Operatori 118
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Attualità

Operatori sanitari oggi in protesta a Bari. Soccorritori 118: «Accelerare internalizzazione»

Manifestazione contro il governo della Regione Puglia. Riconoscimento economico per la crisi Covid fra le richieste

Si riuniranno questa mattina, a partire dalle 9:30, sotto la sede della presidenza della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro di Bari, gli operatori sanitari che hanno aderito alla manifestazione proclamata dalla Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità) regionale della Puglia.

Diversi i punti all'ordine del giorno per il sindacato degli operatori sanitari, a cominciare dal riconoscimento delle indennità di malattie infettive e di terapia sub intensiva a tutti gli operatori coinvolti nell'emergenza Covid-19, e il riconoscimento al personale della sanità privata, comunque esposto a rischi da contagio, di un compenso per il disagio durante il picco del Coronavirus.

Fra gli altri punti: l'assunzione degli infermieri e degli assistenti sociali con i soldi ricevuti dal Governo nazionale per l'emergenza Covid-19 fino a dicembre 2020 e per i servizi territoriali per il 2021 e seguenti; immediata conclusione del concorso regionale per l'assunzione di 2445 Oss; ottenere l'avvio delle procedure del concorso regionale per infermieri a cui partecipano 18mila persone; ottenere l'assunzione attraverso mobilità interregionale degli infermieri pugliesi che attendono ancora di rientrare in Puglia; l'urgente stabilizzazione del personale precario in maniera omogenea in tutte gli enti e aziende sanitarie della Regione Puglia.

Ultimo, e più scottante punto, riguarda l'immediata internalizzazione degli autisti del 118, dipendenti delle associazioni di volontariato, nelle Sanitaservice, sulla scorta di quanto già avvenuto nella Asl di Foggia.

«Il sistema 118 è gestito dalle Asl, che stipulano convenzioni con le associazioni di volontariato - spiegano dalla segreteria Fials. Le organizzazioni di volontariato sono obbligate ad avere quattro autisti soccorritori dipendenti, un soccorritore volontario (che comunque prende dei "rimborsi") e un'ambulanza attrezzata con presidi sanitari. Negli anni alcuni presidenti delle associazioni hanno tenuto sotto scacco i dipendenti, in un sistema uguale da Lesina a Leuca. Da Vendola fu avviato un processo di internalizzazione nelle Sanitaservice, che si fermò solo ad alcune postazioni del foggiano. Grazie alla caparbietà di Fials si è arrivati alla redazione (29 novembre 2019) di linee guida da parte della giunta regionale, con cui si dava mandato ai dg delle Asl e agli amministratori unici delle Sanitaservice di procedere all'internalizzazione. le Sanitaservice, con la clausola sociale, acquisiranno la postazione 118 e assorbiranno il quattro dipendenti ora in servizio con le associazioni. Non è una mancia, è semplicemente quanto previsto dalla legge per gli appalti pubblici».

Una revisione del modello 118, secondo Fials, innanzitutto «Darebbe stabilità a centinaia di lavoratori. I volontari, che ora servono a coprire il monte ore, farebbero un concorso (come già bandito a Foggia) per l'assunzione a tempo indeterminato nella Sanitaservice». In sintesi: i dipendenti assunti entro l'anno faranno il concorso, chi ha più anni di servizio passerà direttamente in Sanitaservice.

La Asl Foggia, infatti, ha deliberato lunedì l'internalizzazione delle ultime postazioni 118 rimaste in gestione al volontariato. «Fra i benefici - continuano da Fials - ci sarebbe anche la possibilità di reinserimento lavorativo del dipendente infortunato sul lavoro. Il sistema ne beneficia perché gestito indirettamente dalla Asl, migliorando la qualità dei soccorsi e degli equipaggiamenti. Non da ultimo, il beneficio psicologico di un dipendente che va a lavorare certo di avere delle tutele lavorative, a differenza di quello che accade ora».
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