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Vaccini dai medici di Medicina generale, «Obiettivo 20mila somministrazioni al giorno»

Priorità a pazienti oncologici e malattie rare. Potenziata anche disponibilità dei tamponi

«Siamo ad un punto di svolta della campagna vaccinale grazie alla stretta interazione raggiunta con i medici di Medicina generale che insieme agli operatori ASL daranno una spinta decisiva al piano vaccini: l'obiettivo nelle prossime settimane è arrivare a 20mila somministrazioni al giorno». Così il direttore generale della ASL di Bari, Antonio Sanguedolce, ha commentato l'intesa consolidata con la medicina territoriale durante l'incontro di ieri con il presidente della Regione Michele Emiliano, l'assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco e i referenti dei distretti socio sanitari.

Sono stati fissati gli step principali per portare avanti il piano vaccini senza interruzioni ed estendere sempre di più le somministrazioni alle categorie previste: tutte le vaccinazioni destinate agli over 80, sia a domicilio che nel proprio studio, saranno completate dai medici di medicina generale, sulla base degli elenchi dei soggetti vaccinati che sarà la stessa ASL a fornire per facilitare le procedure.

Una volta terminate le ultime consegne di vaccino Moderna – sono in totale 9.823 le dosi consegnate ai medici che hanno scelto di vaccinare presso i propri studi medici e/o a domicilio - si parte tra sabato e domenica nei centri vaccinali della maggior parte dei distretti con le prime somministrazioni di Pfizer ai soggetti fragili e agli ultraottantenni anche a cura dei medici che hanno scelto le sedi aziendali come punti vaccino.

Inoltre, dopo la segnalazione della FIMMG sulle difficoltà a prenotare i test molecolari da parte dei medici di Medicina generale, il Dipartimento di prevenzione, in accordo con la Protezione civile, è intervenuto per potenziare la disponibilità di tamponi da 6mila a 15mila a partire da lunedì 12 aprile, estendendo gli orari di attività delle postazioni che saranno operative anche di pomeriggio e con un rafforzamento del personale.

In tutta la Puglia si procede alle vaccinazioni anti Covid-19 dando priorità alle persone estremamente vulnerabili affette da patologie oncologiche e onco-ematologiche e da malattie rare, insieme ai rispettivi caregiver e familiari conviventi, con l'attivazione di Centri specialistici di riferimento.

Come procede il piano vaccinale


Sono circa 10mila i pazienti oncologici pugliesi in trattamento o che hanno sospeso le cure da meno di sei mesi; 22.500 le persone affette da malattie rare. Per la somministrazione dei vaccini il Dipartimento Salute della Regione si sta muovendo in sinergia con la Rete Oncologica Pugliese (ROP), i presidi della rete nazionale (PRN), i nodi della Rete regionale e (PRN) e nodi della Rete regionale pugliese (ReRP) delle Malattie Rare e dal Coordinamento regionale Malattie Rare di Aress.

Hub e centri vaccinali sono invece impegnati nel completamento della prima dose per gli ultraottantenni e nella somministrazione delle seconde dosi.

Sono 701.191 le dosi somministrate in Puglia sino ad oggi (dato aggiornato alle ore 17.30 dell'8 aprile).

La ASL Bari ha superato le 236mila dosi totali somministrate, di cui 75.350 seconde dosi. Più di 4.300 le dosi somministrate dalla ASL Bari nella giornata di ieri: oltre a 3012 vaccini Pfizer destinati a over 80 e soggetti fragili, in particolare pazienti oncologici con codice esenzione 048, sono state somministrate 1.340 dosi di Astrazeneca per complessivi 25 punti di somministrazione tra Hub comunali, Servizi Igiene e Sanità Pubblica, centri ospedalieri e distrettuali.

Per la vaccinazione a domicilio degli assistiti, over 80 e pazienti fragili non deambulanti, dei medici di medicina generale, negli ultimi due giorni sono state consegnate complessivamente 538 fiale di vaccino Moderna (pari a 5918 dosi) nelle sedi distrettuali di Grumo, Modugno, Monopoli, Bitonto, Valenzano e Mola Di Bari. Nel solo Hub Fiera di Bari ne sono state consegnate 298.

L'Ospedale di Altamura sta procedendo alla vaccinazione dei pazienti oncologici in cura presso il reparto di Oncologia: ieri sono stati vaccinati i primi 50, tra oggi e lunedì tutti gli altri.

È partita il 7 aprile la somministrazione dei vaccini antiCovid ai pazienti oncologici ricoverati nei reparti del Policlinico di Bari: sono stati già 20 i pazienti ricoverati nei reparti di Neurochiurgia, Urologia e Chirurgia con patologie oncologiche che hanno avuto la prima dose di Pfizer-Biontech. Le somministrazioni in corsia proseguiranno nei prossimi giorni per i malati in condizioni critiche e con patologie oncologiche. Negli ambulatori, invece, sono programmate le sedute vaccinali dei soggetti con tumore in attesa di intervento chirurgico e delle persone in chemioterapia in cura al Policlinico di Bari. Vanno avanti inoltre le vaccinazioni dei pazienti con patologie neoplastiche urologiche: oggi sono state circa 200 le dosi somministrate.

Accelera la campagna vaccinale per i pazienti dell'Istituto Tumori 'Giovanni Paolo II' di Bari. Dopo le oltre 100 dosi, somministrate ogni mattina a cominciare da domenica nell'hub vaccinale organizzato nella sala conferenze, per oggi, venerdì 9 aprile, l'oncologico barese ha organizzato una no stop, dalle 14 alle 24, con l'obiettivo di vaccinare 102 e rispettivi caregiver e conviventi. Tutte le attività saranno coordinate da 20 fra ematologi e oncologi dell'Istituto. Si replica, con turni anche più estesi, anche sabato e domenica.

Proseguono le somministrazioni all'Irccs De Bellis di Castellana Grotte ai pazienti oncologici, che in tutto sono circa 400, che verranno completate sino a domenica, salvo i pazienti che devono seguire tempi differenti legati alle terapie.
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