Elezioni presidente del consiglio
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Consiglio Comunale, si decidono le sorti dell'amministrazione. La diretta testuale

Amministrazione al banco di prova. Terrà?

I consiglieri sono in aula. Il sindaco è giunto. Oggi il Consiglio Comunale è chiamato a scegliere il presidente. Solo se la massima assise cittadina riuscirà ad eleggere il presidente i lavori potranno finalmente cominciare a l'amministrazione comunale potrà essere completamente operativa.

È un banco di prova per testare lo stato della crisi amministrativa che, alla luce di indiscrezioni dell'ultima ora che vorrebbero il passaggio del consigliere Cosimo Zitoli dalla maggioranza al gruppo misto, sembra non trovare soluzione.

Seguiremo in diretta testuale i lavori consiliari.

I consiglieri hanno preso posto. Esordio per la giunta, seduta per la prima volta sui banchi di palazzo di città.

Ore 10.30 - Il segretario generale procede all'appello. 24 consiglieri presenti. Presiede la seduta il consigliere anziano Gabriele Diaferia.

Il consigliere Zitoli annuncia di abbandonare il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia "Considerate le divergenze interne al partito" e di operare il passaggio nel gruppo misto "pur rimanendo nella coalizione" che ha sostenuto il sindaco D'Introno. "Passo al gruppo misto e non ad altri gruppi e rimango in coalizione e a sostegno del sindaco D'Introno" ha detto Zitoli.

Loizzo al sindaco: «Il 90% dei cittadini non hanno scelto lei come sindaco. Lei oggi sta cincischiando nella sua iniziale fase amministrativa un po' venendo fuori da parti interni alla sua maggioranza: lei ha il diritto e il dovere di spiegare le motivazioni alquanto celate che sta non manifestando. Siamo alla riedizione della precedente manifestazione. Allora avemmo il consigliere Di Tria, oggi abbiamo il consigliere Zitoli e siamo già al primo cambio di casacca. Un naufragio annunciato, un nuovo naufragio in arrivo. Pur dimissionario, lei ha formato la giunta: le sue sono false dimissioni, evidentemente non ha intenzione dimettersi ma ha solo usato le dimissioni per ostacolare percorsi interni perché è evidente che nel vostro grembo le serpi sono in movimento.
Non può chiamare in giunta persone che cercano un posto al mare» e cita l'elenco degli innumerevoli partiti nei quali ha militato l'assessore Di Ciommo»
«Non le auguro buon lavoro perché ritengo che quanto lei farà non sarà utile per la città. Le chiedo sin d'oggi autentiche dimissioni»

BOVINO:
chiede di osservare un minuto di silenzio in memoria del carabiniere ucciso. "C'è una cavalcata di odio che avanza inesorabilmente".

LONGO: "Rivolgo un appello al sindaco e alla maggioranza ad un atto di responsabilità e di finirla con i giochetti. Mi piacerebbe che questo consiglio non fosse esautorato completamente del suo potere. Abbiamo perso la credibilità, perché le partite si stanno giocando nelle segreterie politiche provinciali e regionali, e la dignità di questo consiglio comunale perché nell'ultimo consiglio sono stati fatti nomi che nulla hanno a che fare con questo consiglio. Proporrei di concludere questa fase ridicola e propongo ai consiglieri di votare con voto palese il presidente del consiglio".

BOVINO: "
Non si capisce più niente. La coalizione di centrodestra non riconosce il sindaco: era questo il sindaco che volevate eleggere o c'era una situazione fedifraga già alle prime luci di questo matrimonio? Rivolgo un appello ai consiglieri di prima nomina: vi piacciono questi giochetti? Vi piace ciò che state offrendo alla città? Al sindaco: mi sarebbe piaciuto che la proclamazione si fosse svolta in maniera più ufficiale; mi sarebbe piaciuta la presentazione ufficiale della giunta. Invece se ne ha notizia dai social: è come se avesse paura".

