
Religione
Chiese aperte 2026: sui passi di San Francesco presso la rettoria dei Cappuccini
In programma domenica 10 maggio
Corato - venerdì 8 maggio 2026
Comunicato Stampa
Anche per il 2026 l'Archeoclub d'Italia APS "Padre Emilio D'Angelo" Sede Locale di Corato, torna ad aderire al consueto appuntamento con la manifestazione nazionale "Chiese Aperte" allo scopo di incentivare la conoscenza del patrimonio religioso da un punto di vista storico, artistico e architettonico.
«La XXXII edizione è dedicata all'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, 1226-2026 e a Corato la scelta è caduta sulla Chiesa rettoriale intitolata alla Resurrezione del Signore, meglio conosciuta dal popolo come Chiesa dei Cappuccini, per promuovere uno dei luoghi francescani ancora attivi nella nostra città, in collaborazione con l'Arciconfraternita del Sacro Monte di Pietà».
Domenica 10 maggio la dott.ssa Marina Labartino, socia Archeoclub Corato, e la prof.ssa Angela Paganelli, presidente della citata Arciconfraternita nonché autrice di un approfondito studio storico – artistico dell'ex complesso dei Cappuccini, pubblicato nel pregevole volume "In paupertate splendor", saranno liete di illustrare la storia dei siti francescani coratini (passati e presenti) e le opere più importanti custodite nella Chiesa della Resurrezione, accogliendo i visitatori in gruppi di max 15 persone, al mattino dalle ore 10,00 alle 12,00 e al pomeriggio dalle ore 18,00 alle 20,00.
L'iniziativa rientra nelle attività a sostegno di iniziative di promozione turistica e valorizzazione del Patrimonio culturale per l'anno 2026 di cui al Bando della Camera di Commercio di Bari.
Il cammeo della visita guidata, però, è rappresentato dal ciclo di pitture murali che raccontano la storia della vita del Santo di Assisi, dall'abbandono degli abiti e quindi dalla scelta della povertà, sino alla consacrazione di Santa Chiara. Le sei lunette che decorano il locale attualmente adibito a sacrestia, solitamente non accessibile al pubblico, sono state sottoposte di recente ad un delicato restauro conservativo ed estetico da parte dell'Arciconfraternita del Sacro Monte di Pietà.
«La XXXII edizione è dedicata all'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, 1226-2026 e a Corato la scelta è caduta sulla Chiesa rettoriale intitolata alla Resurrezione del Signore, meglio conosciuta dal popolo come Chiesa dei Cappuccini, per promuovere uno dei luoghi francescani ancora attivi nella nostra città, in collaborazione con l'Arciconfraternita del Sacro Monte di Pietà».
Domenica 10 maggio la dott.ssa Marina Labartino, socia Archeoclub Corato, e la prof.ssa Angela Paganelli, presidente della citata Arciconfraternita nonché autrice di un approfondito studio storico – artistico dell'ex complesso dei Cappuccini, pubblicato nel pregevole volume "In paupertate splendor", saranno liete di illustrare la storia dei siti francescani coratini (passati e presenti) e le opere più importanti custodite nella Chiesa della Resurrezione, accogliendo i visitatori in gruppi di max 15 persone, al mattino dalle ore 10,00 alle 12,00 e al pomeriggio dalle ore 18,00 alle 20,00.
L'iniziativa rientra nelle attività a sostegno di iniziative di promozione turistica e valorizzazione del Patrimonio culturale per l'anno 2026 di cui al Bando della Camera di Commercio di Bari.
La Chiesa
Eretta alla fine del XVI secolo extra moenia, a circa mezzo miglio dalle antiche mura di Corato, la sua sobria e larga facciata, con coronamento mistilineo e campanile a vela, è prospiciente su quella che oggi è denominata Piazza Venezuela. Il tempio ha subito un ampliamento nel Settecento (come riporta la data 1756, incisa sul cartiglio in pietra sull'arco di ingresso del portico antistante) e diversi restauri tra Ottocento (ricordato dalla data 1836, incisa sul portale minore della facciata) e Novecento. All'interno sono custodite numerosissime opere d'arte, provenienti anche da altre chiese ormai scomparse, che meritano l'attenzione di un vasto pubblico.Le opere
Tra le più importanti: la pala dell'altare maggiore, raffigurante la "Pietà o Deposizione ai piedi della Croce" di Giovanni Donato Oppido Materano (1601 – 1634); la tela raffigurante "S. Nicola in cattedra" del noto artista fiammingo Gaspar Hovic (1550 – 1627) dipinta intorno al 1581 e inserita nell'imponente altare in legno policromo e scolpito di ignoto intagliatore pugliese; il Crocifisso in legno scolpito policromo del XVIII secolo proveniente dal refettorio del complesso conventuale. Altri dipinti ritraggono numerosi Santi a cui erano devoti i frati Cappuccini.Il cammeo della visita guidata, però, è rappresentato dal ciclo di pitture murali che raccontano la storia della vita del Santo di Assisi, dall'abbandono degli abiti e quindi dalla scelta della povertà, sino alla consacrazione di Santa Chiara. Le sei lunette che decorano il locale attualmente adibito a sacrestia, solitamente non accessibile al pubblico, sono state sottoposte di recente ad un delicato restauro conservativo ed estetico da parte dell'Arciconfraternita del Sacro Monte di Pietà.


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