
Politica
Si insedia il nuovo consiglio comunale del secondo mandato De Benedittis
Insediamento del consiglio, elezione del Presidente del Consiglio, giuramento del Sindaco, presentazione della giunta ed elezione della commissione elettorale
Corato - sabato 4 luglio 2026
12.38
Il primo consiglio comunale del secondo mandato De Benedittis non è stato privo di qualche momento di tensione. Gli interventi da parte dei banchi dell'opposizione, le tre votazioni per eleggere il Presidente del Consiglio e l'astensione del consigliere Michele Arsale (AVS) sono stati i primi banchi di prova con cui la coalizione dell'attuale sindaco ha dovuto confrontarsi.
Ieri 3 luglio, i sei punti all'ordine del giorno hanno concluso gli iter per la convalida di tutti i consiglieri, degli assessori e del sindaco stesso. L'assemblea è stata guidata inizialmente dalla consigliera Giulia Tandoi (Direzione Corato) per anzianità essendo la consigliera con un totale di più voti tra quelli personali e quelli di lista.
Un primo momento è stato dedicato alla surroga dei consiglieri che hanno preso il posto degli assessori nominati: Francesco Colonna (PD), Alessandro Niccolò Longo (Articolo 49), Gianluca Cannillo (Rimettiamo in Moto la Città), Antonella Muggeo e Giulia Quercia (Demos). Con l'insediamento dell'effettivo consiglio comunale, si è passati alla votazione per il Presidente del Consiglio comunale.
Un momento che ha scosso l'apparente equilibrio: tre le votazioni per raggiungere il risultato e la vittoria dell'avvocato Francesco Edmondo Stolfa. Durante tutte e tre le votazioni il consigliere Michele Arsale (AVS) ha optato per l'astensione, mentre l'intera opposizione ha scelto di votare compatta scheda bianca. Risultato analogo per le prime due votazioni: 9 schede bianche, 15 per Stolfa e 1 astenuto.
Colpo di scena per la terza votazione in cui era necessaria la maggioranza relativa dei voti e che ha visto una scheda in più per Stolfa: 8 bianche, 16 per Stolfa, 1 astenuto. A sostenere la presidenza di Stolfa dai banchi dell'opposizione è stato il consigliere dell'UDC Vito Scaringella: «È possibile dare un contributo alla maggioranza qualora ci siano i presupposti, perché dobbiamo essere costruttivi. Dobbiamo accorciare le distanze. Saremo il peggior nemico di questa amministrazione qualora ci dovessero essere situazioni problematiche».
Non è mancato però il rammarico da parte di alcuni consiglieri di opposizione a causa del mancato coinvolgimento nella scelta del Presidente del consiglio, in particolare da parte dei consiglieri Pietro Zona (Zona Comune), Nica Testino (Nuova Umanità), Franco Caputo (Zona Comune). «Non avete avuto nemmeno la gentilezza di chiamarci e indicare il consigliere. Noi avremmo partecipato con piacere a scegliere un consigliere da una rosa, anche ristretta. Invece avete scelto voi. Avete tracciato un solco tra maggioranza e opposizione, mettendoci dall'altra parte. Avete scelto voi e ve lo votate voi il presidente», ha infatti affermato il consigliere Zona in un primissimo intervento.
«Sarebbe stato bello eleggere all'unanimità il presidente del consiglio dopo aver discusso su una rosa di nomi. Volevamo che fosse una rosa formale, generata dalla maggioranza che poi consegnava alle minoranze la possibilità di dirimere una scelta. Questo sarebbe stata democrazia e avrebbe segnato il passaggio dalla ratifica dei numeri alla consultazione», ha dichiarato la consigliera di Nuova Umanità.
Superato lo scoglio della presidenza, la seduta ha assunto un tono più solenne con il giuramento del sindaco, seguito dalla presentazione della giunta. Tra le riconferme Beniamino Marcone, Assessore alle Politiche culturali, Turismo e Personale; Felice Addario, Assessore alla Coesione sociale e prossimità a cui si aggiunge il ruolo di Vicesindaco; Antonella Varesano, Assessore alla Qualità urbana, Urbanistica ed Edilizia; Gennaro Sciscioli, Assessore al Bilancio, Sport e Polizia Locale.
Tra i nuovi volti, invece, Antonio Diaferia, Assessore all'Agricoltura e Sviluppo economico; Eleonora Loiodice, Assessore alle Politiche educative, per la Pace e il Dialogo interreligioso; Valeria Mazzone, Assessore ai Lavori pubblici e Città internazionale.