Il segretario generale chiarisce che l'elezione del presidente del consiglio comunale occorre la maggioranza assoluta e vi sarà una sola votazione. Non è possibile accogliere la proposta del consigliere Longo perché in violazione dello statuto. Longo: "Se vogliono i consiglieri mostrino la scheda"

D'Introno Giuseppe "La commissione affari istituzionali deve iniziare a fare chiarezza sulle parti dello statuto oscure, come quella relativa all'elezione del presidente del consiglio comunale. Su Zitoli: "Persona per bene, di un equilibrio e di una linearità decisa. Rispettiamo la sua decisione di essere a favore della città e della maggioranza che supporterà il sindaco".
"Come Fratelli d'Italia crediamo che non è importante dove stare, ma avere a cuore le sorti della città. Non verremo meno alla nostra scelta del primo consiglio comunale. Eleggere oggi il presidente del consiglio comunale è fondamentale: ognuno si prenda le sue responsabilità. Dopo l'elezione del presidente del consiglio c'è quella dei revisori dei conti, passaggio fondamentali per l'approvazione del punto sul bilancio"

LOIZZO: "D'Introno ha partecipato al voto sulle modifiche del regolamento e dello statuto del comunale. Non lo ricorda?" E chiarisce: "Non saremo stampella dell'amministrazione. Ci asterremo dal voto".

TATO'
: "Chiedo al sindaco se ritiene di dare dei chiarimenti"

SINDACO: "Non sono un politico. Sono un prestato alla politica. Sono sempre stato il candidato della città anche se ho aderito al movimento di destra e continuo ad essere nella coalizione. Le dimissioni sono un atto legittimo, decisioni che vengono prese quando ci si rende conto che occorre muovere diversamente il tutto. Oggi ci ritroviamo insieme a dover affrontare delle scelte, che possono essere contrastanti, ma credo che avviare una votazione sul presidente del consiglio comunale è un atto di fede alla costituzione. Non votare il presidente del consiglio porterà al blocco della attività amministrativa. In questo momento la nomina dei revisori è più che mai importante per la sorte della nostra gente. La mancata approvazione delle nuove tariffe TARI produrrà una riduzione in termine di servizi a favore della città. Le cose sono semplici, vogliamo alimentare i motivi dello scontro. Forse io stesso sono motivo di scontro ma occorre guardare oltre, in faccia ai cittadini. Questa è una richiesta di unione su un nome e di assunzione di responsabilità: valutate con attenzione le vostre scelte".

DE BENEDITTIS: "Voglio protestare su come si è conclusa la scorsa seduta del consiglio comunale. Seduta conclusasi nel caos. Credo che sia nostro compito restituire alle istituzioni la loro dignità. La dignità delle istituzioni passa attraverso il rispetto delle regole, lo stile qualificato e alto, una sana dialettica. Faccio un appello a tutti i consiglieri e al presidente perché non si ripetano più situazioni del genere".
Sulla mancata elezione del presidente del consiglio: "Un problema politico c'è. Le dimissioni del sindaco indicano che la maggioranza non funziona. Non è l'essere amici di una controparte politica che ti fa stare da quella parte, sindaco, ma è la chiarezza politica che dice da che parte si sta. I due protagonisti del ballottaggio sono entrambi dimissionari, ma al contempo vediamo che i due poli che si sono fatti la guerra, Polo di Centro e Centrodestra, adesso sembrano quasi, come apprendiamo dalle dichiarazioni di stampa, sembrano quasi corrersi in soccorso. È qui che la chiarezza diventa opacità; è qui che il discorso politico si inquina e gli elettori non capiscono più niente. Non è possibile che a distanza di un mese e mezzo dal voto le due forze politiche che si proponevano l'una contrapposta all'altro si ritrovano in una magica convergenza "in nome del senso di responsabilità". Su cosa si reggerebbe oggi il soccorso? Questo porta all'inciucio, alla spartizione della torta, alla divisione delle poltrone. Io ho detto che non accetterò mai nessuna poltrona perché non c'è condivisione di principi e di visione. La salute democratica e il bene comune oggi chiedono che la chiarezza sia salvaguardata. Chi ha vinto le elezioni oggi ha il dovere di governare e chi le ha perse ha il dovere non di mettere le mani del potere perché questo si chiama commistione, inquinamento, lesione dell'etica democratica della politica"
" Ho chiesto che si facesse un nome ma di fronte ad una maggioranza che si spacca, andare in soccorso di una forza politica che fa appello alla responsabilità, significherebbe prestarsi a diventare lo strumento di ricatto della guerra interna alla maggioranza. Rivendico la mia libertà e autonomia e la cristallinità della mia posizione politica avuta in campagna elettorale. Dichiaro che voteremo scheda bianca".

LONGO: "
La maggioranza è composta sempre da 15 consiglieri. Per eleggere il presidente del consiglio è sufficiente la maggioranza. Gradirei conoscere la posizione di Direzione Italia e chiederei al sindaco quali sono i motivi per cui la maggioranza non si compatta. Io voterò scheda bianca".

