
Cronaca
Incendi d'auto, due arresti a Corato. Incastrato anche un terzo: denunciato
Ai domiciliari sono finiti un 18enne e un 27enne per il rogo di Capodanno. Ricostruito anche un altro episodio
Corato - sabato 18 aprile 2026
23.57
Due giovani di 18 e di 27 anni sono stati arrestati e posti ai domiciliari, su ordinanza del Tribunale di Trani, per il rogo di un'auto a Corato: l'accusa è di incendio in concorso. L'indagine ha avuto inizio dall'incendio di una Fiat Punto che si verificò a Capodanno, in un residence di via Sant'Elia: l'auto fu distrutta dalle fiamme.
L'immediata e complessa analisi dei sistemi di videosorveglianza, espletata dai poliziotti del Commissariato di P.S., coordinati dalla Procura della Repubblica di Trani, ha permesso di ricostruire l'esatta dinamica dell'evento incendiario: due soggetti a volto coperto si sarebbero avvicinati «al plesso condominiale in cui era parcheggiata l'auto e, mentre uno dei due sarebbe rimasto in strada per fare da palo, il complice si sarebbe avvicinato all'autovettura con una tanica di benzina».
Il liquido infiammabile cosparso sul veicolo, avrebbe generato una grossa fiammata, simile ad un'esplosione. L'analisi di tutte le telecamere avrebbe consentito di ricostruire «a ritroso il percorso di fuga dei due presunti complici, fino ad acquisire un'inquadratura in cui gli stessi sarebbero stati immortalati a volto scoperto». Sarebbe stato verificato il percorso di andata: due persone «sarebbero state immortalate in una area di rifornimento mentre ricaricavano una tanica di benzina».
La continua attività investigativa, sul fenomeno degli incendi, ha consentito anche di denunciare, grazie alle telecamere di videosorveglianza, una terza persona, immortalata mentre appicca un incendio. In questo caso gli inquirenti avrebbero ricostruito gli eventi che causarono l'incendio di un veicolo lo scorso gennaio.
L'immediata e complessa analisi dei sistemi di videosorveglianza, espletata dai poliziotti del Commissariato di P.S., coordinati dalla Procura della Repubblica di Trani, ha permesso di ricostruire l'esatta dinamica dell'evento incendiario: due soggetti a volto coperto si sarebbero avvicinati «al plesso condominiale in cui era parcheggiata l'auto e, mentre uno dei due sarebbe rimasto in strada per fare da palo, il complice si sarebbe avvicinato all'autovettura con una tanica di benzina».
Il liquido infiammabile cosparso sul veicolo, avrebbe generato una grossa fiammata, simile ad un'esplosione. L'analisi di tutte le telecamere avrebbe consentito di ricostruire «a ritroso il percorso di fuga dei due presunti complici, fino ad acquisire un'inquadratura in cui gli stessi sarebbero stati immortalati a volto scoperto». Sarebbe stato verificato il percorso di andata: due persone «sarebbero state immortalate in una area di rifornimento mentre ricaricavano una tanica di benzina».
La continua attività investigativa, sul fenomeno degli incendi, ha consentito anche di denunciare, grazie alle telecamere di videosorveglianza, una terza persona, immortalata mentre appicca un incendio. In questo caso gli inquirenti avrebbero ricostruito gli eventi che causarono l'incendio di un veicolo lo scorso gennaio.
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