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Politica
Opposizione a Corato: conferenza stampa sulle criticità in consiglio comunale
Chiarimenti circa la sentenza del 9 settembre scorso e sul sesto punto all’ordine del giorno
Corato - mercoledì 22 ottobre 2025
13.41
Si è tenuta stamattina una conferenza stampa indetta dai gruppi politici di opposizione, a seguito del consiglio comunale di ieri che ha mostrato una situazione amministrativa non particolarmente serena.
I punti ripresi dall'opposizione sono stati la sentenza nei confronti del Sindaco De Benedittis e il sesto punto all'odg che non ha visto l'unanimità da parte della maggioranza. L'elezione del presidente del collegio dei revisori dei conti sarebbe dovuta convergere attorno al nome di Paolo Cesareo. Durante la votazione a scrutinio segreto la maggioranza non è stata raggiunta dato che il nome del candidato è comparso solo 12 volte.
«Ieri sera abbiamo assistito a una bruttissima pagina nera del Comune di Corato. Leggevo stamattina un post della "Cap" che si riferiva all'uscita da parte della minoranza dalla sala consigliare accusandoci anche di aver fatto teatro o di essere stati poco rispettosi nei confronti del consiglio comunale. In realtà io penso che il vero teatro sia stato gestito direttamente da loro perché è chiaro ed evidente che la maggioranza oggi non ha più i numeri reali per poter governare. Quindi questi teatrini di cui noi siamo stati accusati sono stati messi in scena direttamente da loro. C'è stata una vera crisi politica tant'è che il consigliere Arsale è stato il primo ad abbandonare la sala seguito anche poi dal consigliere Tarantini», ha commentato il consigliere Gaetano Fuzio.Per quanto riguarda la sentenza del 9 settembre scorso ripresa in consiglio dal consigliere Lotito, queste le dichiarazioni:
«Ieri eravamo in una sala consiliare, non eravamo in tribunale. Quindi noi non discutiamo la sentenza, noi vogliamo mettere in evidenza quello che è il metodo che da sempre noi contestiamo come forze di minoranza. Vengono fatti molti appalti, vengono spacchettati servizi per poi procedere con gli affidamenti diretti. Questo metodo porta comunque ad un aumento della spesa. Il nostro intento è quello di salvaguardare le casse comunali e di non addebitare nel futuro alle prossime generazioni quelle che sono le spese di oggi», ha affermato il consigliere Michele Lotito.
«È stato chiamato in causa il sindaco in quanto persona fisica e non in quanto rappresentante legale del comune, ma ciò non toglie che è stato chiamato in causa per fatti relativi all'esercizio della sua funzione. A noi interessa mettere in evidenza quanto descritto nel corpo della sentenza», continua la consigliera Nadia D'Introno.
I punti ripresi dall'opposizione sono stati la sentenza nei confronti del Sindaco De Benedittis e il sesto punto all'odg che non ha visto l'unanimità da parte della maggioranza. L'elezione del presidente del collegio dei revisori dei conti sarebbe dovuta convergere attorno al nome di Paolo Cesareo. Durante la votazione a scrutinio segreto la maggioranza non è stata raggiunta dato che il nome del candidato è comparso solo 12 volte.
«Ieri sera abbiamo assistito a una bruttissima pagina nera del Comune di Corato. Leggevo stamattina un post della "Cap" che si riferiva all'uscita da parte della minoranza dalla sala consigliare accusandoci anche di aver fatto teatro o di essere stati poco rispettosi nei confronti del consiglio comunale. In realtà io penso che il vero teatro sia stato gestito direttamente da loro perché è chiaro ed evidente che la maggioranza oggi non ha più i numeri reali per poter governare. Quindi questi teatrini di cui noi siamo stati accusati sono stati messi in scena direttamente da loro. C'è stata una vera crisi politica tant'è che il consigliere Arsale è stato il primo ad abbandonare la sala seguito anche poi dal consigliere Tarantini», ha commentato il consigliere Gaetano Fuzio.Per quanto riguarda la sentenza del 9 settembre scorso ripresa in consiglio dal consigliere Lotito, queste le dichiarazioni:
«Ieri eravamo in una sala consiliare, non eravamo in tribunale. Quindi noi non discutiamo la sentenza, noi vogliamo mettere in evidenza quello che è il metodo che da sempre noi contestiamo come forze di minoranza. Vengono fatti molti appalti, vengono spacchettati servizi per poi procedere con gli affidamenti diretti. Questo metodo porta comunque ad un aumento della spesa. Il nostro intento è quello di salvaguardare le casse comunali e di non addebitare nel futuro alle prossime generazioni quelle che sono le spese di oggi», ha affermato il consigliere Michele Lotito.
«È stato chiamato in causa il sindaco in quanto persona fisica e non in quanto rappresentante legale del comune, ma ciò non toglie che è stato chiamato in causa per fatti relativi all'esercizio della sua funzione. A noi interessa mettere in evidenza quanto descritto nel corpo della sentenza», continua la consigliera Nadia D'Introno.
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