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Chiusure anticipate, solidali i Professionisti della Bellezza: «Chiuderemo alle 19.00 anche noi»

La decisione del gruppo ProBell per sostenere gli esercenti delle attività incluse nell'ordinanza sindacale

A partire da ieri, 15 novembre, il sindaco Corrado De Benedittis ha disposto, con propria ordinanza, la sospensione anticipata dalle ore 19.00 e fino alle ore 5.00 del mattino successivo, delle attività di vendita al dettaglio.

Il provvedimento, che esclude le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, ha tenuto conto dell'interlocuzione con i rappresentanti locali di Confesercenti e di Federcommercio Puglia e dei rilevamenti del COC, riunitosi lo scorso 13 novembre.

Una nuova stretta per gli esercenti, quindi, già provati dalle difficoltà economiche conseguenti alla chiusura della prima ondata e alla lenta ripresa, interessati dai provvedimenti del DPCM che inserisce la Puglia fra le regioni con rischio arancione, e le ordinanze locali. A questo, sia aggiunge anche una riduzione del potere di acquisto dei cittadini.

Accanto alla speranza per migliori prospettive a breve termine, resta accesa anche la luce della solidarietà nella decisione dei Professionisti della Bellezza di chiudere i loro saloni di bellezza alle 19.00. «Vista l'ordinanza sindacale – comunicano i professionisti del gruppo ProBell – ci stringiamo nella comprensione e nel sostegno nei confronti di tutti gli esercenti delle attività coinvolte dal provvedimento ed esprimiamo così la nostra solidarietà. Solo restando uniti potremo uscirne».

La decisione della sospensione anticipata delle attività di vendita al dettaglio ha decorrenza fino al 3 dicembre ed è stata resa necessaria per contrastare la diffusione del contagio dal coronavirus nella città di Corato, dato che «l'elevata incidenza del numero di persone in quarantena/isolamento sulla popolazione residente, determina un notevole aggravio, nonché criticità organizzative, per l'erogazione dei servizi di medicina territoriale, dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, a carattere domiciliare nonché, in caso di insorgenza di sintomi non lievi, un ulteriore aggravio sulle strutture ospedaliere» - come si legge nell'ordinanza.

Come evidenziato dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione ASL Bari, fra il numero dei positivi al Sars- Covid 19, ricoverati in strutture ospedaliere e quello dei coratini in isolamento domiciliare i cui contatti stretti ammontano ad un numero approssimativo di centinaia di persone, si delineano inoltre criticità nell'effettuazione dei tamponi molecolari e di un contact tracing efficace su larga scala.
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