, bensì come pane quotidiano per tutti. Una ripartenza che ci auguriamo possa avvenire in presenza con la consapevolezza che solo la vicinanza, la condivisione e l'inclusione (altri temi molto cari alla Fondazione Cannillo), riusciranno a dare al nostro futuro la possibilità di costruire basi solide, inclusive, rigeneranti, non già effimere situazioni di falso benessere riservato a pochi, che inevitabilmente finisce per essere distruttivo per tutti».
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