
Religione
Corato rinnova la sua devozione alla Madonna Greca
Sull sagrato del santuario la città si stringe attorno alla sua CoProtettrice: presenti il vescovo D’Ascenzo e le autorità civili
Corato - domenica 19 luglio 2026
7.34
La festa della Madonna di Santa Maria Greca, coprotettrice di Corato, ha illuminato ieri sera il sagrato del santuario con una partecipazione intensa e composta, segno di una tradizione che continua a pulsare nel cuore della comunità.
La celebrazione, impreziosita dalla presenza del vescovo Mons. Leonardo D'Ascenzo, ha assunto un tono particolarmente solenne: il presule ha guidato la liturgia richiamando il valore della custodia, della memoria e della gratitudine, temi che da sempre accompagnano la devozione dei coratini verso la loro Madonna "di casa".
Accanto al vescovo, Don Vincenzo Bovino parroco di Santa Maria Greca e alcuni presbiteri coratini, con la partecipazione alla cerimonia delle autorità civili, in rappresentanza dell'intera città.
Una presenza discreta ma significativa, che ha sottolineato il legame profondo tra la festa religiosa e la vita civile di Corato, dove Santa Maria Greca continua a essere riferimento identitario e simbolico.
Sul sagrato, gremito e raccolto, il momento più intenso è stato l'atto di affidamento alla Madonna: un gesto semplice, condiviso, che ha unito generazioni diverse in un'unica voce.
Le luci del tramonto hanno accompagnato la conclusione della celebrazione, restituendo un'immagine di comunità viva, consapevole e radicata nella propria storia prima della.processione dell'icona mariana per il corso cittadino.
La festa di ieri non è stata soltanto un appuntamento liturgico, ma un frammento di memoria collettiva che si rinnova, un abbraccio tra fede e città che continua a raccontare Corato attraverso i suoi simboli più autentici.
La celebrazione, impreziosita dalla presenza del vescovo Mons. Leonardo D'Ascenzo, ha assunto un tono particolarmente solenne: il presule ha guidato la liturgia richiamando il valore della custodia, della memoria e della gratitudine, temi che da sempre accompagnano la devozione dei coratini verso la loro Madonna "di casa".
Accanto al vescovo, Don Vincenzo Bovino parroco di Santa Maria Greca e alcuni presbiteri coratini, con la partecipazione alla cerimonia delle autorità civili, in rappresentanza dell'intera città.
Una presenza discreta ma significativa, che ha sottolineato il legame profondo tra la festa religiosa e la vita civile di Corato, dove Santa Maria Greca continua a essere riferimento identitario e simbolico.
Sul sagrato, gremito e raccolto, il momento più intenso è stato l'atto di affidamento alla Madonna: un gesto semplice, condiviso, che ha unito generazioni diverse in un'unica voce.
Le luci del tramonto hanno accompagnato la conclusione della celebrazione, restituendo un'immagine di comunità viva, consapevole e radicata nella propria storia prima della.processione dell'icona mariana per il corso cittadino.
La festa di ieri non è stata soltanto un appuntamento liturgico, ma un frammento di memoria collettiva che si rinnova, un abbraccio tra fede e città che continua a raccontare Corato attraverso i suoi simboli più autentici.
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