incidente ferroviario
incidente ferroviario
Cronaca

Scontro treni sulla Andria-Corato: a sbagliare non furono solo i capistazione

La procura di Trani fa il punto sulle indagini in corso

La strage ferroviaria del 12 luglio 2016 sulla linea Andria-Corato fu causata da "plurimi errori umani", forse compiuti "da più di tre" dipendenti della società Ferrotramviaria. A sostenerlo sono i pm della procura di Trani che indagano sul drammatico incidente che 11 mesi fa causò 23 morti (tra cui i due coratini Francesco Ludovico Tedone e Luciano Caterino) e 50 feriti.

Oltre all'errore umano si valuta se all'incidente abbia contribuito il sistema "obsoleto e insicuro" del blocco telefonico. Il sistema del blocco telefonico cui era affidata la sicurezza della linea, in base al quale i capistazione si scambiano dispacci per segnalare la partenza e l'arrivo dei treni, è ritenuto dagli inquirenti talmente "obsoleto" da non essere più riconosciuto neanche come sistema di sicurezza. Ma quello che è ancor più grave - a giudizio degli inquirenti - è che l'utilizzo del 'blocco telefonico' è in contrasto con la normativa in vigore, che non lo ammette. Quindi, l'errore umano - è il ragionamento degli inquirenti - fu di più persone e non solo del solo capostazione di Andria, che avrebbe dato erroneamente il via al treno diretto verso Corato, che si è poi scontrato frontalmente sulla tratta a binario unico con il treno partito da Corato.

Oltre agli errori tecnici finora accertati gli inquirenti non escludono che vi siano altri livelli di responsabilità all'interno della Ferrotramviaria. Vengono infatti esaminati ruoli e responsabilità non solo di chi è nella catena di comando, ma anche di chi, all'epoca dei fatti, si occupava di formazione e aggiornamento del personale. Nell'inchiesta - coordinata dal procuratore reggente Francesco Giannella, e dai pm Pesce, Ruggiero e Catalano - sono indagate 13 persone e la società ferroviaria per i reati, contestati a vario titolo, di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Ai dirigenti della società si contesta, inoltre, di aver contribuito a causare l'incidente, o meglio "di non averlo impedito", commettendo una serie di omissioni relative alla corretta informazione sulle norme che riguardano la sicurezza dei lavoratori e dei fruitori del servizio ferroviario.
  • Disastro Ferroviario
Altri contenuti a tema
Un momento di fede e di preghiera per le vittime del disastro ferroviario Un momento di fede e di preghiera per le vittime del disastro ferroviario S.E. Mons. D'Ascenzo celebrerà la Santa Messa a Corato
Le immagini del disastro ferroviario in una fiction, protestano i parenti delle vittime Le immagini del disastro ferroviario in una fiction, protestano i parenti delle vittime Astip: «Immagini ci lasciano senza respiro»
Disastro ferroviario, presentata un'interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti Disastro ferroviario, presentata un'interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti Sicurezza, trasparenza e attribuzione delle responsabilità nel testo presentato dopo il minuto di silenzio in memoria delle vittime
Il Senato osserva un minuto di silenzio nel ricordo delle vittime del disastro ferroviario Il Senato osserva un minuto di silenzio nel ricordo delle vittime del disastro ferroviario Piarulli: «Massimo impegno affinché non accada mai più»
Una corona di fiori (a Bari) ricorda le vittime della strage dei treni Una corona di fiori (a Bari) ricorda le vittime della strage dei treni Emiliano: «Abbiamo il desiderio che la verità arrivi attraverso il processo»
Strage dei Treni, il Corpo dei Vigili del Fuoco ricorda l'immane tragedia Strage dei Treni, il Corpo dei Vigili del Fuoco ricorda l'immane tragedia Sui social ufficiali il racconto delle drammatiche ore dei soccorsi
"Siamo accanto alle famiglie nella battaglia per la giustizia e la verità" "Siamo accanto alle famiglie nella battaglia per la giustizia e la verità" La nota del Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti umani
Disastro ferroviario del 12 luglio 2016, quattro anni di indelebile memoria Disastro ferroviario del 12 luglio 2016, quattro anni di indelebile memoria Vivo il ricordo dell'incidente costato la vita ai coratini Luciano Caterino e Francesco Ludovico Tedone
© 2016-2021 CoratoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CoratoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.