I gilet arancioni incontrano il Ministro Centinaio
I gilet arancioni incontrano il Ministro Centinaio
Politica

Crisi olivicola, soddisfazione di Lega e Movimento Cinque stelle dopo l'incontro con Centinaio

Le dichiarazioni di esponenti leghisti e pentastellati sull'incontro degli olivicoltori con il ministro

La protesta dei gilet arancioni, finalizzata a stimolare il governo ad attivarsi in sostegno di quelle imprese e di quei produttori olivicoli messi in ginocchio dalle gelate dello scorso anno e dalla xylella fastidiosa che sta letteralmente distruggendo uno dei comparti più importanti dell'agricoltura pugliese, ha sortito l'importante effetto di trovare una apertura da parte del ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio. I gilet arancioni, dopo la protesta di lunedì in piazza Prefettura a Bari, sono giunti a Roma per incontrare il ministro. A seguito dell'incontro tra gilet arancioni e il ministro Centinaio, il Governo ha istituito un tavolo di crisi interministeriale per dare risposte economiche al mancato reddito degli agricoltori, alla perdita di un milione di giornate lavorative ed al crollo della produzione registratosi. Inoltre, il ministro Centinaio ha illustrato gli emendamenti al Dl Semplificazioni (in discussione al Senato) per permettere la deroga per l'eccezionalità delle gelate verificatesi in Puglia e la possibilità di accedere, pertanto, ai sostegni previsti dal d.lgs. 102/2014.

Oltre alla soddisfazione dei gilet arancioni si è registrata anche la soddisfazione degli esponenti politici che hanno visto in questa disponibilità del Governo un importante passo in avanti a tutela degli olivicoltori.

Primo tra tutti ad esprimere soddisfazione è stato il deputato pugliese del Movimento Cinque Stelle Giuseppe L'Abbate, componente della commissione agricoltura alla Camera che ha ricordato: "Con l'attivazione della 102, in automatico scatta la circolare INPS n. 24 del 2009 che garantisce le giornate ai braccianti. Come recita il punto 5, il riconoscimento di ulteriori giornate di iscrizione negli elenchi nominativi in favore degli operai agricoli a tempo determinato, in dipendenza di calamità naturali, avviene solo nel caso in cui il lavoratore abbia prestato la propria attività, per almeno cinque giornate, alle dipendenze di un'impresa agricola ricadente nelle zone colpite da calamità delimitate ai sensi della Legge 296/2006 e che, essendo stata danneggiata da dette calamità, abbia beneficiato degli interventi di cui all'articolo 1, comma 3 del d.lgs. 102/2004. In presenza delle condizioni previste dalla norma, pertantoprosegue L'Abbate (M5S) ai suddetti lavoratori viene riconosciuto un incremento di giornate sino al raggiungimento del numero di quelle lavorate, nell'anno precedente, presso gli stessi datori di lavoro. Evitiamo, così, che un problema economico sfoci in un problema sociale, ancor più drammatico: le giornate lavorative perse, infatti, si sarebbero tradotte nel mancato accoglimento delle domande di disoccupazione agricola, con preoccupanti ricadute per intere comunità che vivono di agricoltura e, in particolar modo, olivicoltura".

Per i senatori pentastellati Mollame e Piarulli «gli agricoltori pugliesi meritano una risposta seria». Nel loro mirino l'atteggiamento del governatore della Puglia Michele Emiliano.

«Gli agricoltori pugliesi hanno bisogno di risposte immediate. Basta con questo rimpallo di responsabilità che il presidente della regione Puglia Emiliano ha messo in campo. Tra emergenza Xylella, il relativo danneggiamento di tutto il comparto agricolo, e le gelate dello scorso anno, il governatore non ha saputo dare nessun input al settore» affermano i due senatori.

E ancora «Con l'incontro di oggi (ieri, ndr) al MIPAAFT, con i gilet arancioni e stakeholders, abbiamo messo il primo mattone per la costruzione di un dialogo tra governo e agricoltori per mettere un freno alle legittime proteste di questi giorni. Era stata promessa da Emiliano la declaratoria dello stato di calamità per le gelate di febbraio e marzo scorso. Di questa, nessuna traccia». «Sul comparto agricolo pugliese - continuano i senatori M5S - servono misure urgenti e proprio per questo, come ha dichiarato il Ministro Centinaio, saranno presentati emendamenti da inserire nel Decreto Semplificazioni. Migliaia di agricoltori meritano una risposta concreta. Dall'inizio dello scorso anno, una miriade di coltivazioni sono andati distrutti. Emiliano si faccia da parte: il "Made in Italy" ed i lavoratori e le aziende del comparto agricolo meritano una politica seria e responsabile».

Parole di approvazione verso l'operato del ministro Centinaio sono state espresse dal suo collega di partito, il consigliere regionale della Lega Andrea Caroppo.

«La nostra vicinanza agli agricoltori, che trainano con orgoglio l'economia pugliese, non è nelle parole ma nei fatti: dopo aver già stanziato 100 milioni di euro per la lotta alla Xylella, il ministro Centinaio ha incontrato i "gilet arancioni" a cui ha annunciato l'imminente avvio di un piano di crisi per l'olivicoltura» ha dichiarato il segretario pugliese della Lega e consigliere regionale Andrea Caroppo.
«Durante l'incontro -aggiunge- il ministro ha condiviso con i produttori i prossimi interventi del governo per sostenere un settore fortemente in crisi e provato dall'immobilismo cronico della Giunta regionale, che denunciamo ormai da anni. Da domani partirà il Piano Olivicolo nazionale per dare una risposta concreta alle nostre aziende che vivono una delle più amare annate degli ultimi tempi per colpa della Xylella, delle gelate dello scorso febbraio e dell'infausto cammino del Programma di Sviluppo Rurale. La grande manifestazione a Bari degli agricoltori ha messo l'accento sulla sofferenza di chi produce beni essenziali per la collettività e noi abbiamo ascoltato come sempre il grido di dolore della categoria. A nome della Puglia, devo ringraziare il ministro -conclude Caroppo- perché sta affrontando l'emergenza con il pragmatismo giusto e siamo certi che l'operato del governo avrà ricadute tangibili sulle nostre realtà agricole».
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