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Eventi
Il Consorzio C.R.O.P. per la valorizzazione delle eccellenze pugliesi anche all’estero
Ieri una conferenza per mostrare gli obiettivi e i rapporti con l’estero
Corato - venerdì 28 novembre 2025
23.22
Già presentato alla fiera di Riga, in Lettonia, il Consorzio C.R.O.P. (Consortium Rustic Original from Puglia), sorto nel 2023, si impegna per la valorizzazione e la tutela delle eccellenze pugliesi, in particolare dei territori di Corato, Andria e Ruvo.
Gli obiettivi dell'associazione sono stati presentati ieri 27 novembre, presso il "New Palace Sempione", durante una conferenza che ha visto coinvolti i diversi soci e gli operatori esteri e mediata dal giornalista Vincenzo Rutigliano.
Alla base del progetto c'è una cooperazione che permette di dare continuità al settore agricolo, attraverso la valorizzazione dei prodotti, la promozione del territorio anche a livello turistico, la trasmissione delle pratiche di coltivazione e la tutela del patrimonio ambientale.
Il Presidente Beniamino Nocca ha sottolineato l'importanza della produzione dell'olio e di tutti i prodotti di cui l'olio fa da padrone. L'obiettivo è anche quello di creare un paniere con tutte le eccellenze che permettono una maggiore varietà e scelta per il ristoratore.
Durante la conferenza ci sono stati contatti con l'estero, nello specifico con Emiliano Castagna: «Prodotti italiani in Polonia hanno grande successo. Ho avuto modo di provare l'olio, prodotto che ritengo fantastico. Vedo un possibile sviluppo nel campo della gastronomia. In Polonia ci sono tanti ristoranti che stanno puntando alla stella Michelin e quasi tutti propongono una cucina orientata alla cucina mediterranea».Dopo una parentesi sullo slow food a cura di Nicola De Corato e sull'importanza dell'utilizzo di prodotti "poveri ma ricchi" dello chef Pasquale Scarpa, l'attenzione è stata posta sui diversi soci che fanno ormai parte di questa famiglia: Franco Labartino (Soc. Agricola Labartino), Marianna Acquaviva (Azienda agricola Petrizzelli) e Nicola Summo (Masseria Nuova del Duca). A prenderne parte anche il "Pastificio Sole", "Pasticceria Gattulli" e "Pasticceria Torinese".
«Stiamo cercando di legare sempre più la cultivar coratina a quella che è la sua città Natale, Corato», ha affermato Marianna Acquaviva. «Abbiamo in questa città un albero secolare di circa 800 anni ma non tutti i coratini lo sanno».
A fine conferenza, una degustazione per valorizzare il paniere agroalimentare del territorio: pasta, cece nero, lenticchie, cicerchie, dolci come il "Gattolio" della "Pasticceria Gattulli" e il "Pancataldo" della "Pasticceria Torinese".
Gli obiettivi dell'associazione sono stati presentati ieri 27 novembre, presso il "New Palace Sempione", durante una conferenza che ha visto coinvolti i diversi soci e gli operatori esteri e mediata dal giornalista Vincenzo Rutigliano.
Alla base del progetto c'è una cooperazione che permette di dare continuità al settore agricolo, attraverso la valorizzazione dei prodotti, la promozione del territorio anche a livello turistico, la trasmissione delle pratiche di coltivazione e la tutela del patrimonio ambientale.
Il Presidente Beniamino Nocca ha sottolineato l'importanza della produzione dell'olio e di tutti i prodotti di cui l'olio fa da padrone. L'obiettivo è anche quello di creare un paniere con tutte le eccellenze che permettono una maggiore varietà e scelta per il ristoratore.
Durante la conferenza ci sono stati contatti con l'estero, nello specifico con Emiliano Castagna: «Prodotti italiani in Polonia hanno grande successo. Ho avuto modo di provare l'olio, prodotto che ritengo fantastico. Vedo un possibile sviluppo nel campo della gastronomia. In Polonia ci sono tanti ristoranti che stanno puntando alla stella Michelin e quasi tutti propongono una cucina orientata alla cucina mediterranea».Dopo una parentesi sullo slow food a cura di Nicola De Corato e sull'importanza dell'utilizzo di prodotti "poveri ma ricchi" dello chef Pasquale Scarpa, l'attenzione è stata posta sui diversi soci che fanno ormai parte di questa famiglia: Franco Labartino (Soc. Agricola Labartino), Marianna Acquaviva (Azienda agricola Petrizzelli) e Nicola Summo (Masseria Nuova del Duca). A prenderne parte anche il "Pastificio Sole", "Pasticceria Gattulli" e "Pasticceria Torinese".
«Stiamo cercando di legare sempre più la cultivar coratina a quella che è la sua città Natale, Corato», ha affermato Marianna Acquaviva. «Abbiamo in questa città un albero secolare di circa 800 anni ma non tutti i coratini lo sanno».
A fine conferenza, una degustazione per valorizzare il paniere agroalimentare del territorio: pasta, cece nero, lenticchie, cicerchie, dolci come il "Gattolio" della "Pasticceria Gattulli" e il "Pancataldo" della "Pasticceria Torinese".
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