LABIANCA: "Chiedo al consigliere Tatò se hanno un nome da proporre. Non vogliamo fare la stampella né mettere le mani nella marmellata. Ma non è detto che voteremo scheda bianca"

BOVINO: "Anch'io voto scheda bianca se non vengono fuori le motivazioni della crisi politica"


TATO' : "Da una settimana attendevamo il chiarimento del sindaco, tuttavia dal suo intervento non si è compreso quai fossero le motivazioni delle sue dimissioni. Ritengo che la responsabilità sia un comportamento da dimostrare nei fatti. Io mi atterrò ai fatti. Questo consiglio comunale si è aperto con le dimissioni del sindaco, di cui noi siamo venuti a conoscenza nella mattina del consiglio. Abbiamo abbandonato l'aula in attesa di chiarimenti. Non si riesce a comprendere l'attuale situazione. Il 14 luglio c'è stato un comunicato stampa con cui il sindaco esprime la sua soddisfazione in merito all'esito delle discussioni interne alla coalizione. Ritengo sia necessario e preliminare comprendere cosa abbia determinato quanto accaduto"

LENOCI: "Il sindaco deve dirci le vere motivazioni delle sue dimissioni. Se esse fanno capo ad un grande suggeritore che pensa di giocarsi le carte per le prossime regionali, portando a deformare l'autonomia del sindaco nella nomina della giunta; se la questione è relativa all'urbanistica, consiglio al sindaco di confermare le dimissioni. Sul presidente del consiglio attendiamo che la maggioranza ci offra un nome, dopo di che prenderemo la nostra decisione. Oggi voteremo scheda bianca, nell'attesa che ci siano questi approfondimenti e chiarimenti."

SALERNO: "Continuo a sentire affermazioni che non mi piacciono affatto. Proprio la chiarezza delle posizioni è mancata sin dall'inizio. Speravamo che il sindaco oggi desse definitivamente questi chiarimenti. Perché purtroppo queste posizioni chiare non ci sono state sin dall'inizio. Il giorno del primo consiglio comunale il sindaco fuori da Palazzo di città mi disse che sarebbe venuto in consiglio. Invece 10 minuti prima aveva dato le dimissioni. Non è chiarezza. Quanto vedo in questa consiliatura non l'ho mai visto nella mia attività in consiglio. La democrazia è fatta di discussioni, di reciproche trasmissioni di atti, di pensieri, di volontà. La nostra coalizione è composta di cinque partiti: partiti che hanno discusso al loro interno anche la proposizione della figura del sindaco, e abbiamo pensato che l'attuale sindaco fosse una persona con responsabilità e che rispettasse i patti. Questo non è avvenuto. Ci ritroviamo il sindaco, che ha partecipato a tutte le riunioni, e poi ha cambiato le carte in tavola. La domenica prima del consiglio comunale, in una chat interna ai consiglieri di maggioranza, ci eravamo dati appuntamento all'indomani dando tempo a Forza Italia e Lega di definire i propri nomi per la giunta. E invece eravamo stati presi per i fondelli. In un'ora e mezza era già stato pensato tutto. Questa è la verità. Non c'è altro. Noi siamo uomini di partiti e abbiamo assunto le nostre decisioni nei partiti.

BOVINO: Iniziano a volare gli stracci. Questa è la verità del consigliere Salerno. C'è un nome che non avete fatto. La prima volta siete scappati. Non passi che siamo irresponsabili noi.

TATO': Non sappiamo perché il sindaco abbia dato le dimissioni.

LOIZZO: Credo che Fratelli d'Italia e Direzione Italia abbiano un futuro confluente in un unico partito. Forse nella nostra città si sta giocando l'egemonia del peso politico all'interno della nuova formazione? Il sindaco cosa ci dice in proposito?

Il sindaco non interviene. Lenoci chiede: quante votazioni dobbiamo aspettarci? Il segretario: "Tre votazioni".

Si passa alla votazione del presidente del consiglio comunale. Per essere eletto il presidente dovrà conseguire 13 voti.

Il consigliere Paolo Loizzo sceglie di non partecipare al voto. I restanti consiglieri di opposizione partecipano al voto.

ESITO VOTAZIONI PRIMO SCRUTINIO: 18 Schede bianche, 4 Diaferia, 1 Sannicandro si passa alla seconda votazione.
ESITO VOTAZIONI SECONDO SCRUTINIO: Nulla di fatto anche al secondo scrutinio. 18 schede bianche, 5 Diaferia. Si passa alla terza ed ultima votazione.
ESITO VOTAZIONI TERZO SCRUTINIO: Anche in questa seduta il consiglio comunale non elegge il presidente del consiglio comunale. La situazione rimane speculare alla votazione precedente.
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