L'ultimo punto ha visto l'elezione della commissione elettorale, l'organo responsabile della gestione e del controllo di tutte le procedure relative alle elezioni. I tre consiglieri eletti titolari sono stati Francesco Colonna con 7 voti (PD), Nica Testino con 10 voti (Nuova Umanità), Antonella Muggeo con 7 voti (Demos). I tre consiglieri eletti come riserve, invece, Pietro Zona con 10 voti (Zona Comune), Claudia Leo con 7 voti (PD) e Gianluca Cannillo con 7 voti (Rimettiamo in moto la città).
Ieri 3 luglio, i sei punti all'ordine del giorno hanno concluso gli iter per la convalida di tutti i consiglieri, degli assessori e del sindaco stesso. L'assemblea è stata guidata inizialmente dalla consigliera Giulia Tandoi (Direzione Corato) per anzianità essendo la consigliera con un totale di più voti tra quelli personali e quelli di lista.
Un primo momento è stato dedicato alla surroga dei consiglieri che hanno preso il posto degli assessori nominati: Francesco Colonna (PD), Alessandro Niccolò Longo (Articolo 49), Gianluca Cannillo (Rimettiamo in Moto la Città), Antonella Muggeo e Giulia Quercia (Demos). Con l'insediamento dell'effettivo consiglio comunale, si è passati alla votazione per il Presidente del Consiglio comunale.
Un momento che ha scosso l'apparente equilibrio: tre le votazioni per raggiungere il risultato e la vittoria dell'avvocato Francesco Edmondo Stolfa. Durante tutte e tre le votazioni il consigliere Michele Arsale (AVS) ha optato per l'astensione, mentre l'intera opposizione ha scelto di votare compatta scheda bianca. Risultato analogo per le prime due votazioni: 9 schede bianche, 15 per Stolfa e 1 astenuto.
Colpo di scena per la terza votazione in cui era necessaria la maggioranza relativa dei voti e che ha visto una scheda in più per Stolfa: 8 bianche, 16 per Stolfa, 1 astenuto. A sostenere la presidenza di Stolfa dai banchi dell'opposizione è stato il consigliere dell'UDC Vito Scaringella: «È possibile dare un contributo alla maggioranza qualora ci siano i presupposti, perché dobbiamo essere costruttivi. Dobbiamo accorciare le distanze. Saremo il peggior nemico di questa amministrazione qualora ci dovessero essere situazioni problematiche».
Non è mancato però il rammarico da parte di alcuni consiglieri di opposizione a causa del mancato coinvolgimento nella scelta del Presidente del consiglio, in particolare da parte dei consiglieri Pietro Zona (Zona Comune), Nica Testino (Nuova Umanità), Franco Caputo (Zona Comune). «Non avete avuto nemmeno la gentilezza di chiamarci e indicare il consigliere. Noi avremmo partecipato con piacere a scegliere un consigliere da una rosa, anche ristretta. Invece avete scelto voi. Avete tracciato un solco tra maggioranza e opposizione, mettendoci dall'altra parte. Avete scelto voi e ve lo votate voi il presidente», ha infatti affermato il consigliere Zona in un primissimo intervento.
«Sarebbe stato bello eleggere all'unanimità il presidente del consiglio dopo aver discusso su una rosa di nomi. Volevamo che fosse una rosa formale, generata dalla maggioranza che poi consegnava alle minoranze la possibilità di dirimere una scelta. Questo sarebbe stata democrazia e avrebbe segnato il passaggio dalla ratifica dei numeri alla consultazione», ha dichiarato la consigliera di Nuova Umanità.
Superato lo scoglio della presidenza, la seduta ha assunto un tono più solenne con il giuramento del sindaco, seguito dalla presentazione della giunta. Tra le riconferme Beniamino Marcone, Assessore alle Politiche culturali, Turismo e Personale; Felice Addario, Assessore alla Coesione sociale e prossimità a cui si aggiunge il ruolo di Vicesindaco; Antonella Varesano, Assessore alla Qualità urbana, Urbanistica ed Edilizia; Gennaro Sciscioli, Assessore al Bilancio, Sport e Polizia Locale.
Tra i nuovi volti, invece, Antonio Diaferia, Assessore all'Agricoltura e Sviluppo economico; Eleonora Loiodice, Assessore alle Politiche educative, per la Pace e il Dialogo interreligioso; Valeria Mazzone, Assessore ai Lavori pubblici e Città internazionale.
L'ultimo punto ha visto l'elezione della commissione elettorale, l'organo responsabile della gestione e del controllo di tutte le procedure relative alle elezioni. I tre consiglieri eletti titolari sono stati Francesco Colonna con 7 voti (PD), Nica Testino con 10 voti (Nuova Umanità), Antonella Muggeo con 7 voti (Demos). I tre consiglieri eletti come riserve, invece, Pietro Zona con 10 voti (Zona Comune), Claudia Leo con 7 voti (PD) e Gianluca Cannillo con 7 voti (Rimettiamo in moto la città).


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